News

Cerchiamo di muoverci in modo agile, e tante iniziative le facciamo in fretta e... low cost.
Vogliamo cercare di seguire un metodo molto decentrato (‘federalista’ ?) per evitare trop-
pa burocrazia al centro. E per risparmiare.

 
ATTIVITA :
 

11 ott 2014 - Le Città del riso aprono il ciclo di eventi di Expo

La Panissa vercellese (e un sacco di altri risotti della Terra d'Acqua) sarà la Regina del Festival nazionale del risotto che si terrà a Biella dal 25 ottobre al 2 novembre, sotto la regia di Edoardo Raspelli. E non si tratterà solo di una presenza pur straordinaria, come l'anno scorso, in cui tutti i 9 giorni altrettanti ristoratori e Pro Loco hanno preparato e distribuito migliaia di piatti di Panissa: no, stavolta da un lato le Città del riso sono co-partner della manifestazione, e d'altro lato i Maestri del risotto saranno i 'padroni' di una delle 4 postazioni fisse di cucina. E ogni sera serviranno non solo la favolosa Panissa, ma anche uno straordinario risotto 'di territorio'

La novità avviene grazie anche al patrocinio nazionale di Res Tipica, che fa parte dell'Anci (Associazione dei Comuni italiani) di cui le Città del riso fanno parte (www.restipica.net). E proprio Res Tipica ha concesso il logo ANCI PER EXPO 2015 alla manifestazione, inserendola nel calendario nazionale di eventi collaterali di Expo 2015.

I Comuni, i ristoratori e le associazioni della Città del riso si presentereanno alla manifestazione-monstre (che vanta decine di migliaia di risotti serviti) per tutti i 9 giorni, sfornando per 13 volte (le cene, ma anche i pranzi del weekend) sia la Panissa che un favoloso risotto.

Sul sito dell'evento tutto il programma: www.festivaldelrisottoitaliano.it

Questo invece il calendario di partecipazione dei Comuni delle Città del riso:

Sabato 25 ottobre - ROASIO (Pro Loco) - Panissa Rosiana De.co.;  Risotto al Bramaterra
Domenica 26 ottobre e Mercoledì 29 - CAVAGLIA' (Rist. Tre Scalini) - Panissa, Risotto alla birra, Magccagno e Paletta
Luedì 27 ottobre - SALUGGIA - (Rist. La Piazzetta) - Panissa, Risotto con zucca, noci e gorgonzola
Martedì 28 ottobre - RONSECCO - (Rist. Edelweiss) - Panissa; Risot di 'Sasin
Giovedì 30 ottobre - SANTHIA' (Agriturismo Il Nespolo e Famija Santhiateisa) - Panissa; Risotto con toma Raschera e riduzione al Nebbiolo, in altra postazione supplemenentare: TRINO (Ristorante Massimo - Il Convento)
Venerdì 31 ottobre e sabato 1 novembre - ASIGLIANO  (Comitato Folkloristico) - Panissa; Risotto al vino rosso con salsiccia e castagne
Domenica 2 novembre - LIVORNO FERRARIS (Pro Loco) - Panissa dei Campioni del Mondo in carica; Risotto con salsiccia e Barbera

8 ott 2014 - Un piccolo fatto storico: scoprire l'anfiteatro !!!

Un piccolo fatto storico, a Vercelli. Grazie ai volontari de 'La Rete', di cui le Città del riso fanno parte, due classi della scuola 'Regina Pacis' hanno potuto visitare i resti dell'anfiteatro romano. Cosa c'è di strano? Semplice: l'anfiteatro romano di Vercelli, lungo più dell'arena di Verona, è uno dei tanti tesori sconosciuti della città. Dopo decenni di battaglie gli archeologi e i volontari delle associazioni culturali sono riusciti -letteralmente- a imporre che venga scoperto, e adesso stanno operando perchè venga valorizzato e almeno conosciuto dai vercellesi.

Spiega il direttore delle Città del riso, Marco Reis: "Abbiamo contribuito a fondare 'La Rete' perchè il capoluogo delle Terre d'Acqua, Vercelli, è una città storica che distrugge e nasconde le sue bellezze. A noi interessa la promozione del territorio, e questo della riscoperta dei beni culturali, in città e diffusi nella campagna, è un capitolo essenziale. La nostra esperienza in campo di promozione turistica assomma a oltre 4.000 turisti portati qui nel 2013, in aumento di un buon 15-20% quest'anno. Ma le risposte migliori, e più entusiastiche, le vediamo quando uniamo città e campagna, buona tavola e monumenti... E la situazione cittadina è disastrosa: per questo va affrontata e risolta".

Possibile che in un Paese che si pretende civile si distruggano o nascondano persino monumenti così eccezionali? Sì, è possibile. Ecco perchè Città del riso e le altre Associazioni de 'La Rete' hanno iniziato autonomamente a promuoverne la conoscenza nel mondo della scuola. Ed è per questo che una piccola, normalissima visita scolastica a un sito archeologico è stata invece un evento storico.

Qui un VIDEO SULLA VISITA: https://www.youtube.com/watch?v=YcaootCOpp8

Qui un VIDEO SUI VOLONTARI CHE L'HANNO PREPARATA: https://www.youtube.com/watch?v=eHxuBoeAZ-A

QUI UN BEL VIDEO DELLA PRIMA VISITA DI CITTADINI ALL'ANFITEATRO, ORGANIZZATA L'ANNO SCORSO PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA RECENTE: https://www.youtube.com/watch?v=dkpOKYmpd9E

6 ott 2014 - Delegazione tecnica di giapponesi in visita a Vercelli

Una qualificata delegazione di risicoltori giapponesi, membri della più importante organizzazione agricola del Sol Levante (la... Coldiretti giapponese) è stata ospite delle Città del Riso, per una visita alla realtà risicola vercellese. "In realtà spiega il direrttore delle Città del riso, Marco Reis- noi abbiamo solo fatto da tramite: abbiamo accolto gli ospiti grazie alla collaborazione di Ovest Sesia, prima in città e poi sul territorio".
La delegazione è stata particolarmente interessata dalla visita ad aziende e impianti della 'agricoltura di precisione'. Molto utili sono stati (reciprocamente) gli scambi di informazioni.

6 set 2014 - Vince Livorno Ferraris ! Ecco i nuovi Campioni del mondo

Sono i grandi 'panissari' di Livorno Ferraris i nuovi Campioni del mondo di panissa 2014.
Dopo 4 Eliminatorie difficilissime (16 Comuni in gara) una Finale incredibile, sabato a Tricerro: Desana, LivornoBorgo Vercelli, Villata, Tricerro, Santhià-Pro Loco. 6 squadroni: poche volte come questa la Giuria ha faticato a individuare il massimo dei massimi. E l'entusiasmo finale dimostra la tensione e l'emozione della gara: UN BREVE VIDEO CLICCANDO QUI.

"Una gara veramente entusiasmante -commenta Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- in mezzo a una folla altrettanto entusiasmante. Creando il 'Campionato' ci ripromettevamo di dare valore al piatto-bandiera del Vercellese, e la partecipazione delle Pro Loco e associazioni, e di tanta e tanta gente, sta dimostrando che siamo sulla strada giusta. Onore ai Campioni, come sempre, ma un immenso 'grazie' a tutti coloro che partecipano. Voglio ricordare che sono associazioni che partecipano a titolo di volontariato, e che col loro impegno stanno costruendo un risultato per tutto il territorio: la affermazione della tipicità della nostra cucina. Ovviamente con la Panissa come regina...".

Livorno Ferraris in cima al mondo. E la classifica ?

Il meccanismo ultracollaudato del sistema di valutazione fa sì che ci siano per tutti dei voti fino ai decimali. Ma questo vuol dire che spesso le differenze sono veramente minime: ed è per questo che tutte le altre squadre sono state riconosciute e premiate come Seconde classificfate ex aequo.

MA C'E' DI PIU': STUPORE PER VERCELLI

I bravissimi organizzatori di Tricerro hanno portato alla serata CENTINAIA DI TURISTI DA PIEMONTE E LOMBARDIA. Infatti la Pro Loco e la sezione vercellese della prestigiosa 'Granda' hanno organizzato un raduno interregionale di camperisti.

L'occasione è servita per lanciare il sito delle 14 aree camper nel Vercellese, che dall'autunno in poi accoglieranno gli specialissimi amanti di questa forma di viaggio e svago. L'iniziativa è delle Città del riso, ma stavolta con l'aiuto dell'ATL Valsesia-Vercelli. Si tratta -si badi bene!- del primo territorio 'amico dei camper' in Italia, che offre una intera rete di 'approdi' turistici alle tante famiglie che, con il camper, cercano occasioni di visita e di conoscenza della realtà dei territori.

Per i camperisti è stata organizzata una due-giorni di iniziative, sabato e domenica. E, oltre a una biciclettata al Bosco della Partecipanza, grande successo ha avuto il servizio di pullman-navetta gratuito (offerto grazie anche al contributo della Camera di Commercio), che in particolare ha portato a Vercelli 150 persone, che hanno visitato il Sant'Andrea, il centro storico e la favolosa 'Aula Cavour' dell'Ovest Sesia (NELL'ULTIMA FOTO), grazie a una accoglienza dell'Ente irriguo che ha letteralmente impressionato i turisti.

25 lug 2014 - Con l'Università verso una 'Patente del riso italiano'...

Le ‘Città del riso’ hanno organizzato, presso la sede e con la collaborazione dell’Ovest Sesia, un incontro con la professoressa Marialuisa Lavitrano, rappresentante dell’Università della Bicocca di Milano nel Comitato scientifico di Expo 2015, nonché responsabile scientifica del ‘Cluster del riso’ che caratterizzerà l’expo.

All’incontro sono stati invitati alcuni rappresentanti del mondo del riso, con particolare riferimento ad aziende, sementieri e trasformatori che puntano alla qualità. All’incontro erano anche presenti il Presidente dell’Atl, Massimo Melotti, il dott. Gabriele Varalda in rappresentanza della Provincia, e l’assessore all’ambiente del Comune di Vercelli, Franco Pistono.

Accolta dal presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris, e dal padrone di casa, presidente dell’Ovest Sesia, Ottavio Mezza, la prof. Lavitrano ha delineato alcune ipotesi di lavoro in tema di qualificazione/valorizzazione dei risi vercellesi e italiani.

“Il problema infatti –riassume per tutti Gian Mario Ferraris- è che anche nel vercellese i produttori si sono orientati ormai in larga misura ad abbandonare i risi tipici da risotto per cercare di ‘fare quantità’ con risi tipo Indica. Ma questo li ha esposti alla concorrenza dell’importazione di risi asiatici di basso costo: è stata una strategia sbagliata, cui adesso si vorrebbe far fronte semplicemente alzando i dazi. E’ un errore in ogni caso, perchè inseguire sul prezzo i risi low cost è una battaglia che offre ben miseri margini di recupero sul prezzo ed è persa strategicamente. Quello che andava e va fatto è invece non perdere i risi tipici, puntare sulla qualità, affermare l’originalità del riso Made in Italy”.

Un esempio: se gli ‘Indica’ ormai prodotti massicciamente nel Vercellese sono in grave difficoltà con quotazioni di poco superiori ai 20 euro al quintale, l’area Veneta che ha puntato sulla tipicità del riso ‘Vialone Nano’ dimostra tutta la sua vitalità, e i prezzi del risone sono quasi 3 volte superiori. “Chiedendo al Governo e all’Europa di mettere dazi ai risi cambogiani –ha commentato il direttore di Sapise, Massimo Biloni- cosa si recupera? Un margine di 2-3 euro al quintale? E quanto può durare, visto che un anno la competizione sul prezzo arriva dalla Polonia, l’altro dalla Romania… e così via?”.

Ma come difendere il Made in Italy ?

La professoressa Lavitrano ha ipotizzato alcune forme di tipizzazione basate sulle moderne biotecnologie. “In altri termini –spiega Gian Mario Ferraris- ad esempio con il Dna è possibile ‘certificare’ esattamente ogni singola varietà, e con altri tipi di analisi è possibile accertare l’area di produzione. I risi italiani immessi sul mercato possono insomma essere ‘certificati’ con un marchio scientificamente ineludibile. E si potrebbe meglio combattere la confusione nelle miscele e nella provenienza. La trasparenza verso il consumatore è il punto di partenza di ogni strategia di difesa del Made in Italy”.

In una parola: le analisi scientifiche possono accertare con precisione la specifica varietà di riso contenuta nelle scatole, e LA PROVENIENZA DEL RISO IN VENDITA. Si pensa così a una ‘Patente del riso italiano’ che offre al consumatore assoluta chiarezza, e si ha una base per chiedere alla politica iniziative concrete e non aleatorie di difesa del riso italiano.

La riunione si è chiusa con i primi impegni operativi, compresa la decisione di individuare alcune aziende-test. Una prima sede per comunicare gli sviluppo sarà, ai primi di settembre, un Convegno nazionale che le Città del riso organizzeranno stavolta nella straordinaria ‘Sagra del riso’ di Isola della Scala.

******************
SI VEDA ANCHE LA NOTIZIA DATATA 5 LUGLIO: IL 'MANIFESTO DELLA DIFESA DEI RISI ITALIANI', SUL QUALE SI BASA L'INIZIATIVA DELLE CITTA' DEL RISO.

24 lug 2014 - Desana in corsa nella Finale del Campionato di panissa

Formidabile gara eliminatoria, oggi ad Asigliano per il Campionato mondiale di panissa. La ormai celebre manifestazione-evento delle Città del riso ha visto confrontarsi le squadre di Desana, Roasio e dei Campioni mondiali in carica: i Rubinet di Santhià (NELLA FOTO). Eccellenti le panisse in gara, e sul filo di lana ha vinto Desana con una panisse veramente eccellente.

Desana è quindi la terza finalista, e si va ad aggiungere a Borgo Vercelli e Livorno Ferraris. La quarta finalista emergerà dalla eliminatoria che si terrà lunedì 1 settembre nella festa Patronale di Livorno Ferraris, e che vedrà in gara Asigliano, Buronzo, Tricerro e Salussola. Questa è la gara che doveva tenersi inizialmente a Desana, ma che è stata rimandata per la gran quantità di pioggia.

QUESTI QUINDI I PROSSIMI APPUNTAMENTI

LUNEDI' 1 SETTEMBRE - LIVORNO FERRARIS, ORE 20
Gara eliminatoria tra Asigliano, Buronzo, Tricerro e Salussola.

FINALISSIMA - SABATO 6 SETTEMBRE A TRICERRO, ORE 20
Partecipano: le vincitrici delle Eliminatorie, più la miglior seconda classificata.

 


5 lug 2014 - Difendere i risi tipici: una priorità strategica per l'Italia

Si intitola "Manifesto della difesa dei risi tipici italiani", e segna l'apertuta di una nuova campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, del mondo risicolo, delle associazioni dei consumatori e per la difesa dell'ambiente. Lo ha emesso l'Associazione nazionale delle Città del riso, e su di esso si muoveranno nei prossimi mesi molte iniziative al riguardo.

"E' un vero grido di allarme -spiega il Presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- perchè la 'omologazioone verso il basso' delle produzioni italiane è un attentato non solo alla nostra produzione agricola, ma alla tipicità e al Made in Italy. Purtroppo non tutta la filiera è consapevole dei risultati di questa logica pseudo-industriale, in cui si tende a svilire la tipicità per 'fare quantità'. Si guadagna nell'immediato, ma si svilisce il prodotto e ci si va a scontrare da perdenti con le immense produzioni straniere low cost. In questo modo infatti si aprono ancora di più di ciò che accade oggi le porte all'invasione di risi esteri (europei e asiatici) di basso costo e di bassa qualità".

Aggiunge il direttore delle Città del riso, Marco Reis: "Le nuove norme in discussione mirano a rendere legale uno sconsiderato abbassamento della qualità dei risi offerti al consumatore, e di fatto a cancellare o occultare dalle etichette le varietà e le provenienze reali. Con in più seri pericoli per la salubrità del prodotto e dell'ambiente. E' un fenomeno che ha già fatto danni enormi in altri settori, spinto dalle esigenze miopi di poche grandi industrie ma in contrasto con gli interessi veri dei produttori e dei consumatori. Con questo 'Manifesto', che spiega bene i pericoli in corso, ci apprestiamo a coinvolgere non solo la filiera del riso ma anche le associazioni dei consumatori e quelle che difendono l'ambiente. E' veramente incredibile che si stia discutendo una legge che per esempio decide cosa si può mettere nelle confezioni di riso, senza che siano consapevoli e coinvolti coloro che, poi, quelle confezioni comperano senza sapere davvero cosa c'è dentro, e che magari proviene da Paesi che non hanno neanche l'ombra delle leggi italiane che regolano la produzione del riso e l'ambiente di risaia".

*******
ECCO IL 'MANIFESTO'

MANIFESTO DELLA DIFESA DEI RISI ITALIANI

1. I grandi risi tipici italiani sono in pericolo

Mentre crescono le importazioni di risi esteri e asiatici low cost, continua in Italia la spinta ad omologare verso il basso la produzione dei nostri grandi risi italiani.

Secoli fa il riso non veniva chiamato per nome. Secoli di tradizioni nazionali hanno invece creato specifiche varietà che, selezionate in purezza, hanno dato origine ai famosi risotti. Si sono così susseguite varietà famose: partendo dall’Originario e passando al Maratelli, al Rosa Marchetti, al Razza77, l’Europa, il Vialone Nano, il Ribe, il S.Andrea, l’Arborio, il Baldo, il Roma ed il Carnaroli. Varietà che stanno invadendo il mondo con molti tentativi di contraffazione!

E l’evoluzione continua. Ogni volta che l’Italia crea una nuova e buona varietà non fa altro che elevare la fama del Made in Italy. La parola “Risotto” non ha traduzioni in nessuna lingua ed è conosciuta nel mondo come espressione della cucina italiana, ma oggi è umiliata dalla possibilità di essere associata ad ogni tipo di riso straniero.

Il riso sfama oltre la metà dell’umanità: è l’umile pane del mondo, ma noi italiani lo abbiamo elevato al ruolo nobile di una cucina ricca di tradizione, gusto, identità, originalità.

2. Non solo gusto, ma qualità, salute e ambiente

E non solo di gusto si tratta, ma di qualità, di salute, di ambiente.

Qualità: l’Italia è l’unico paese che fino ad ora ha difeso l’identità varietale e tutelato i diritti di trasparenza e informazione per i consumatori. Salute. l’Italia è di gran lunga il Paese che più al mondo dà le massime garanzie al consumatore: non esiste altrove una legislazione di controllo -dalla coltivazione al confezionamento- paragonabile alla nostra. Ambiente. Non esiste al mondo una legislazione pari a quella italiana in tema di protezione dell’acqua e dell’ambiente di risaia.

3. Il pericolo che arriva da una legge che uccide la tipicità

Oggi la politica sta cedendo alla strategia pseudo-industriale europea di omologare le nostre varietà alle varietà low cost prodotte in Paesi in cui la legislazione è largamente insufficiente, se non inesistente, su importanti aspetti della trasparenza per il consumatore, di salute pubblica e di protezione dell’ambiente.

E ora la politica sta valutando la legge sul commercio del riso prevedendo che (•) si possano miscelare risi diversi. (•) Si possa nascondere al consumatore il nome della varietà dalla confezione messa in vendita. (•) Si possa vendere come italiano il riso coltivato all’estero a basso costo e basso controllo semplicemente facendo l’ultimo passaggio di confezionamento in Italia. (•) Si possano fare etichette al limite dell’inganno obbligando a chiamare una varietà con un altro nome. (•) Si possano aumentare le tolleranze verso i difetti e le impurità varietali nei risi offerti al consumatore.

4. Cosa è urgente per proteggere il Made in Italy, i consumatori e l’ambiente

E’ importante che nella nuova legge vi siano invece 5 capisaldi.

(1) Bisogna che le etichette dei risi indichino molto chiaramente al consumatore le vere varietà contenute nelle confezioni.

(2) Bisogna che le etichette indichino molto chiaramente la vera provenienza dei risi, cioè il loro luogo di coltivazione.

(3) Bisogna mantenere alti gli standard qualitativi, senza allargare le maglie della tolleranza dei difetti e delle impurità.

(4) Bisogna che lo Stato si impegni ai controlli necessari a difesa del consumatore e dei produttori.

(5) Bisogna che l’Italia svolga in Europa il ruolo di leader che le compete, spingendo gli altri Paesi Europei all’adeguamento alle regole italiane di etichettatura.

La tradizione e la qualità italiana vanno difese e valorizzate. Per la loro grandezza. Per rispetto del consumatore. Per proteggere l’ambiente in cui viviamo. Per valorizzare i territori unici delle ‘Terre d’acqua’ italiane.

Questo è un interesse vitale e strategico non solo di parte dell’agricoltura, ma di tutto il nostro Paese.

Associazione Nazionale delle Città del riso

Vercelli, luglio 2014

1 lug 2014 - Completato in 2 mesi il Progetto con 25 gruppi turistici

Sold Out ! I 25 gruppi turistici nel Vercellese hanno fatto il 'tutto esaurito' in un paio di mesi. Il Progetto 'Visita la risaia' quest'anno si è completato quasi in automatico, soprattutto perchè i bellissimi risultati del 2013 hanno convinto diverse agenzie a rinnovare l'invio di gruppi turistici in risaia: "I clienti dell'anno scorso erano stupefatti", "Abbiamo avuto eccezionali riscontri", "Non si aspettavano un tale paesaggio e quanta sapienza c'è in ogni chicco di riso", "Unire la vostra campagna a una città così bella è stata una scelta veramente di suxccesso"... sono questi alcuni dei commenti ricevuti da agenzie turistiche e organizzatori (Cral, associazioni) che quest'anno hanno inviato i loro gruppi in terra di risaia.

E c'è persino un po' di amarezza: "L'anno scorso -spiega Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- abbiamo promosso l'arrivo di 25 pullman, sempre con l'aiuto della Camera di Commercio di Vercelli, che ci mette a disposizione una serie di 'buoni sconto' che noi giriamo alle agenzie. I 'buoni' servono in questa fase promozionale come incentivo economico iniziale: cerchiamo di abbassare tra i 35 e i 40 euro a persona il costo di una giornata di visita in risaia, tenendo conto anche degli acquisti che i turisti fanno non solo per pasti e visite ma di regola... svuotando gli spacci delle aziende agricole.
"Per quest'anno avevamo chiesto un incremento a 50 gruppi, ma le restrizioni di bilancio non hanno permesso all'Ente camerale di aumentare i contributi. Ci siamo così auto-limitati a 25, e li abbiamo esauriti in poche settimane".

La risaia è dunque una sorpresa. "Non la 'natura', che qui 'natura' non è -spiega Marco Reis, direttore dell'associazione- noi non raccontiamo una storia da Mulino Bianco, ma una storia vera: mostriamo come abbiamo trasformato decine di migliaia di ettari in un'unica gigantesca 'fabbrica' vocata a produrre i migliori risi del mondo. Mostriamo come tutto questo porta alla creazione dei risi tipici italiani e... del risotto, che è il primo e più originale piatto della cucina italiana. I visitatori manco si immaginano quando è complesso e affascinante produrre il miglior riso del mondo, o quanto è complesso e affascinante gestire le acque di queste nostre terre. Poi, infine, il sempre più frequente abbinamento con le visite in città completano il quadro. In altri termini il Vercellese, e la città insieme, sono un 'prodotto turistico' che suscita commenti sbalorditi...".

21 giu 2014 - Livorno F. in finale, insieme ai big di Borgo Vercelli

Lotta fino all'ultimo chicco, sabato a Santhià, per la seconda Eliminatoria del Campionato mondiale di Panissa vercellese. L'ha spuntata lo squadrone di Livorno Ferraris (nella foto) con una preparazione veramente magistrale. Livorno, così, si unisce agli altri finalisti: i panissari di Borgo Vercelli, grandi vincitori della prima Eliminatoria, tenuta a Villata.

Il calendario prevede ancora 2 tappe preliminari, prima della finalissima del 6 settembre a Tricerro. E' da ricordare però che tra i migliori secondi classificati ci sarà un ripescaggio, perchè la Finale sarà a 5. Al momento il posto sarebbe riservato alla Pro Loco di Santhià, che contro Livorno ha perso di ben poco.

Ecco i prossimi appuntamenti... e le formazioni.

ELIMINATORIA DI DESANA - VENERDI' 27 GIUGNO, ORE 20
Partecipano le squadre di Asigliano, Buronzo, Tricerro, Salussola

ELIMINATORIA DI ASIGLIANO - GIOVEDI' 24 LUGLIO, ORE 20
Partecipano le squadre di Desana, Oldenico, Santhià Rubinet (Campioni mondiali in carica), Roasio.

FINALISSIMA - SABATO 6 SETTEMBRE A TRICERRO, ORE 20
Partecipano: le vincitrici delle Eliminatorie, più la miglior seconda classificata.

6 giu 2014 - Ancora pochi 'buoni'-pullman: successo... automatico

Prosegue anche quest'anno il progetto 'Visite in risaia - Risotour', e ormai è un successo che... va in automatico: le Città del Riso hanno proposto ad Agenzie, Cral e Associazioni dei tour di giornata in risaia, e il meccanismo funziona alla perfezione. "Invitare la gente a conoscere la risaia è una gran bella cosa, ma poco sensata, se non si danno suggerimenti, se non si offrono 'pacchetti', luoghi di visita interessanti, contatti,indicazioni e conoscenza dei ristoranti tipici... Ed è quello che noi abbiamo fatto all'inizio: organizzare dei 'pacchetti' in modo che i gruppi potessero avere spunti e motivi di visita. E' stato un successo incredibile", spiega Marco Reis, direttore delle Città del riso.

Ma c'è un altro motivo: con contributi fino a 300 euro per gruppo di almeno 40 persone in visita completa di giornata si è riusciti a offrire un incentivo alle Agenzie. "Diciamoci la verità: spesso la risaia è percepita come un luogo ostile, pieno di zanzare. Offrire a un torinese una visita di giornata nelle Langhe a 40/45 euro compresi viaggio, visite e pranzo tipico, è facile. Ma noi dovevamo competere, almeno in una fase iniziale, promozionale. Dovevamo ridurre il prezzo al cliente finale. Ed ecco che il contributo della Camera di Commercio, che noi 'giriamo' agli organizzatori, è stato decisivo: anche quest'anno avevamo a disposizione 25 'buoni' e ormai li abbiamo quasi esauriti... in automatico. Ci spiace, perchè eravamo pronti a salite a 50 pullman, ma le ristrettezze di bilancio degli enti pubblici sono quelle che sono. Comunque, abbiamo ancora una mezza dozzina di incentivi e vorremmo metterli a disposizione di operatori, aziende e agenzie se possibile entro l'estate: per diversificare i nostri interlocutori ma anche per verificare che possiamo fare molto di più. Vorremmo arrivare a 100 pullman entro 3 anni, e mantenere un trend promozionale simile per 2-3 anni. Cioè fare una azione temporanea ma consistente di promozione diretta del territorio: moltissime persone e gruppi poi tornano di loro iniziativa, entusiasti della risaia e della sua cucina tipica", spiega Marco Reis.

Gli incentivi sono a disposizione di chiunque. E' sufficiente mettersi in contatto con le Città del riso.

Nessuna burocrazia, ma solo una condizione: dei gruppi bisogna poi fornire una scheda informativa che spiega l'itinerario nell'arco della giornata, indicando anche quali spese sono state effettuate nel territorio (pasti, visite, acquisti di riso e prodotti tipici. "Ogni euro di finanziamento della Camera di Commercio ha fruttato lo scorso anno 4,8 euro di soldi spesi nel Vercellese: questa è l'unica cosa che noi vogliamo controllare", spiega ancora Reis.

26 mag 2014 - I segreti dei castelli di pianura ? Ci pensa Teses

Prosegue la bellissima collaborazione delle Città del riso con il fantastico gruppo degli archeo-speleologi di 'Teses': completate le ricerche nel Castello di Buronzo (v. notizia del 25 settembre 2012), ora gli specialisti del mondo sotterraneo hanno avviato indagini nei castelli di Desana e di Vettignè. "E' un modo favoloso per valorizzare le ricchezze culturali e storiche della risaia -spiega Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- e della straordinaria rete di castelli che punteggiano la pianura. Molti sono abbandonati, o quasi, e in generale di tutti non si conosce molto. I ricercatori di Teses stanno facendo scoperte veramente affascinanti".

Tutto è iniziato da un'idea semplice: 'sfruttare' le intelligenze e la passione dei volontari di ogni campo. "A Vercelli -aggiunge Marco Reis, direttore delle Città del riso- abbiamo la straordinaria fortuna di avere la base dei Teses. Luigi Bavagnoli e i suoi colleghi sono degli incredibili archeo-speleologi, come minimo tra i migliori d'Italia. Dato che... nessuno è profeta in patria, qui sono stati finora poco valorizzati. Noi li abbiamo semplicemente accompagnati a conoscere proprietari e gestori, suggerendo a questi ultimi di avvalersi della loro grande disponibilità e competenza. E i risultati non si sono fatti attendere".

Al momento, appunto, sono 3 i castelli sotto indagine dei Teses: Buronzo, Desana e Vettignè. Un prossimo passo sarà in città: Città del riso è impegnata a sostenere la richiesta dei Teses per scoprire la leggenda del misterioso Lago sotterraneo sotto la Basilica di Sant'Andrea.

23 mag 2014 - Ristoranti Tipici di risaia: si rafforza il circuito

Importanti decisioni per il circuito dei 'Ristoranti Tipici Vercellesi': non più solo qualche iniziativa coordinata (si veda www.cucinaverellese.it) ma anche una offerta comune di menù turistici. "La rete dei nostri operatori -spiega Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- ha deciso di proporre in modo coordinato alcuni menù turistici assolutamente tipici. E' un rafforzamento dell'offerta, e anche al tempo stesso una nuova affermazione identitaria della cucina tipica di risaia".

I Ristoratori stanno censendo le disponibilità ad offrire almeno 2 Menù 'entry level': un menù-piatto unico a basso costo (con un aperitivo e un grande risotto, che si chiamerà "La panissa o il risottone". E un menù più completo che si chiamerà "Sapori di risaia".

Ovviamente la stessa pubblicizzazione verrà fatta sui servizi alla carta, ma anche -altra novità- la Marenda snoira, costituita da alcuni assaggi... sempre a km Zero.

"Ora abbiamo lanciato un questionario per l'analisi delle proposte e dei prezzi - spiega il direttore delle Città del riso, Marco Reis- e infine, insieme, organizzeremo la proposta al pubblico".

I ristoratori interessati possono scrivere a direttore@cittadelriso.it

19 mag 2014 - Al via il 5° Campionato mondiale di panissa

Qualche riunione preparatoria, ed ecco, al via, il 5° Campionato mondiale di panissa. Ad Asigliano (FOTO) le Pro Loco e Associazioni che vi partecipano hanno definito il calendario: si parte a Villata il 29 maggio. Tutti pronti a sfilare il Trofeo dai Campioni mondiali in carica (i Rubinet di Santhià), i quali invece venderanno carissima la pelle... e la panissa.
Ma prima del calendario e degli aspetti simpatici serve un applauso: "Torna in gara -spiega Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- il team che rappresenta San Germano. Cioè il Comune ferito dalla terribile tragedia che devastò la sua festa popolare. Noi fummo tra i primi a sapere: li stavamo aspettando proprio ad una gara del Campionato, a Quinto. I sangermanesi tardavano, non capivamo il perchè... ma cominciarono subito ad arrivare le telefonate e le voci di qualcosa di terribile. Ora San Germano è di nuovo con noi: abbiamo salutato il loro rappresentante con un applauso".

Dunque, adesso i numeri e le date.

Le nsquadre in gara saranno dinuovo i team di 16 Comuni. La disfida avverrà dunque con 4 gare eliminatorie, più la Finale. Alla Finale parteciperanno i 4 vincitori delle eliminatorie, più un ripescato tra i migliori secondi.

La novità è che la Finale Mondiale del Campionato di panissa si terrà il 6 settembre a Tricerro: un po' prima del solito, perchè per l'occasione Tricerro lavora da un anno a un grande raduno di camperisti. Quindi anche una occasione turistica... e di promozione della rete di aree sosta camper appena realizzata nel Vercellese (SI VEDA LA NOTIZIA DATATA 22 APRILE oppure il sito www.camperinrisaia.it).

Queste le squadre e il calendario:

ELIMINATORIA DI VILLATA - GIOVEDI' 29 MAGGIO, ORE 20
Partecipano le squadre di Villata Pro Loco, Cavaglià, Borgovercelli, Villata Amici

ELIMINATORIA DI SANTHIA' - SABATO 21 GIUGNO, ORE 20
Partecipano le squadre di Santhià Pro Loco, Livorno Ferraris, Saluggia, San Germano

ELIMINATORIA DI DESANA - VENERDI' 27 GIUGNO, ORE 20
Partecipano le squadre di Asigliano, Buronzo, Tricerro, Salussola

ELIMINATORIA DI ASIGLIANO - GIOVEDI' 24 LUGLIO, ORE 20
Partecipano le squadre di Desana, Oldenico, Santhià Rubinet (Campioni mondiali in carica), Roasio.

FINALISSIMA - SABATO 6 SETTEMBRE A TRICERRO, ORE 20
Partecipano: le vincitrici delle Eliminatorie, più la miglior seconda classificata.

22 apr 2014 - Sorpresa: una rete di aree camper nella Terra d'Acqua

Il sito si chiama www.camperinrisaia.it e -assicurano gli esperti del settore- è persino una novità nazionale. Si è infatti concluso il primo step del 'Progetto Camper in Risaia', basato su una idea così semplice che nessuno l'aveva mai pensata: una rete territoriale di punti di sosta per i camper, che rappresentano un pubblico turistico molto vasto in Italia, e al tempo stesso perseguitato da ostacoli, balzelli e divieti veramente assurdi.

"Abbiamo semplicemente cercato, in collaborazione con operatori e Comuni, una serie di 'punti sosta' disponibili per i camperisti. Il Vercellese -spiega Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- ne era completamente sprovvisto, e così abbiamo deciso... di rimediare". Ora proprio il Vercellese ne offre un gran numero, ed è un esempio nazionale, come assicurano i redattori delle riviste di settore.

Di nuovo un progetto semplice. E basato su un'idea elementare: i camperisti (che sono un eccellente pubblico di turisti, in quanto composto da brave famiglie che cercano la novità, la buona tavola e la conoscenza dei territori) non possono certo essere invitati in risaia nei mesi principali del turismo estivo. "Nessuno può ragionevolmente invitare nessuno -aggiunge Ferraris- a un campeggio stanziale estivo nella nostra pianura. Non a caso nelle terre di risaia non esiste materialmente nessun campeggio. Però...".

Però i camperisti si muovono tutto l'anno. Certo, nei mesi non estivi fanno tour di corto raggio. Ma, appunto, il Vercellese (come le altre terre di risaia italiane) proprio da settembre a maggio/giugno offre il meglio di sè. E un tour di week end, gastronomico e di visita, è perfetto per le centinaia di migliaia di camperisti che dal Vercellese distano non più di un'ora/un'ora e mezza di viaggio.

Il che risolve un altro problema: la mancanza di campeggi degni di questo nome. Ma per un week end i camper sono perfettamente autosufficienti, no?

Ecco perchè le Città del riso hanno potuto concentrarsi su un aspetto che è sempre trascurato: la sicurezza e l'accoglienza. Alle brave famiglie servono posti interessanti... e sicuri. Quante, di loro, si sono già ritrovate di notte con l'intruso nel camper che le deruba? Ecco allora perchè i punti sosta sono semplici (ma diversi offrono anche carico e scarico delle acque, allacciamenti elettrici, ecc.), ma hanno 2 caratteristiche fondamentali: sono stati scelti in luoghi privati o pubblici, epperò tranquilli e sicuri. E sono in diretto rapporto con gli operatori dell'intorno (ristoranti e simili) che svolgeranno la funzione di accoglienza.

Il risultato? "Ci eravamo prefissi un obiettivo di 10 aree -conclude Ferraris- ma siamo partiti con 14. E altre se ne aggingeranno. Tra l'altro è doveroso esprimere il nostro ringraziamento all'Atl Valsesia-Vercelli, che ci ha aiutati nella realizzazione del sito con un aiuto economico".

10 apr 2014 - 'Grande Vercelli': un successo senza precedenti !

1.044 adesioni ! 855 sulla pagina Facebook Salviamo l'opificio e l'anfiteatro romano, più 189 sul sito www.grandevercelli.it :  è splendido il successo del 'Progetto Grande Vercelli' che 'La Rete' costituita dalle Città del riso insieme ad altre 5 associazioni culturali della città, più oltre 20 singoli co-fondatori, ha conseguito in previsione della campagna elettorale comunale del 25 maggio. Di più: TUTTI i candidati-sindaco di Vercelli lo hanno sottoscritto o condiviso in modo sostanziale.

Per la prima volta Vercelli avrà un piano organico di salvaguardia degli incredibili beni culturali di cui la città dispone, e di cui -ancor più incredibilmente- spesso non sa assolutamente nulla.

"Il progetto -spiega Marco Reis, direttore delle Città del riso- è di per sè una svolta. Per la prima volta 6 associazioni collaborano insieme, e per una proposta positiva, costruttiva, ben dettagliata. La situazione di Vercelli è davvero incredibile. Faccio solo un esempio: la città è dotata di un anfiteatro romano più grande dell'Arena di Verona, e nessuno lo conosce. A novembre 'La Rete' delle nostre associazioni solo con inviti via internet ha invitato i cittadini a vederlo per la prima volta, e... le immagini parlano da sole, in questo video.

"Così abbiamo deciso di presentare un piano organico di intervento a tutti i candidati-sindaco delle elezioni di maggio. Abbiamo chiesto la adesione dei vercellesi, e, sena mezzi, e sempre soltanto via Internet abbiamo raccoldo 1.044 adesioni ad oggi. Contestualmente tutti i candidati hanno dichiarato di condividerlo. Qualunque sia l'esito del voto, ora sappiamo che Vercelli inizia a dotarsi per la prima volta nella sua storia di un piano di salvaguardia e valorizzazione turistica di questi beni meravigliosi.

"E c'è di più. Il Piano prevede una cosa fondamentale: smettere di affidarsi unicamente a burocrazie che tra l'altro, come dimostrano i fatti, non pensano minimamente a far partecipe la città della sua stessa storia, ma afferma che d'ora in poi i primi a doversene occupare devono essere gli esperti vercellesi. A noi, come Città del riso, interessa soprattutto la valorizzazione a fini turistici, ma le altre Associazioni de 'La Rete' hanno una fantastica disponibilità di esperti vercellesi in tutti i campi. Sono loro che, finalmente, d'ora in poi dovranno essere i protagonisti del Progetto".

DOCUMENTAZIONE

1. Il sito del progetto: www.grandevercelli.it
2. Le risposte dei Candidati: video nella home page del sito
3. Alcuni video: nella pagina VIDEO del sito
4. Il testo integrale del Progetto: in questa pagina del sito

14 mar 2014 - Chiude con Vizzari il 4° Master a Eataly di Torino

Splendido successo delle serate del 'Master del risotto' (realizzate come sempre con il contributo di ASFIM - Camera di Commercio di Vercelli): questa sera si chiude con una 'lectio magistralis' di Enzo Vizzari, Direttore delle Guide dell'Espresso e Presidente onorario delle Città del riso, e un risotto di Gianni Sarzano, chef del Bivio di Quinto.
"Enzo Vizzari -spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- ci onora della sua presenza come sempre. E come sempre non si limiterà a una vera lezione critica: ci preparerà la sua ottima panissa". In tutte le serate, infatti, il Master ha proposto prima 'una cartolina dalla risaia' (cioè una lezione-introduzione sul mondo del riso e della risaia), e poi due preparazioni: un risotto della motermnità e la grande, storica panissa vercellese.

In un prossimo post un bilancio completo, mentre va segnalata la eco crescente del Master anche sui media.

Qui ad esempio un bellissimo video su Gusto Channel: www.youtube.com/watch?v=NJ6JV65_Mvw&feature=youtu.be

20 feb 2014 - A Eataly di Torino il 4° Master del Risotto

Inizia venerdì 21 a Eataly di Torino il 4° MASTER DEL RISOTTO organizzato dalle Città del riso in collaborazione con il grande polo gastronomico italiano ideato da Oscar Farinetti. Il Master è stato ideato nel 2011 da Enzo Vizzari, critico gastronomico di fama internazionale, presidente onorario delle Città del riso e Direttore delle Guide dell'Espresso, ed è coordinato sul campo dal Direttore delle Città del riso, Marco Reis.

Il Master non è solo costituito da una serie di classiche lezioni di cucina. (1) Innanzitutto ogni lezione è preceduta da una presentazione storica o culturale delle terre di risaia, curata da un esperto: "Lo scopo -spiega Reis- è quello di far capire le radici straordinarie di un piatto straordinario. E di farle apprezzare soprattutto da chi poco conosce la magia della risaia". Poi (2) si punta molto a dare una varietà di esperienze con una varietà di cuochi e ristoratori, "perchè quelli che noi portiamoa Torino sono 'i maestri del risotto'... che altro non sono che i nostri ristoratori tipici. Finora in queste edizioni abbiamo dato questa opportunità a 17 ristoranti del Vercellese, sia notissimi che meno noti, ma tutti egualmente espressione della migliore cucina tipica. Stiamo spiegando ai torinesi che il risotto è il primo piatto del Made in Italy in cucina, e che il primo piatto del Made in Italy in cucina nasce innanzitutto nelle terre del Piemonte di pianura".

Un esempio? Eccolo: venerdì saranno di scena 'Oryza - Il ristorante del riso' di Desana, e i meravigliosi cucinieri dei 'Rubinet' di Santhià, campioni del mondo di panissa in carica. Oryza, che è espressione della rinomata Tenuta Castello proporrà un risotto di grande modernità, basato su un proprio Carnaroli che per la sua alta qualità è in fase di sperimentazione per la preparazione di pasti destinati agli astronauti. La panissa dei 'Rubinet' è invece incredibilmente rappresentativa della tradizione più autentica. "Modernità e tradizione -conclude Reis- sono le due facce della stessa medaglia: del primo piatto del Made in Italy in cucina".

Un esempio di lezioni è in questo video: MASTER DEL RISOTTO 2013

Le lezioni del Master sono prenotabili sul sito di Eataly Torino, nella sezione EVENTI

2 feb 2014 - Conferma... col maiale per i ristoranti tipici di risaia

Il circuito dei Ristoranti tipici vercellesi è giunto alla sua seconda esperienza: stavolta una 'tre giorni' invernale dedicata alla memoria delle antiche cene a base di maiale, naturalmente con menù rivisitati anche in chiave moderna, e naturalmente sempre con il riso co-protagonista.

L'iniziativa è partita nel novembre 2013, con tre serate dedicate al RISO NUOVO. ed è stata immediatamente un successo: i 15 ristoranti aderenti al curcuito hanno inaugurato il progetto contando -alla fine dell'evento- 319 coperti supplementari, con un fatturato supplementare complessivo di circa 9.000 euro. "Si deve tenere conto -spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- che per quel test praticamente non abbiamo messo in campo nessun investimento: a malapena 500 euro in inserizioni stampa. Il fatto è che vogliamo testare non solo una iniziatuivca low-cost, ma vogliamo soprattutto far crescere un'idea di fondo: che la cucina tipica della risaia italiaana è un 'plus' di cui andare fieri. Ovviamente anche in questo caso partiamo dal Vercellese, ma è una esperienza a disposizione di tutte le 'terre d'acqua' italiane".

Il circuito si presenta al pubblico conn questo sito WWW.CUCINAVERCELLESE.IT che mostra una cartina interattiva in cui sono presenti tutte le schede dei ristoranti.

15 gen 2014 - Davvero un anno straordinario: guarda le iniziative

Difficile riassumere un 2013 caratterizzato da decine di eventi e attività: per dare un'occhiata clicca in alto sull'anno 2013. "E' stato ancora un anno di crescita -spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario ferraris- ma soprattutto di risultati concreti. Sono cresciuti i Comuni aderenti e l'ingresso di Isola della Scala ha segnato quello che pensiamo essere un punto di svolta per diffondere in Italia l'associazione, grazie soprattutto al vulcanico Gabriele Ferron, che ora abbiamo l'onore di avere come vicepresidente".
Un bilancio dei fatti è qui in questo breve video su Youtube: CITTA' DEL RISO - RENDICONTO 2013