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Cerchiamo di muoverci in modo agile, e tante iniziative le facciamo in fretta e... low cost.
Vogliamo cercare di seguire un metodo molto decentrato (‘federalista’ ?) per evitare trop-
pa burocrazia al centro. E per risparmiare.

 
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5 nov 2013 - La Panissa spopola al Festival Nazionale di Biella

"Veramente un successo", commenta Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso. La Panissa vercellese, ospite d'onore al 'Festival nazionale del risotto' che si è tenuto a Biella dal 26 ottobre al 3 novembre, è stata apprezatissima dal pubblico biellese. Ma per capirlo basta una cifra: poco meno di 3.000 panisse servite in 9 giorni di Festival, a cura di 9 ristoranti e Pro loco del Vercellese. 'Ospite fisso', infatti, ha voluto dire questo: il Festival offre (a decine di migliaia di vistitatori !) solo degustazioni di grandi risotti; i ristoratori si alternano con ricette specialissime, e le presentano, in contemporanea, da 9 stand diversi.

Due di questi stand, però, presentavano tutte le sere un 'risotto fisso': l'eccellente Risotto allo sbirro, tipicamente Biellese, e la favolosa Panissa vercellese. Che è stata richiestissima.

Tra l'altro allo stand della Panissa si sono alternati squadroni formidabili. Spiega Ferraris: "Abbiamo iniziato con i vicecampioni mondiali di Panissa, che sono gli amici biellesi guidati da Luca Bellardone del ristorante Tre Scalini di Cavaglià, ed abbiamo finito con i fantastici ragazzi del Comitato feste e cultura di Buronzo. In mezzo a loro, nelle varie giornate, delle 'grandi firme' come i Campioni mondiali in carica, cioè i Rubinet di Santhià. i grandi 'panissari' dei Cappuccini di Vercelli, o quelli della Polisportiva di Roasio, e della Pro Loco di Livorno Ferraris. In più, alcuni cuochi di ristoranti, come Antonella Molina dell'Agriturismo Il Nespolo di Santhià, Giorgio Bonato del 'Convento' di Trino, e Paolo Molinatto de 'La Piazzetta' di Saluggia. In una parola: siamo veramente fieri del risultato. Non si tratta solo di numeri, e di gran quantità di ottime panisse, ma di... armonia. Abbiamo dimostrato che, insieme, con la collaborazione di cui tutti stranno dando prova, si ottengono risultati straordinari".

31 ott 2013 - Riso nuovo e Vino novello: matrimonio in 15 ristoranti

Con una affollatissima conferenza stampa alla Camera di Commercio di Vercelli è stata presentata ai giornali l'iniziativa "Il Riso Nuovo sposa il Vino Novello", che si terrà per 3 giorni a metà novembre, con la partecipazione di un primo nucleo di 15 ristoranti tipici vercellesi. "L'idea è semplice -spiega Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- ed è che in questa stagione non c'è solo il famoso Vino Novello come grande frutto della terra. C'è quello che abbiamo sempre chiamato 'Riso nuovo', il quale, per ciò che ci riguarda, è un dono della terra non meno straordinario".

Da qui il progetto: affermare meglio l'identità gastronomica delle terre di risaia (solo vercellesi, per ora) con l'abbinamento riso nuovo-vino novello che esperti del calibro del prof. Giuseppe Sicheri hanno giudicato "un abbinamento perfetto".

Cosa succederà, all'atto pratico? Altrettanto semplice: dal 15 al 17 novembre ben 15 ristoranti vercellesi proporranno un menù in cui il riso nuovo e il vino novello -appunto- si sposano e si offrono alla degustazione degli intenditori. Oltretutto con prezzi veramente promozionali: i menù (favolosi) spaziano dai 22 ai 35 euro appena.

Dove informarsi? Quali sono i ristoranti? Quali i menù e i pèrezzi? Altrettanto semplice: le Città del riso hanno predisposto un sito apposta. Questo: www.cucinavercellese.it

 

10 ott 2013 - La Panissa a Biella: alleanza col Festival del Risotto

Panissa da Export, si potrebbe dire !  Al Festival Nazionale del Risotto che si terrà a Biella dal 26 ottobre al 3 novembre la Panissa vercellese sarà presente alla gradissima: insieme alle decine di risotti e chef presenti, e in perfetta compagnia con il biellesissimo Risotto allo Sbirro la Panissa sarà ospite d'onore per tutte le 9 serate.

Come ? "Con i nostri chef e con i gruppi che hanno partecipato e vinto il Campionato mondiale di panissa. A Biella -spiega Marco Reis, direttore delle Città del riso- saremo presenti tutti i giorni, anche a pranzo. Dopo l'incredibile Festa di Isola della Scala, che sforna 500.000 risotti in un mese, Biella sta inseguendo, con i suoi 50.000 risotti in 9 giorni e il suo testimonial Edoardo Raspelli. A Isola della Scala saremo presernti già dalla edizione del prossimo anno, mentre a Biella abbiamo bruciato i tempi. E temo che per i nostri chef sarà dura: nei giorni di punta solo per la panissa si prevedono dai mille ai millequattrocento piatti. I nostri cuochi suderanno... ma sarà solo un allenamento per l'anno prossimo !".

E dov'è finita la storica rivalità tra biellesi e vercellesi ?

"Ma non facciamo ridere ! Le terre del riso italiane -dice ancora Marco Reis- hanno un sacco di spazio per valorizzarsi, e la loro collaborazione è una carta essenziale. Biella offrirà al suo pubblico una novità, mentre i nostri operatori avranno una opportunità per farsi conoscere. E tutti insieme ricorderemo a tutti che il risotto è il primo vero piatto originale della cucina italiana. Tra l'altro, a proposito di campanilismi demenziali, ricordo che le squadre biellesi di Cavaglià e Salussola hanno partecipato con grandissimo successo al Campionato di panissa vercellese. Cavaglià, anzi, con il cuoco della Trattoria 'Tre Scalini' ha quasi insidiato il primato ai Campioni di Santhià. E tutti insieme abbiamo fatto spettacolo, attratto una marea di gente alla Finalissima di Buronzo, e valorizzato la risaia nella sua unicità e nella grandezza del suo primo piatto tipico". 

Ed ecco nell'ordine gli chef e i team che saranno a Biella:

  1. 26 ott - Gian Luca Bellardone (Tre Scalini di Cavaglià)
  2. 27 ott - Leonardo D'Addante e Enzo di Salvo (I Rubinet di Santhià)
  3. 28 ott - Antonella Molina (Agriturismo Il Nespolo di Santhià)
  4. 29 ott - Norberto Ranghino (Rione Cappuccini di Vercelli)
  5. 30 ott - Carla Mila e Maria Conti (Polisportiva Roasio)
  6. 31 ott - Giorgio Bonato (Il Convento di Trino)
  7. 1 nov - Paolo Molinatto (La Piazzetta di Saluggia)
  8. 2 nov - Ezio Richi (Pro Loco di Livorno Ferraris)
  9. 3 - Fulvio Rinolfi (Armonie in Corte di Buronzo)

9 ott 2013 - Adesioni a quota 23 con l'arrivo della storica Santhià

Ancora una new entry tra le 'Città del riso'. E ancora un ingresso... storico: dopo la piccola grandissima Isola della Scala, ha aderito all'associazione anche Santhià. Inutili le presentazioni: Santhià è nel cuore della terra di risaia ed è da sempre uno snodo importante del Vercellese. Non solo, ma è un centro di primaria importanza storica e tradizionale: si pensi solo che è santhiatese il più antico Carnevale del Piemonte .

Per non parlare del favoloso Corpo dei Pifferi e Tamburi (http://www.pifferi.org/), della attivissima Pro Loco e delle storiche 'compagnie' che animano non solo il Carnevale, ma la vita sociale santhiatese. E' questo amore per la cultura e la tradizione che -ad esempio- ha portato due squadroni santhiatesi ai vertici del Campionato mondiale di panissa, vinto poi proprio dalla 'compagnia' dei Rubinet (vedi notizia datata 14 settembre).

"Con Santhià -commenta Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- facciamo un altro passo avanti. Siamo nati nel 2010 da 10 comuni solo vercellesi, ora siamo a 23, di cui 3 rappresentanti di altre grandi zone risicole italiane:pian piano stiamo crescendo anche nella... classifica delle 'Città di identità' di Res Tipica (http://www.restipica.net/). Altri arrivi sono stati preannunciati: il nostro obiettivo è coinvolgere buona parte dei 380 Comuni italiani censiti come risicoli, sviluppando la collaborazione tra di loro. Non è un obiettivo numerico, ma culturale e promozionale: la terra di risaia italiana è un mondo speciale e come tale va conosciuto e valorizzato. La nostra partecipazione al network di Res Tipica, che è parte dell'ANCI, la associazione nazionale dei Comuni italiani, è non a caso un'altro punto fermo di questo progetto".

8 ott 2013 - Sorpresa ! Il Riso Nuovo sposa il Vino novello...

Segnarsi le date: venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 novembre. Una bel numero di ristoranti del Vercellese si coordinano e... creano l'evento. Inizialmente si pensava a qualche giornata comune, con menù tipici e promozionali e una specie di matrimonio col Vino Novello, che 'esce' proprio a inizio mese. Si sa: 'Il riso nasce nell'acqua e muore nel vino'.

Giusto? "Sì, ma l'idea successiva -spiega Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- è stata proposta dal nostro direttore, Marco Reis. Con questa domanda: ci siamo forse dimenticati che nell'autunno proprio la nostra terra ci dà quel grande dono che è il riso? Lo abbiamo sempre chiamato 'riso nuovo': e che avrà mai, di meno, del vino novello? Inutile dirlo: la proposta è stata subito accolta dagi operatori che aderiscono a 'La Rete' (foto a fianco, ndr)".

Ed ecco così il progetto, che ormai è già quasi concluso: "Saranno i ristoranti e gli agriturismi-pionieri a 'fare spettacolo', senza bisogno di eventi. Saranno loro a proclamare ai quattro venti che il nostro grande 'riso nuovo' è un dono straordinario che non ha nulla da invidiare al Novello. Anzi. Dunque una prima esperienza: come Rete organizziamo rapidamente le basi di una piccola campagna promozionale; siamo poverelli, ma ci arrangeremo anche con un sito, che tutti promuoveranno in contemporanea", spiega Reis. Tutto sarà pronto nei prossimi giorni, e verrà comunicato in una conferenza stampa.

E cosa devono fare gli operatori? Cominciamo col dire subito che non hanno nessuna spesa: sito e prima promozione sarà a cura delle Città del riso... grazie ancora al lavoro delle Pro Loco che hanno organizzato il Campionato mondiale di panissa. In altri termini: finanziano le Pro Loco, col loro lavoro disinteressato.

Poi l'unica cosa da fare è compilare un menù adatto al tema: grandissimi risotti, ovviamente confezionati col riso nuovo dei produttori di casa. Quindi altri pèiatti tipici, e ovviamente Vino Novello. "In realtà sarà una semplice e forte affermazione della cucina tipica della risaia vercellese. Sarà una azione corale -spiega Reis- e di primo avvio: lo scopo è quello di promuovere un po' di sano orgoglio vercellese, e iniziare a ricordare in grande stile che il 'Riso nuovo', cioè la stagione dell'autunno, può essere anch'esso un fattore di attrazione, con la sua fragranza e con il suo riportarci a un legame con i ritmi della nostra terra. I francesi hanno fatto un capolavoro commerciale col Vino Novello, noi non abbiamo i loro mezzi, ma... intanto cominciamo. Senza paura del confronto con nessuno.".

Ma c'è dell'altro: "Tutta la nostra azione -aggiunge Ferraris- è volta a promuovere il territorio, facendo incoming, cioè attraendo persone da fuori. Quest'anno abbiamo già superato i liveli del 2012: solo con Smartbox e pullman organizzati abbiamo portato oltre 3.250 persone da tutta Italia, sia per gite di giornata completa che per week end. Ora facciamo questa... manifestazione diffusa.

"E ai vercellesi chiediamo una cosa: non solo andate nei ristoranti che lanceranno l'iniziativa, ma invitate vostri amici e parenti da fuori. Vi comunicheremo tutto con un sito, fra qualche giorno, e con la collaborazione dei giornali locali. Consideratevi anche voi promotori turistici del Vercellese !".

30 set 2013 - 10 Aree per camper in risaia: parte subito il progetto

Lunedì 30 settembre, Desana, nella splendida location della Tenuta castello (E CON LA 'CHICCA FINALE' CHE RACCONTIAMO ALLA FINE): dopo una affollata riunione di operatori (ristoratori,agriturismi, aziende agricole), arricchita da un pool di consulenti esperti e dalla presenza di alcuni Sindaci e del presidente dell'Atl Valsesia Vercelli, Paolo Melotti, ecco la prima... inaugurazione informale della prima area camper del Vercellese. Beh, al momento la preparazione va terminata, e il cartello va ancora sistemato bene, ma ci si può accontentare: il progetto 'Risaia on the road' è nella sua fase operativa. Sarà concluso e attivo per dicembre.

NASCONO 10 AREE CAMPER NEL VERCELLESE: alla fine è questo il risultato in termini di adesioni. 10 spazi in cui i camperisti saranno i benvenuti, anzichè essere incredibilmente considerati ospiti sgraditi: "In Italia -spiega il coordinatore del progetto, Dario Foglia, camperista espertissimo ed esponente della Pro Loco di Tricerro, terzo da sinistra nella foto- siamo veramente in un ritardo spaventoso. Mentre negli altri Paesi europei i camperisti sono stati immediatamente individuati come un interessante mercato turistico, qui per anni c'è stata quasi una gara per respingerli. Non a caso nel Vercellese non esistono aree sosta, e questo flusso è saltuario, legato a poche occasioni di raduni o pochi singoli camperisti in cerca di nuove occasioni di visita".

Proprio le mille difficoltà burocratiche hanno convinto le Città del riso ad affrontare per primo questo problema: "Abbiamo preparato un fascicolo di documentazione legale -spiega Marco Reis, direttore delle Città del riso- che è stato vagliato preliminarmente dai nostri consulenti legali. Gli Avvocati Chiara Roncarolo e Sara Destefanis, del rinomato Studio legale Randazzo-Roncarolo, si sono poi presentate dagli operatori, per risolvere gli utlimi dubbi. Dubbi che spesso altro non sono che paure infondate, provocate però anche da comportamenti assurdi persino di alcune amministrazioni locali: si pensi agli illegittimi divieti di sosta posti a volte ai camper, quando il Codice della Strada è chiarissimo nel considerarli veicoli come tutti gli altri. Addirittura nel corso degli anni i vari Ministeri hanno dovuto intervenire con circolari e direttive, per far cancellare quelle assurdità".

Ma perchè attrarre i camperisti? Semplice. Spiega Marco Reis: "Diciamoci la verità: le terre di risaia sono un territorio unico. Ma proprio nella stagione calda sono ben poco ospitali. Dunque ecco l'idea: puntare sul turismo gastronomico di corto raggio, e proporre punti di sosta e di visita ai tanti camperisti che dall'autunno alla primavera si muovono alla ricerca di week end diversi".

Le aree vercellesi saranno sia pubbliche (in piazze o zone tranquille e vigilate dei Comuni), ma anche private: in agriturismi o simili. "Non saranno attrezzate, non saranno campeggi: semplicemente punti di accoglienza attorno ai quali vi sono ristoranti, spacci di prodotti tipici, luoghi interessanti da visitare. I camper sono attrezzatissimi per brevi soste di un paio di giorni, e a loro non serve nulla di particolare. Ecco perchè le loro, come dice la legge, saranno semplici soste, ma al tempo stesso momenti di contatto con la risaia e i suoi tesori. Il che è esattamente quello che interessa ai nosti operatori e Comuni. Col tempo ci attrezzeremo meglio, come accade in Francia, Germania e quasi tutti i Paesi europei, ma per iniziare questa semplicità può bastare", conclude Reis.

La prima inaugurazione... informale è avvenuta al termine della stessa riunione (anche se l'area è in fase di completamento), ed è proprio a Desana. Diversi Comuni si sono già inseriti nel programma, anche con spazi molto limitati, da 1-3 camper. Ma c'è anche di più: ad esempio Roasio è pronto con un'area di sosta su spazio pubblico capace di ospitare addirittura 60 mezzi.

Il progetto prevede una serie di azioni dfi pubblicità, presso i club e le riviste del settore. Si prevede anche un sito web. E il tutto verrà pubblicizzato da dicembre. Paolo Melotti ha assicurato agli operatori presenti anche un sostegno economico da parte dell'Atl.

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CHICCA FINALE - Nel corso della riunione è transitato proprio per il Castello un gruppo di turisti svedesi (foto in basso), portato dalle 'Città del riso' insieme ai molti altri gruppi di quest'anno, sia italiani che esteri. Dopo visite a Vercelli e campagna, e il pranzo nel ristorante Borgo Antico, di Borgovercelli, gli svedesi sono stati accompagnati nello spaccio di Oryza, a Desana, con in più la visita al castello.

"Distribuiamo sempre al massimo possibile queste visite tra i luoghi e le aziende del territorio -spiega Marco Reis- e ormai è una regola: hanno sempre un grandissimo successo. Il mix di visite città-campagna, poi, si sta rivelando davvero la migliore proposta. Come si sa abbiamo sempre difficoltà sorprendenti, come la totale mancanza di stalli di sosta per pullman in città, ma ormai abbiamo imparato anche... i trucchi necessari per superare queste incredibili lacune. 'Fare turismo' dalle nostre parti non è certo semplice, nonostante molti proclami che si sentono".  

24 set 2013 - Da Isola della Scala a tutte le 380 Città del riso italiane...

“Magnifica esperienza, bellissime prospettive”: Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso, riassume così l’incontro che si è tenuto martedì 24 settembre a Isola della Scala, Comune-new entry nell'Associazione. E in una ‘location’ favolosa: l’incredibile Fiera del riso di Isola della Scala, cioè un evento gastronomico che è ormai un fenomeno sociale. Più di un mese di attività, due colossali spazi coperti, 9.200 posti a sedere, più di mezzo milione di risotti serviti. Ed è lì che la delegazione ufficiale delle ‘Città del riso’ si è incontrata per la prima volta con la new entry, piccola patria del prestigioso riso Vialone nano, arrivando a delineare alcune linee di lavoro importanti per il futuro dell’Associazione. Sarà su queste linee che i Comuni aderenti (22, al momento) si muoveranno per rivolgersi a tutti i 380 Comuni italiani censiti ufficialmente come comuni risicoli.

IL SITO DELLA FIERA: CLICCA QUI 

VIDEO DELL’EVENTO: UNA FOLLA IMPRESSIONANTE: CLICCA QUI

VIDEO - UN ‘RISOTAR’: “DOVEVATE FARLO VOI VERCELLESI UN EVENTO COSI’: CLICCA QUI

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Intervista a Gian Mario Ferraris:
“Così la collaborazione tra le Città del riso italiane

E allora, Presidente: un bell'incontro?

"Bellissimo. E utilissimo. Con gli amici isolani ci siamo intesi alla perfezione. La semplice verità è che abbiamo le stesse visioni sulla necessità di affermare le ‘terre del riso’ italiane come patria del miglior Made in Italy in cucina. Il riso è la nostra bandiera, il risotto il primo piatto autenticamente identitario e originale della cucina italiana. E’ con questo spirito che Isola della Scala è entrata nell’Associazione, tra l’altro dandoci la possibilità di chiamare alla nostra vicepresidenza un personaggio straordinario come Gabriele Ferron, vero ambasciatore del riso italiano nel mondo”.

A proposito di visioni... che impressione avete ricavato dalla Fiera?

"Straordinaria. Personalmente la conoscevo solo di fama, e sapevo che si tratta non più di un evento gastronomico, ma di un fenomeno sociale, di costume. Quando arrivi a mezzo milione di risotti, e lo fai da un piccolo centro di 11 mila abitanti che per di più ha una economia molto articolata, e non solo risicola.... ecco, a questi livelli è veramente un fatto di costume. Io stesso ho avuto qualche momento in cui mi sentivo frastornato: entrare nel Pala Riso, passare nella colossale tensostruttura originale, contare 9.200 posti a sedere al coperto... Fa impressione.
"Ma attenzione: sbaglia profondamente chi si ferma ai numeri. Non è affatto una questione di quantità. Il successo dell'evento deriva da una scelta qualitativa: una scelta di cultura e di affermazione identitaria. Tutto, nella Fiera, è riso e risotto. Decine di stand, epperò tutti intestati al riso. C'è anche la pizzeria, certo. Ma le pizze sono con farina di riso. Voglio dire, insomma, che mentre altrove vedo spesso eventi o sagre da strapaese, in cuii ci si illude di avere successo mettendo insieme 'tanto', e purchessia, dai cannoli siciliani alle tovaglie di Provenza, invece a Isola della Scala è dimostrato ciò che noi sosteniamo: la qualità premia, la identità premia, una forte affermazione culturale premia. Questo è ciò che la gente cerca, anche a tavola. Nessuno più 'mangia calorie' e basta, come negli anni in cui combattevamo la fame. Oscar Farinetti ama ricordare che il cibo è l'unico prodotto che troviamo in un supermercato e che mettiamo DENTRO il nostro corpo. Per questo nel cibo cerchiamo qualità, emozioni, antiche sapienze. Non solo calorie, appunto".

E dal punto di vista del lavoro? Cosa avete discusso con Isola della Scala? Siamo ancora ai primi contatti o c'è già qualcosa in cantiere?

"C'è molto in cantiere. All'appuntamento siamo stati accolti dalle massime autorità, e abbiamo scoperto che abbiamo un'altra cosa in comune: la concretezza. La concretezza più assoluta. Non mi dilungo sulle cose che abbiamo esaminato, anche perchè ci rivedremo fra pochi giorni, in un incontro con una serie di Camere di Commercio italiane.

"Per ora annuncio solo la prima decisione: faremo della Fiera un 'hub' per le Città del riso italiane. Allestiremo insieme uno spazio in cui, a turno, porteremo molti altri Comuni risicoli. E, da qui, inizieremo una rete di scambi reciproci che ci saranno molto utili, anche nel Vercellese o dai nostri amici di Jolanda di Savoia e nelle altre realtà risicole. Alla pari. Tra... colleghi e amici che collaborano. Ma ora non voglio aggiungere altro: prima facciamo i fatti e poi ne parliamo. Esattamente come fanno a Isola della Scala.

"Però... però aggiungerò una cosa. Un solo accenno a un fatto: Isola della Scala dà luogo alla 'Oktoberfest del risotto', e cioè a un evento colossale, ma è anche da qui che origina l'esperienza di Gabriele Ferron, straordinario promotore del miglior riso italiano, da sempre, in tutti i continenti.

"Noi, invece, nel Vercellese abbiamo fatto bellissime esperienze di 'incoming', cioè di attrazione turistica verso le terre del riso. Ed ecco, dunque: una esperienza di una fortissima capacità di promozione all'esterno, ed una di attrazione all'interno. Faccio notare che sono esperienze assolutamente complementari. E concludo dicendo che tra noi, e con gli altri Comuni risicoli italiano, abbiamo moltissimo da dirci, moltissimo da scambiarci. E moltissima strada da fare insieme".

14 sett 2013 - Santhià in cima al mondo, ma sono tutti campioni

Campioni del Mondo ! La foto di due omoni che si baciano (scherzosamente: è bene precisarlo per le rispettive consorti !) in una esplosione di allegria che ha coinvolto una piazza incredibilmente affollata: la compagnia dei 'Rubinet' di Santhià è in cima al mondo. Ha vinto il 4° Campionato mondiale di panissa, a Buronzo, battendo sul filo di lana un pool di squadroni che di sicuro non sono da meno: Prarolo-Alpini, Cavaglià, Roasio, Santhià-Pro Loco. Lasciamo stare i punteggi (e infatti la Giuria ha nominato tutti al 2° posto ex aequo: mai gara fu più combattuta): nell'incredibile scenario di un centro storico medievale affollato all'inverosimile, la Panissa ha celebrato la sua festa. La panissa: il miglior risotto del mondo, ha i suoi nuovi campioni 2013, inseguiti a ruota da 4 squadroni, tra i quali però è obbligatoria una menzione in più per Roasio, che ha vinto nel giudizio della Giuria popolare.

Una folla che non si può descrivere. I tagliandi per i 250 giurati popolari fatti fuori in 19 minuti. Le squadre costrette a produrre quintali di panissa extra. Tutte le centinaia di posti a sedere del ristorante Pro Loco e di 'Armonie in Corte' occupati. Bancarelle. Musica (favolosi i biellesi di 'Eva Ciara'). Giochi per i bambini. Un vero mago-artista di strada. Le visite guidate al castello. Piatti di panissa a migliaia. E spiedini, arrosticini, delizie di ogni genere... tutte della più straordinaria tradizione vercellese e piemontese. In una parola: una serata di emozioni e di consapevolezza. La consapevolezza che il risotto è il primo originale piatto della cucina Made in Italy, e che i suoi Maestri sono questi uomini e queste donne che lo creano con una sapienza che affonda le sue radici nella storia.

Hanno vinto i Rubinet. Hanno vinto tutti. Ha vinto una straordinaria affermazione di identità, tradizione e cultura.

UNA SORPRESA FINALE: PERCHE' SI CHIAMA 'PANISSA' ?
In verità in Vercellese si chiama 'panisa', e le spiegazioni prevalenti sono di tipo linguistico: deriverebbe da 'panico', che è un miglio con cui i romani facevano una polenta. Ma alcuni Maestri di Panissa, ci hanno dato una spiegazione molto più plausibile. Ascoltate questa intervista, leggendo il testo scritto dal nostro Direttore su You Tube:   http://www.youtube.com/watch?v=m0Qilr6bSaw&feature=youtu.be 

10 sett 2013 - 'La Rete' al lavoro anche per proteggere i beni storici

Sala del Caffè Imperiale strapiena, ieri sera, molti in piedi. Alla fine 21 adesioni (di cui 3 di Associazioni culturali) più altre in arrivo. Le 'Città del riso' tornano a occuparsi di cultura e di beni storici: "L'estate scorsa abbiamo dovuto occuparci dei pericoli che minacciano la basilica di Sant'Andrea -spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- e ora di nuovo: c'è stata una bellissima scoperta archeologica che per l'ennesima volta rischia di essere distrutta per far spazio a una palestra. I beni culturali sono parte essenziale della politica turistica che noi propugnamo, ed è stato doveroso intervenire anche in questo caso".

LA PETIZIONE - L'occasione è nata dalla scoperta di un opificio romano nel centro di Vercelli, laddove si vorrebbe costruire una palestra comunale (definita 'Museo dello sport' per via di alcune sale dedicate alla scherma). Data l'urgenza è intervenuto immediatamente il direttore delle Città del riso, Marco Reis, che a luglio ha lanciato una petizione sul web (http://firmiamo.it/salviamo-opificio-romano-di-vercelli#petition). Con risultati soprendenti: invece di un pugno di firme ne sono piovute centinaia, di cui il 12% anche da città lontane. Al momento (11 settembre) le condivisioni su Facebook sono 470 e le firme protocollate 231. Detratti gli abbinamenti link-firma, e le adesioni giunte da lontano, sono almeno 450 i cittadini vercellesi che hanno risposto all'appello.

LA RETE - Proprio questa spinta ha permesso alle Città del riso di invitare interessati e Associazioni ad un incontro comune. "Nel campo turistico in senso stretto -spiega Marco Reis- da mesi stiamo sperimentando la formula de 'La Rete - Consulta della promozione del territorio vercellese': niente di formale, niente6 di burocratico: si individuano progetti e 'La Rete' diventa un tavolo di lavoro aperto a tutti gli interessati. Con gli operatori del turismo (43 tra ristoratori, agriturismi e aziende agricole) stiamo concretizzando cose anche straordinarie. Lo stesso abbiamo proposto alle associazioni culturalòi, e la risposta non si è fatta attendere".

IL TESORO - L'obiettivo è molto semplice, ma centrale: porre la 'questione beni culturali' al centro della attenzione della città. Far toccare con mano che ignorarla implica distruzioni e costi insopportabili, sia dal punto di vista culturale che economico e turistico. "Vercelli è seduta su un tesoro, ma lo ignora e lo distrugge -spiega Reis- perchè la antica Vercelli romana, che era una città monumentale straordinaria, è semplicemente ignorata dal prg e da ogni logica amministrativa. Gli archeologi e specialisti la conoscono bene, ma non il Comune, che rimanda alla Soprintendenza, che non ha altri mezzi se non mettere vincoli precauzionali. Ecco allora che si danno licenze edilizie solo con la richiesta di una 'sorveglianza archeologica', si aprono i cantieri e... la sorveglianza scopre spesso di imbattersi un un monumento. Era successo con l'anfiteatro, si ripete ora con l'opificio, sta per succedere ancora con una importante area necropolare. E' la storia dell'imprevidenza italiana. Ed è un disastro culturale, economico e turistico".

GLI SCOPI - Ecco perchè le Città del riso hanno chiamato a consulto associazioni e vercellesi interessati: per presentare un quadro di proposte, e soprattutto per fare una forte campagna di sensibilizzazione in città. Nella riunione di ieri si sono decise alcune iniziative, tra le quali una serie di interventi web e pubblici, mentre due consiglieri comunali presenti (Maura Forte e Pino Caccavo) si faranno interpreti della problematica presso tutti i loro colleghi. Ma un vero primo risultato è un avvio di collaborazione tra persone e associazioni diverse: "Hanno aderito al progetto Italia Nostra, il Gruppo archeologico, Teses e altri ancora. Possiamo anzi contare su un buon numero di archeologi: è esattamente su di loro che il Comune deve puntare per capire il tesoro su cui la città è seduta, e valorizzarlo anzichè distruggerlo. O distruggere sfortunate aziende mandate alla cieca a sbattere contro il 'problema archeologico'. Ecco, si noti il ridicolo: una ricchezza straordinaria, ma malgestita, diventa al contrario 'un problema'. Siamo veramente all'assurdo".

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NUOVE ADESIONI ? - L'iniziativa resta aperta a persone e Associazioni interessate. Per aderire inviare una maila direttore@cittadelriso.it  - Una prossima riunione è prevista entro metà/fine ottobre.

7 sett 2013 - Roasio completa il quadro della Finalissima di Buronzo

Una bellissima tiepida serata di fine estate, a Tricerro: tanti e tanti tavoli affollati in piazza, buona musica e una perfetta organizzazione della Pro Loco (e grazie anche allo sponsor Riseria Padana !): in questo scenario Roasio ha vinto la quarta e ultima Eliminatoria del Campionato mondiale di panissa, e ha così completato il pool delle 5 squadre che sabato prossimo 14 settembre a Buronzo si lanceranno l'ultima grande sfida per il titolo.

Anzi, iniziamo subito da qui: sabato 14 (pomeriggio e sera con mercatino, musica, spettacoli, mostre nel magnifico centro storico di Buronzo: una giornata da non perdere !) saranno questi i 5 sfidanti: Roasio, appunto, e Santhià-Pro Loco, Cavaglià, Santhià-Rubinet e Prarolo.

Ma il dovere di cronaca impone di dettagliare i risultati della gara di Tricerro. Combattutissima, come sempre: "Io seguo i lavori della giuria -spiega Gian Mario Ferraris- che è costituita da rappresentanti di diverse associazioni, e giornalisti. I giurati hanno ormai un metodo preciso, che aiuta nelle votazioni. Ma... il loro lavoro è difficilissimo: mai come quest'anno la giuria ha veramente faticato, perchè le squadre stanno portando cucinieri eccezionali. Nessuno si offenda, allora, per questa o quella esclusione. A volte basta un niente, o, semplicemente, basta che la panissa consegnata alla giuria per il giudizio sia di un'altra 'peila' rispetto a quella distribuita...".

Gara combattuta, allora? "Certo. Assolutamente. Ma -aggiunge Ferraris- non dimentichiamo che vincono tutte le Pro Loco: primo, perchè stiamo facendo un'opera di promozione del territorio che sta avendo risultati bellissimi, e, secondo, perchè i soldini incassati nel Campionato finanziano altre iniziative di promozione, come il Master del risotto a Eataly... Sia ben chiaro a tutti: le Pro Loco e associazioni partecipanti non stanno solo giocando nella gara, ma stanno sacrificandosi per fare cose importanti e mai fatte prima per il Vercellese ! Basta guardare un po' tra le NEWS del nostro sito, per vedere cosa stiamo facendo, grazie innanzitutto a loro...".

I risultati, dunque.

GIURIA POPOLARE: Tricerro, 59 voti; Salussola 38, Santhià 27, Roasio 24.

GIURIA UFFICIALE: al primo posto Roasio, con 8,09 punti; poi: Santhià con 6,80 punti; quindi Salussola con 5,75 e Tricerro con 5,42.

IMPORTANTE: per la prima volta c'è un forte scostamento tra le valutazioni delle due giurie (che letteralmente si scambiano la prima e ultima valutazione), ma va sempre ricordato che le 'panisse da gara' consegnate alla giuria di regola non sono sempre necessariamentequelle confezionate per il pubblico. Non per scelta: è materialmente impossibile confezionare in un'unica 'peila' una panissa sufficiente per tutti, giuria e pubblico, e la differenza tra una preparazione e l'altra -di uno stesso cuoco- può essere notevole. Ma questa è una delle 'scoperte' del Campionato: la panissa... non esiste (perchè esistono LE panisse, in mille piccole varianti), e ogni panissa è una storia a sè: la bellezza (e la grandezza) della Panissa sta anche in questo. Ed è questo che caratterizza solo i più grandi piatti della tradizione italiana.

1 sett 2013 - Gabriele Ferron, Ambasciatore del riso in Australia

Ancora in incredibile tour nel mondo di Gabriele Ferron, produttore, ristoratore, cultore, appassionato di riso e risotto, anima di mille iniziative promozionali nel mondo, e, anzi: vicepresidente delle Città del riso e Ambasciatore del risotto nel mondo. Stavolta il nostro vicepresidente ha scelto... gli antipodi all'Italia: Australia, Tasmania, Nuova Zelanda. Ferron dedica molti mesi all'anno, da sempre, a questa sua 'mission' che lo ha portato a esperienze incredibili. Una fra tutte: quando, in Cina, ha stupito tutti preparando un favoloso risotto direttamente... sulla Muraglia cinese.

E il bilancio? Lo spiega lui: "Sono appena tornato da un lungo ed impegnativo viaggio in Australia, Nuova Zelanda e Tasmania, dove ho presentato il riso Vialone Nano ed il Carnaroli in serate enogastronomiche e lezioni di cucina con professionisti e gourmet".

Ovunque un successo sorprendente: "Sì -aggiunge Ferron- il riso italiano, legato chiaramente alla tipicità del risotto, ha veramente un grande successo ed attiva l’attenzione di una platea sempre più vasta. Sono convintissimo che se la nostra squadra delle 'Città del riso' partisse con nuovi progetti a livello internazionale potremmo raccogliere con soddisfazione moltissimi successi e divulgare sempre più il riso italiano nella preparazione dei famosi risotti. Io credo che i 380 Comuni italiani dove si produce riso possano veramente far sentire la propria voce ed avere spazi sempre più importanti per promuovere i riso italiano".

Nel frattempo, però, c'è un altro successo da curare: la incredibile FIERA DEL RISO DI ISOLA DELLA SCALA, che inizia a giorni, l'11 settembre (http://www.fieradelriso.it/default.aspx?l=IT), e di cui Ferron è un'animatore instancabile.

I numeri? Tenersi forte: quest'anno 33 giorni di durata, grazie ai quali si supererà il record 2012, che con una durata di 26 giorni ha registrato la preparazione di mezzo milione di risotti a centinaia di migliaia di persone accorse nell'importantissimo polo risicolo veneto.

"Come Città del riso -spiega Gian Mario Ferraris, presidente dell'associazione-  saremo ufficialmente presenti a Isola della Scala il 24 settembre, per un incontro formale tra le diverse nostre realtà. Siamo in costante crescita, e quel Comune ci ha onorato con la sua adesione all'associazione. Per di più ci ha... regalato un vicepresidente come Gabriele Ferron. E, non dimentichiamolo, la più incredibile manifestazione italiana sul riso. Anzi: sul risotto, cioè il primo vero piatto del Made in Italy in cucina".

Collaborazione tra i comuni risicoli, allora?

"Assolutamente ! In Italia -continua Ferraris- sono 380 i Comuni censiti ufficialmente come risicoli. E, come dice Gabriele Ferron, uniti possiamo essere una forza straordinaria di promozione del riso e dei nostri territori".

In che senso?

"Le grandi direttrici su cui ci muoviamo sono due: una -spiega Ferraris- che spinge verso l'export e la affermazione del riso italiano, come Gabriele Ferron fa da anni con una passione inesauribile e successi crescenti. E l'altra è quella che finora abbiamo curato di più nel Vercellese: proporre la risaia al turismo, con il suo ambiente speciale e la sua cucina assolutamente tipica. Praticamente senza quasi risorse economiche proprio nel Vercellese negli ultimi 2 anni abbiamo portato alcune migliaia di visitatori... paganti. Cioè turisti veri, persone che si sono fermate nei week end, o che hanno partecipato a tour organizzati di una giornata. Lungo queste due direttrici i risultati sono molto più che incoraggianti". 

30 ago 2013 - Ultima Eliminatoria a Tricerro e poi... lo scontro finale

Sabato 7 settembre a Tricerro, alle ore 20, terza e ultima Eliminatoria del 4° Campionato mondiale di panissa, che vedrà la sua Finalissima sabato 14, nello splendido scenario del centro storico di Buronzo, quando ci sarà anche un contorno con mercatino, spettacoli, musica e altro ancora. Come si sa, da ogni Eliminatoria esce un vincitore che siu misurerà nella Finalissima. A Tricerro si scontreranno così gli squadroni di Tricerro, Salussola, Roasio e Santhià-alpini.

GIURIA POPOLARE - come sempre ci sarà anche la giuria popolare, che altro non è se non il voto espresso dalle prime 200 persone del pubblico. Versando un obolo di 6 euro si ha diritto ad assaggiare tutte le 4 panisse in gara (avendo anche un bicchiere di vino), e votare la migliore. Tra chi partecipa alla giuria popolare viene poi sorteggiato il vincitore di una romantica cena a Km 0 in un ristiorante tipico vercellese. E chi non riesce a rientrare tra i primi 200 votanti? Niente paura: le squadre sforneranno panissa fino a esaurimento scorte, e comunque la Pro Loco di Tricerro ha predisposto un ottimo servizio di ristorante low cost. Al coperto, visto che la manifestazione si terrà nella grande struttura degli eventi tricerresi.

GIURIA UFFICIALE - La gara è serratissima. La Giuria ufficiale fa le sue valutazioni con attente valutazioni su una serie di parametri obiettivi è come sempre costituita da persone che rappresentano associazioni gastronomiche e culturali vercellesi. Per garantire la massima trasparenza la Giuria è affiancata dai rappresentanti delle squadre in gara, che quindi possono osservare ogni passaggio ed esprimersi a loro volta. Ma per tutti i giurati gli assaggi sono 'alla cieca', senza sapere chi ha confezionato le singole panisse, ed è da dire che finora il giudizio ufficiale ha sempre combaciato con quello dei rappresentanti delle squadre.

 

26 lug 2013 - Campionato: di nuovo Santhià ! (Si farà un ripescaggio)

Ancora Santhià ! Ieri sera ad Asigliano per la seconda volta di seguito una gara Eliminatoria del Campionato mondiale di panissa è stata vinta da Santhià. Stavolta il team dei panissari dei 'Rubinet', che inseguono gli amici-rivali di 'Fossalassa'. Ma che succede? "Beh, un pò di spiegazione è che quest'anno Santhià si è buttata sul Campionato: ha iscritto ben 3 squadre, che l'organizzazione ha distribuito in 3 Eliminatorie diverse. Quindi una parziale spiegazione statistica c'è. D'altra parte c'è un fatto: finora i santhiatesi non hanno sbagliato un colpo. In tutti i casi la Giuria popolare, quella ufficiale e gli stessi rappresentanti delle squadre hanno votato in modo uniforme: le vittorie sono meritate. Quindi la statistica ha aiutato, ma il merito c'è veramente tutto", spiega Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso.

E allora? Allora il Comitato ha subito preso una decisione: la vittoria delle due santhiatesi è meritata e indiscutibile. D'altra parte la finale mondiale, prevista con 4 concorrenti (i vincitori delle 4 eliminatorie) è bene che veda in gara 4 paesi diversi. Quindi? Quindi si farà un ripescaggio tra i migliori punteggi degli esclusi, e si porterà a 5 il numero dei concorrenti in gara nella Finale di Buronzo, il 14 settembre. "C'è solo da sperare che la terza squadra di Santhià -ride Marco Reis, direttore delle Città del riso- durante la gara eliminatoria del 7 settembre a Tricerro... non vinca anche lei. Saremmo accusati di brlgli elettorali, come dei politicanti qualunque. Poi ci toccherebbe allargare ulteriormente la Finale e... infine dovremmo nominare Santhià Capitale mondiale della panissa !".

ATTENZIONE, PERO': il livello qualitativo del campionato, giunto alla sua 4a edizione, è cresciuto in modo enorme. Si pensi che la Giuria -che sta affinando tecnicamente tutte le metodiche di valutazione- ha raggiunto un grado di selettività molto alto. I voti poi sono espressi nella forma dei vecchi voti scolastici da 1 a 10, ma raggiungere il 6 è veramente un'impresa. Ebbene: si noti che l'ultima arrivata alla gara di ieri (Desana) ha superato di slancio questa soglia, con un eccellente 6,78. Cioè con una panissa di altissima qualità

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Ed ecco i risultati:

GIURIA POPOLARE: 39 voti a Prarolo e Santhià, 31 voti a Desana, 7 voti a Saluggia.

GIURIA UFFICIALE: qualificata Santhià (gruppo dei "Rubinet") con voto di 8,47; a seguire: Prarolo con 7,26, poi Saluggia con 7,19 e Desana con 6,78.

LE PROSSIME GARE: il 7 settembre quarta e ultima Eliminatoria, a Treicerro. Il 14 settembre Finale mondiale a Buronzo.

 

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UNA RIFLESSIONE PERSONALE:
L'IDEALE DI UNA PANISSA ANTICA,
MEMORIA DELLA NOSTRA VITA

Fin dalle prime gare del primo anno abbiamo scoperto che la panissa non esiste. Già. Perchè esistono LE PANISSE. La panissa è un grande piatto della tradizione. E' il miglior risotto del mondo", è radici e spirito della nostra terra: per questo ogni zona, ogni paese, ogni famiglia ha la 'sua' panissa. Magari con varianti infinitesimali, ma pur sempre significative.

Questo campionato -e, per la verità, quello precedente- ci stanno insegnando una cosa in più.

Immaginiamo i vecchi concorsi di bellezza. Oggi vanno di moda le donne metropolitane, esili e magroline come promesse, ok. Ma una volta c'era una specie di ideale: la donna perfetta, da concorso di bellezza, deve avere queste tre misure di petto, vita e fianchi: 90-60-90. I meno giovani lo ricordano, vero?

Ovviamente era una simpatica fesseria. Ma dava l'idea di un "ideale", un mito, un... archetipo. Ok?

Ebbene, faccio notare che sia quest'ultima panissa di Santhià, che quella precedente, e una buona parte delle vincenti degli ultimi anni, sono... panisse "come una volta". Forti. Corpose. Sapide. Col cucchiaio che si pianta dentro e resta in piedi. E ovviamente... bombe caloriche. I fantastici santhiatesi di ieri, per esempio, hanno cominciato a fare le loro preparazioni quasi 8 ore prima dell'avvio delle distribuzioni: verso mezzogiorno. E nel loro brodo sono finiti stinchi, 'cuia', orecchie di maiale... Ogni possibile e immaginabile ingrediente o accorgimento "come una volta" loro l'hanno seguito.

Una panissa così fatta in un ristorante 'moderno' fa scappare tutti. :-) Distrugge a vista la dieta di qualunque gentile signora: la guarda ed ha già preso due chili.

Mi passate l'espressione? E' una panissa antica. Una panissa da curmaia, o da 'cumpanii' che si ritrovano nella comunione di una festa. Una panissa "come una volta".

E la Giuria (compresi i rappresentanti di tutte le squadre affiancati alla giuria), e la Giuria popolare, hanno seguito questo "ideale". Hanno cercato un 90-60-90, cioè un "ideale", che è innanzitutto una visione, una memoria. Una emozione.

Oscar Farinetti, l'ideatore di Eataly, ama ricordare una straordinaria banalità, su cui dovremmo riflettere.

Lui, che è stato anche un grande imprenditore commerciale nel campo di oggetti 'freddi' come gli elettrodomestici (Unieuro), e li ha riscaldati con la pubblicità di un grande poeta piemontese (Tonino Guerra) e di uno straordinario "L'ottimismo è il profumo della vita"... (anche una 'fredda' lavatrice ultimo modello non è forse opera dell'uomo, del suo genio e della sua volontà di migliorare?)... Farinetti -dicevo- ama far immaginare di essere in un immenso supermercato, con migliaia di prodotti. E poi ama chiedere: qual è l'unico che buttiamo dentro il nostro corpo? E' il cibo.

Il nostro rapporto con il cibo è innanzitutto emozionale.

E il nostro rapporto con il piatto che rappresenta la nostra terra lo è doppiamente. Lì, nel piatto, ritroviamo memoria e radici. Identità. E la fierezza con la quale lo proponiamo agli ospiti, è sano orgoglio identitario. Ed è scambio di emozioni e di cultura. Il 'multiculturalismo' non è fare la festa in piazza con l'immigrato che fa il cus-cus. Il 'multiculturalismo' è innanzitutto partire dall'offrire la nostra panissa, prima ancora di accettare con piacere i piatti dei nostri ospiti. E non sto parlando solo di piatti.

Il Campionato di panissa ci riporta ad antiche emozioni. Qualcuno lo snobba come bassamente "nazional-popolare". Ora, a parte il fatto che si tratta di qualcuno che forse manco conosce l'origine di questa espressione (che fu di Antonio Gramsci, e non era per niente spregiativa), il fatto è che, sì: lo è. Nazional-popolare. Ed è questa la sua emozione. - Il frutto della nostra terra. La sapienza della nostra gente. E' -sì, dài, esageriamo- l'amore delle nostre madri.

Quando abbiamo inventato il 'Campionato mondiale di panissa' lo abbiamo fatto per gioco. E per turismo: "Alziamo la bandiera della nostra cucina tipica", ci siamo detti.

Giusto. Ma... adesso scopriamo che stavamo iniziando anche una fantastica piccola avventura di emozioni e di cultura.

Marco Reis
Direttore delle 'Città del riso'

11 lug 2013 - Riparte così la collaborazione per i box viaggio

Riparte la collaborazione tra le Città del riso e Smartbox, per nuovi inserimenti di altri operatori vercellesi nei 'Cofanetti viaggio' del prestigioso marchio internazionale. Riparte, dopo il primo magnifico successo: "Nel 2012 abbiamo contato la effettuazione di 801 cofanetti, cioè l'arrivo di 1.602 persone da tutta Italia in nostri ristoranti, b&b e agriturismi dopo i primi inserimenti. Stimiamo in 80.000 euro il fatturato locale che abbiamo generato, avendo speso soltanto nel nostro lavoro volontario e usando un contributo di 500 euro concessoci dalla Camera di Commercio per aiutarci a coprire le spese telefoniche. E attenzione: si trattava solo del primo anno, in cui non tutti gli inserimenti erano avvenuti nel catalogo più importante, quello cartaceo. E ancora attenzione: tutti gli operatori inseriti hanno confermato la loro partecipazione nei cofanetti annuali successivi: è un risultato che può solo... crescere", spiega -soddisfattissimo- il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris.

E adesso ?

Soddisfatti non sono stati solo i nostri operatori, ma... soddisfatto è stato anche Smartbox. Che ha potuto inserire in cataloghi alcuni locali e operatori professionali, dai quali sono arrivati dai clienti solo feedback positivi. E adesso, dunque, Smartbox ha offerto la possibilità di nuovi inserimenti: "Questa grande azienda -spiega il Direttore delle Città del riso, Marco Reis- ha 50 'cofanetti diversi, che spaziano dalla cena romantica al soggiorno, dalla spa ai viaggi avventurosi. Due anni fa, quando abbiamo visto che non c'erano ristoranti e operatori di risaia abbiamo fatto le prime proposte. In alcuni casi il nostro operatore ha avuto risultati sorprendenti, anche se ovviamente i fatturati, cioè i 'rimborsi al partner' devono stare su un mercato nazionale molto competitivo. In sostanza: sono poi i singoli operatori che... devono giocarsela bene, con professionalità e con un buon rapporto con il turista".

Quali spazi si aprono ora?

Spiega Marco Reis: "Abbiamo 2 possibilità, di cui una urgente. C'è un gruppo di 8 cofanetti in lavorazione entro luglio: verranno stampati e distribuiti a settembre: qui abbiamo bisogno di raccogliere con urgenza le auto-segnalazioni degli interessati. Abbiamo già fatto 3 nuovi inserimenti, ma c'è spazio per altri".

E la seconda possibilità? "E' per i cofanetti successivi, in lavorazione nei mesi successivi: come ho detto, queste aziende lavoreano a ciclo continuo. In questo caso, però, non abbiamo fretta e possiamo fare un lavoro sistematico contattando tutti gli operatori. Ci sarà poi un ulteriore sviluppo molto interessante, per il quale dovremo trovare un piccolo finanziamento, ma per ora stiamo concentrati sull'urgenza".

In conclusione: pronti subito gli operatori che possono essere interessati IMMEDIATAMENTE.

Cosa devono valutare? Innanzitutto (1) devono valutare se rientrano negli 8 cofanetti in scadenza, che sono quasi tutti comprensivi di soggiorno, cioè di pernottamento.
Poi (2) devono contattare urgentemente le Città del riso (mail: cittadelriso@libero.it) per avere le informazioni di dettaglio E I PREZZI, cioè i rimborsi che sono messi a disposizione.
A quel punto (3) decideranno autonomamente se proporsi per l'inserimento: lo riferiranno alle Città del riso, che provvederanno al contatto con Smartbox: ovviamente il rapporto commerciale con Smartbox sarà tenuto solo dagli operatori, dato che le Città del riso e La Rete (l'associazione di 43 operatori creata dalle Città del riso per essere 'Consulta per la promozione del territorio vercellese') non svolgono nessuna intermediazione economica. Il tutto, insomma, come prima, è senza spese.

ED ECCO I COFANETTI DISPONIBILI IMMEDIATAMENTE

SOLO RISTORAZIONE

C'è un solo cofanetto: BRUNCH IN CITTA' - Un brunch valido per due persone.

SOGGIORNI

SOGGIORNO CON ATTIVITA' - Una notte con prima colazione e attività per 2 persone
SCENARI D'ITALIA - Una notte con prima colazione per due persone in B&B e agriturismi
FUGA DA ASSAPORARE - Una notte con prima colazione e cena di due portate per due persone
UNA NOTTE CON BENESSERE E CENA - Una notte con prima colazione, ingresso all'area benessere e cena per due persone
TRE GIORNI CON ATTIVITA' - Due notti con prima colazione e attività per due persone
TRE GIORNI NEL VERDE - Due notti con prima colazione in agriturismi e hotel 3 e 4 stelle
TRE GIORNI DI DELIZIE - Due notti con due prime colazioni e una cena di due portate con due persone

10 lug 2013 - Una serata di emozioni (e 3 programmi concreti)

“Una splendida serata piena di emozioni. Sì: il riso e il risotto possono essere emozione ancor prima che un piatto o un prodotto della terra. Emozione e amore che, a loro volta, possono essere un grande veicolo di promozione di quelle terre così speciali che sono le terre di risaia”. Così il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris, commenta la serata di ieri, tenuta nell’Hotel Il Convento di Trino (i locali di incontro si scelgono a turno tra quelli aderenti alle iniziative).

Sala strapiena (“Abbiamo dovuto rifiutare diverse prenotazioni”), spunto iniziale apparentemente di routine (la presentazione dei due nuovi vicepresidenti delle Città del riso), ma in realtà riflessioni appassionate e concrete per la promozione delle terre di risaia, vercellesi e non.

Il perché è presto detto: “Come vicepresidenti abbiamo scelto un sindaco eccezionale come Ubaldo Gianotti, primo cittadino di Roasio e grandissimo promotore del territorio, affiancato da un personaggio semplicemente unico: Gabriele Ferron. Produttore, ristoratore, chef, promotore internazionale del riso italiano e del risotto come primo Made in Italy in cucina, grande animatore di Isola della Scala e della grande risaia veneta…
Ferron ci ha trascinati in un percorso al tempo stesso emozionale e concreto, fatto di buona cucina e amore per le proprie radici”.

DE.CO. : PROGETTO PILOTA A ROASIO

La serata è subito entrata nel vivo con il Sindaco Gianotti, che, tra le mille attività, ha promosso a Roasio la creazione delle De.Co., Cioè dei prodotti a Denominazione Comunale di Origine, secondo l’ispirazione che fu di Luigi Veronelli. Il Comune di Roasio ha concesso la De.Co. ai Risi locali, alla ricetta della Paniscia Roasiana (a tutti gli effetti una grande panissa, ma con qualche particolarità che la rende unica), alla Turta ‘d Nusi di Roasio (una torta di noci squisita e tradizionale), alla Bagna cauda roasiana (che ha una ricetta che la rende molto ‘leggera’) e al favoloso Vino ‘Piulin’, creato con le uve delle vecchie viti locali di questa piccola patria del Bramaterra.

Perché un marchio De.Co.? Semplice: perché qualifica le piccole produzioni locali, non costa nulla ai piccoli produttori, però dà loro una visibilità e un valore aggiunto (proprio in termini economici) che aiuta le piccole produzioni a
sopravvivere
, ben identificate dai consumatori.

FERRON, "INDIMENTICABILE"

E Ferron ?

Non una conferenza. Una vera ‘lectio magistralis’… letteralmente ai fornelli. Per far sentire “la musica del riso”, per raccontare piccoli e grandi segreti di cucina che in realtà sono la sapienza incorporata nel grande piatto che rappresenta il Made in Italy nel mondo. E poi ricordi, esempi, esperienze di promozione, fatti in Ityalia e nel mondo: Ferron trascorre una metà dell’anno in tutti i continenti a far sentire “la musica del riso” italiano. Il tutto, restando ai fornelli per preparare due grandi assaggi: uno squisito Risotto al basilico e infine il Risotto all’Isolana, o Tastasal.

Senza dimenticare ricordi, storie di vita vissuta in una famiglia che da tre secoli lavora e possiede una antica pila settecentesca.
Memorie dal nonno che chiama a sé il bocia Gabriele e –sì- stringe un pugno di riso e gli fa sentire “la musica”, fino al papà che nella antica pila ha voluto fossero conservate le sue ceneri.

“Indimenticabile”, è stato il commento di molti. Applausi a scena aperta da tutti i presenti.

FARE SINERGIA ? SI FA COSI'...

Applausi da ‘tutti i presenti’, cioè chi?

Alla serata erano presenti alcune decine di operatori vercellesi che costituiscono ‘La Rete’, cioè la ‘Consulta per la promozione del territorio Vercellese’: agricoltori, ristoratori, albergatori, titolari di agriturismi e bed&breakfast: “Non promuoviamo solo ‘il riso’, ma la sua terra, la sua cucina tipica, il suo mondo –spiega il direttore delle Città del riso, Marco Reis-, ed è per questo che tutte le aziende ‘del tipico’, cioè chi lo produce, chi lo trasforma in piatti eccezionali, chi ospita, chi vende ‘il tipico’… tutti. Ed è dalle sinergie, dalla collaborazione che possono nascere –e anzi sono già nati- progetti belli e concreti”.

Poi Reis svela: “Ferron sentiva gli interventi, guardava la sala piena e mi ha chiamato in disparte: ‘Siete una potenza’, ha detto. No, siamo ancora all’inizio. Ci sono già molti bei risultati, ma non è ancora così. Però, davvero, questa concordia sarà una potenza”.

3 AZIONI IN CORSO

In conclusione di serata tre veloci aggiornamenti:

PROGETTO CAMPER - Procede spedito, per la creazione di una rete di punti sosta di camper nella risaia vercellese: circa a metà settembre incontro finale per censire le aree, schedarle e promuoverle, in collaborazione con le associazioni dei camperisti.

PROGETTO TOUR TURISTICI – Proprio ieri le Città del riso registrava il 12° gruppo turistico di giornata, in pullman. Altri 7 sono in programma da settembre. Questo suggerisce di accelerare l’iniziativa degli operatori per arrivare all’obiettivo di 30 pullman organizzati nell’anno. Si è inoltre deciso di chiedere alla Camera di Commercio un sostegno economico per raggiungere l’obiettivo di almeno 50 pullman il prossimo anno.

PROGETTO COFANETTI VIAGGIO – Visto il successo degli inserimenti effettuati l’anno scorso (esempio: un ristoratore presente alla riunione ha ricevuto 61 ‘cofanetti’, cioè 61 coppie di persone per cene tipiche, nel solo mese di giugno), Smartbox ha chiesto alle Città del riso di inserire altri operatori vercellesi nel suo circuito. Il programma è diviso in 2 parti: (1) immediatamente entro i prossimi giorni l’inserimento di alcuni operatori della Rete che possono rientrare in 7 cofanetti in scadenza, e (2) da settembre un lavoro sistematico, se si otterranno contributi pubblici per sostenere il lavoro, per contattare TUTTI i ristoratori e operatori vercellesi potenzialmente interessati. E per avviare lo stesso rapporto di collaborazione con altre aziende produttrici di box viaggi.

25 giu 2013 - 'La Rete': progetto camper e serata con Ferron

Affollata riunione, oggi all'Agriturismo 'Il Nespolo' di Santhià, di una trentina di operatori che partecipano alle attività de 'La Rete, Consulta per la promozione del territorio Vercellese' creata dalle Città del riso per sperimentare in modo concreto nuove forme di promozione turistica del territorio basate sulla cucina tipica (risotto innanzitutto, ma non solo) e sulle ricchezze culturali e paesaggistiche della risaia. Riunione affollata e, come sempre, concreta: "Abbiamo esaminato vari punti operativi, e stavolta ci siamo concentrati sul 'Progetto camper' (VEDI NOTIZIA PRECEDENTE DEL 20 GIUGNO) e su una prossima riunione pubblica in cui coglieremo l'occasione -spiega Marco Reis, direttore delle Città del riso- per presentare i due nuovi vicepresidenti Ubaldo Gianotti e Gabriele Ferron".

IL PROGETTO CAMPER "RISAIA ON THE ROAD" - L'obiettivo è quello di individuare entro settembre una serie di 5-10 possibili punti-sosta per i camperisti, distribuiti sia in spazi pubblici che presso aziende (agriturismi, cascine, ristoranti), in modo da implementare un flusso in entrata di questo genere di turisti. Il progetto è coordinato grazie al contributo di Dario Foglia, camperista esperto ed esponente della Pro Loco di Tricerro, ed è rivolto soprattutto al grande mondo dei camperisti, con particolare riferimento ai movimenti di corto e medio raggio che normalmente questi hobbisti tengono tra l'autunno e la primavera. "In Italia -spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- è successo l'incredibile: è successo che queste famiglie e hobbisti, amanti dei viaggi e della scoperta di territori vicini e lontani, anzichè essere visti come turisti e graditi ospiti, spesso sono stati visti semplicemente come intrusi da multare. E' incredibile, davvero. Non a caso anche nei nostri territori sono quasi inesistenti le aree di sosta loro dedicate proprio come turisti pregiati: famiglie e persone interessate ai territori e alla loro conoscenza".

Su questo punto le conclusioni della riunione sono state due: (1) si apre tra gli operatori e i Comuni la raccolta di interessamenti e aree disponibili, mentre (2) l'Associazione provvederà a risolvere i problemi burocratici e legali. "Non credo che sarà difficile risolvere questa seconda parte -spiega ancora Reis- perchè la Legge regionale 54 e il Codice della strada sono semplici e chiarissimi. In più ci avvarremo anche di consulenze tecniche e legali, perchè purtroppo in alcuni nostri centri vige una burocrazia asfissiante che non di rado 'interpreta' le leggi a suo modo... e sempre in modo penalizzante per chi lavora. E' una incultura che deve cessare perchè è ora di smetterla di penalizzare le imprese".

LA SERATA -  Per mercoledì 10 luglio, presso 'Il Convento - Hotel, Resort & Restaurant" di Trino (Via Hermada 3a: http://www.ilconventoditrino.com/?page_id=51) , una serata molto speciale, aperta al pubblico più interessato. Le Città del riso presenteranno i due nuovi vicepresidenti: Gabriele Ferron e Ubaldo Gianotti. (VEDI NOTIZIA PRECEDENTE DEL 28 MAGGIO). Ma l'occasione andrà ben oltre la semplice formalità.

Gianotti, Sindaco di Roasio e instancabile promotore del territorio, illustrerà alcuni progetti realizzati, e in particolare il progetto che ha portato il suo Comune alla individuazione di 4 prodotti De.Co., a Denominazione Comunale di Origine: una iniziativa nata da Luigi Veronelli per promuovere -a costo zero- le produzioni tipiche locali. Le De.Co. di Roasio verranno proposte in degustazione durante la serata.

Ferron, straordinario promotore del risotto nel mondo, produttore, ristoratore e cuoco egli stesso, terrà una 'lectio magistralis' dal titolo: "Risotto, il primo made in Italy in cucina - Idee e progetti per promuovere le terre di risaia italiane". Lo stesso Ferron confezionerà nella serata due risotti, tra cui il famoso 'Risotto all'Isolana' o 'Al Tastasal', tipico della sua terra: Isola della Scala, nel Veronese.

AVVERTENZA: LA SERATA DI VENERDI' 10 LUGLIO INIZIERA' CON UN APERITIVO ALLE ORE 19, SEGUITO DA INTERVENTI E DEGUSTAZIONI. I POSTI SONO LIMITATI E CON QUOTA DI PARTECIPAZIONE DI 20 EURO.  INDISPENSABILE LA PRENOTAZIONE.
Per prenotare: 0161-829412 oppure 329-9635647

21 giu 2013 - Cavaglià all'assalto della finalissima mondiale

Cavaglià è la seconda squadra che si conquista l'accesso alla Finalissima del Campionato mondiale di panissa (che si terrà il 14 vsettembre a Buronzo), insieme a Santhià, già qualificata dalla precedente eliminatoria. E' successo nella eliminatoria di Desana, ed è successo con fior di squadroni in campo: oltre a Cavaglià gareggiavano Asigliano, Oldenico (Campioni mondiali 2011) e Buronzo.

"Questo Campionato è e resta un gioco, una manifestazione di promozione del territorio e del piatto-bandiera della nostra cucina tipica -spiega Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- ma è sempre più una cosa serissima. Il livello delle preparazioni è altissimo, e chi ha il piacere di seguire le diverse gare, sempre più si rende conto della straordinaria ricchezza di piccole varianti della Panissa: è una cosa che capita solo ai più grandi piatti della tradizione".

Non a caso il lavoro della giuria è sempre più arduo. Spiega Ferraris: "Il livello è altissimo. E solo quando capita qualche piccolo infortunio in un certo senso la giuria è involontariamente aiutata. Prendiamo il caso della gara di Oldenico: grandissimi risi, cucinieri già Campioni, ingredienti di primio livello. Eppure un piccolo inciampo li ha penalizzati al massimo: hanno deciso di preparare una grande 'peila' di rame con 15 chili di riso tutti in una volta, e hanno faticato moltissimo nella cottura. Hanno fatto una bella scelta, perchè le grandi 'peile' sono parte della tradizione più profonda, però sono stati penalizzati dall'unico fuoco a disposizione. Dico questo per ripetere un concetto fondamentale: la panissa non esiste ! Innanzituto esisono 'le panisse', date le infinite minime varianti di tradizione. E poi... e poi ogni singola preparazione può essere diversa dall'altra. Come proprio ha dimostrato questo esempio".

E la giuria? Fatica a parte, anche la giuria -composta da rappresentanti di diverse Associazioni gasatronomiche- sta sempre più perfezionando il proprio lavoro. "E ne abbiamo la continua riprova -aggiounge ancora Ferraris- per un semplice motivo: ai giurati ufficiali affianchiamo un rappresentante per ogni squadra. E il risultato è che gli stessi rappresentanti delle squadre votano sempre come i giurati ufficiali. I verbali lo provano, anche perchè teniamo moltissimo a dare la massima garanzia di trasparenza ai concorrenti: le Pro Loco lavorano praticamente gratis, perchè il Campionato ci serve per promozione generale. E questo è un loro grandissimo merito".

Ecco comunque le graduatorie.

CLASSIFICA UFFICIALE

1a classificata e qualificata per la Finale: Cavaglià (con 8,08 punti); a seguire: Buronzo (6,93 punti), Asigliano (6,33) e Oldenico (5,37).

(Va ricordato che il punteggio finale è determinato dalla media dei voti conseguiti dai 10 giurati, più 1 voto ottenuto come media dei 4 rappresentanti delle squadre; il valore totale è infine matematicamente rapportato alla scala 'scolastica' da 1 a 10, dove 6 è la sufficienza. Le schede di valutazione votate da tutti i giurati vengono poi comunque messe a disposizione delle squadre)

GIURIA POPOLARE - 1a classificata: Buronzo; a seguire, in ordine: Cavaglià, Oldenico, Asigliano.

RANK IN VISTA DELLA FINALE
Le squadre classificate per la finale sono, nell'ordine di punteggio conseguito alle Eliminatorie: Cavaglià con 8,08 punti; Santhià con 7,51 punti.
IN CASO DI RIPESCAGGI (che dipendono dalla disponibilità di fuochi da parte degli organizzatori della Finale), queste le prime 3 squadre non classificate: Buronzo con 6,93; Borgovercelli con 6,84; Confienza con 6,49.

10 giu 2013 - 'Risaia on the road': un piano per accogliere i camperisti

"La cosa forse più incredibile nel campo del turismo è come l'Italia abbia respinto, e spesso continui a respingere, il turismo di una massa di tranquille famiglie: i camperisti", dice subito Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso. Che aggiunge: "Multe, divieti assurdi, limiti di ogni genere, mancanza di strutture: nei primi anni di boom del fenomeno i nostri camperisti conoscevano molto di più paesi come la Francia, che non l'Italia, proprio perchè in quei paesi venivano accolti come ospiti e turisti, e qui erano visti con fastidio... o come una fonte di tasse e multe per le burocrazie comunali".

E allora ?

Allora la scoperta... dell'acqua calda è che il mondo dei camper è un mondo enorme, bello, costituito da famiglie che cercano posti nuovi, accoglienza schietta, cucina tipica, paesaggi insoliti, e così via. E la risaia è esattamente uno di quei mondi che possono stupire.

"Certo non li inviteremo in particolare a luglio e agosto, quando potrebbero essere infastiditi dalle zanzare. Ma dal primo autunno all'inizio dell'estate, inverno compreso, gli amici camperisti possono trovare mille motivi di interesse proprio in queste nostre terre", spiega Ferraris.

Da qui, allora il progetto che ha come nome provvisorio 'RISAIA ON THE ROAD': si tratta di individuare e preparare una serie di punti sosta per i camper, anche per uno o due veicoli, e anche a un livello minimo di servizi: "Può bastare persino la piazza di un piccolo paese, purchè illuminata, per dare tranquillità, e vicina a servizi attraenti: magari un buon ristorante, lo spaccio di una azienda agricola o di un produttore di salumi tipici, e così via. Ancor meglio può essere un agriturismo con un minimo di spazio, una cascina che offre lo spaccio o altri servizi... Insomma:  al livello minimo occorre ben poco come investimento, se non addirittura nulla. Ciò che conta è una vera capacità di accoglienza, e una buona informazione. Per questo abbiamo intenzione di 'mettere in rete' questi spazi e presentarli insieme al mondo dei camperisti tramite un piccolo sito, le loro riviste e portolani, e così via", spiega Marco Reis, direttore delle Città del riso e coordinatore de La Rete, il coordinamento di 35 operatori vercellesi (ristoranti, aziende agricole, ecc.) che hanno iniziato a collaborare per fare 'incoming', cioè per promuoivere il turismo in arrivo in risaia.

Gli operatori interessati si troveranno lunedì 24 giugno prossimo, alle ore 15,30 presso l'Agriturismo 'Il Nespolo' di Santhià (La Rete, infatti, tiene le sue riunioni a turno presso gli aderenti, allo scopo di favorire la migliore conoscenza reciproca).


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PROGETTO 2013
RISAIA ON THE ROAD
UNA RETE DI ‘PUNTI SOSTA’ PER TURISTI IN CAMPER
DISTRIBUITA NELLE TERRE DELLA RISAIA VERCELLESE

SCOPO
Il turismo in camper in Italia è tanto diffuso quanto poco valorizzato dalle istituzioni, e in molti casi ancora assurdamente respinto. E’ invece una buona occasione low cost per attrarre persone e famiglie in cerca di posti nuovi, buona cucina, luoghi poco conosciuti come la risaia, specie per week end e –non meno importante- anche nelle stagioni non estive.

IL PROGETTO
Creare una rete di ‘PUNTI SOSTA’ anche di ridotte dimensioni (anche solo per 1-3-5 camper) con attrezzatura minima, da pubblicizzare come un’unica RETE DI ACCOGLIENZA sui canali ‘social’ del grande mondo dei camperisti, anche utilizzando strumenti comunicativi gratuiti o low cost.

COSA SERVE PER ALLESTIRE UNO SPAZIO PER CAMPER ?
Le esigenze minime di un camperista sono spartane: SPESSO NON C’E’ NULLA DA AGGIUNGERE O DA INSTALLARE. Ma vanno offerte: accoglienza, informazioni (soprattutto per acquisti di prodotti tipici, ristorazione tipica, ecc.), una sicurezza minima per passare una notte in tranquillità.

CHI PUO’ ADERIRE ?
Possono aderire sia i COMUNI (individuando aree comode e con minimi requisiti di sicurezza all’interno dei propri centri abitati), sia i PRIVATI: AZIENDE AGRICOLE, RISTORATORI O AZIENDE CHE OFFRANO UNO SPAZIO E ACCOGLIENZA DEGNA DI QUESTO NOME, insieme alle informazioni per conoscere i luoghi, la realtà del riso, o della città, o dei produttori tipici in zona.

COME ADERIRE, ANCHE SOLO PER UNA INFORMAZIONE PRELIMINARE ?
Scrivere a info@cittadelriso.it, o telefonare al 329-9635647

QUANTO COSTERA’ ADERIRE ?
La Rete ritiene che le aziende siano già fin troppo schiacciate dalle tasse: per questo cercherà un finanziamento pubblico a vantaggio delle aziende. Se non verrà reperito si valuterà una piccola autotassazione tra gli aderenti, per realizzare il progetto nella sua forma minimale. In ogni caso l’adesione sarà gratuita per i privati collocati nel territorio dei Comuni delle ‘Città del riso’.

7 giu 2013 - Ieri una gran folla al Campionato e Santhià va in finale

Gran folla, ieri, alla prima Eliminatoria del Campionato mondiale di panissa 2013, tenuta nella splendida cornice di Villata. E prima squadra che può scaldare i motori (cioè... i fornelli) per la finalissima del 14 settembre a Buronzo: la tappa è stata vinta dallo squadrone della Pro Loco di Santhià. Amaro il secondo posto dei Campioni mondiali in carica, i grandi cuochi di Borgovercelli, che però possono consolarsi con il primato sancito dalla Giuria popolare.

Una gara affollata e bellissima: "Per essere tranquilli, e per garantire effettivamente l'assaggio di tutte le 4 panisse in gara al pubblico che desiderava far parte della giuria popolare -spiega Marco Reis, direttore delle Città del riso- abbiamo preparato 200 serie di tagliandi, che, appunto, davano diritto all'assaggio di tutte le panisse. Credo che alla cassa li abbiano 'fatti fuori' tutti in meno di mezz'ora, e così le squadre hanno dovuto continuare a sfornare panissa in continuazione, per non mandare via... a pancia vuota le centinaia di altre persone presenti. E' stata veramente una festa bellissima, di cui le pro loco e le associazioni in gara hanno letteralmente dato spettacolo con la loro passione e la loro bravura. Questa è davvero la festa della regina dei risotti...e della nostra terra".

Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso, ha seguito i lavori segretissimi della giuria (alla quale, non dimentichiamolo, hanno partecipato anche i rappresentanti delle squadre in gara, a garanzia della trasparenza più assoluta): "La giuria ha faticato. Per fortuna abbiamo parametri di riferimento e una metodologia di lavoro molto collaudata, ma non è stato facilissimo valutare. Bisogna però ricordare una cosa: la giuria non valuta la panissa di questo o quel paese, ma quella specifica panissa che le viene consegnata in quello specifico momento. Prendiamo il caso della panissa col punteggio più basso della serata: proprio quella di Villata. Era una panissa assolutamente valida, ma la vaschetta consegnata alla giuria era di una preparazione molto in ritardo sui tempi previsti, e quindi è stata penalizzata da una circostanza che si verifica solo in gara: in qualunque situazione si può benissimo aspettare qualche minuto per una buona mantecatura, ma in gara no. Viceversa i campioni di Borgovercelli hanno stravinto nel giudizio del pubblico, ma ci hanno consegnato una panissa un po' diversa, e così via.
"Una cosa simpaticissima, tra l'altro, è che alcune squadre preparano per la giuria una panissa apposta, con ingredienti specialissimi o con 'peile' antiche, o altre particolarità: in un certo senso è la loro... panissa da combattimento ! Insomma: la bellezza di questa manifestazione è che tra l'altro ci sta insegnando che... la panissa non esiste, ma esistono LE panisse: e questo capita solo ai più straordinari piatti della migliore tradizione italiana".

Ecco comunque le graduatorie.

CLASSIFICA UFFICIALE

1a classificata e qualificata per la Finale: Santhià, con 7,51 punti; a seguire: Borgovercelli con 6,84 punti; Confienza, con 6,49 punti; Villata, con 5,31 punti.
(Va ricordato che il punteggio finale è determinato dalla media dei voti conseguiti dai 10 giurati, più 1 voto ottenuto come media dei 4 rappresentanti delle squadre; il valore totale è infine matematicamente rapportato alla scala 'scolastica' da 1 a 10, dove 6 è la sufficienza. Le schede di valutazione votate da tutti i giurati vengono poi comunque messe a disposizione delle squadre)

GIURIA POPOLARE - 1a classificata: Borgovercelli; a seguire, in ordine: Confienza, Villata, Santhià

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NELLE FOTO, DALL'ALTO

1. Il forte gruppo dei Campioni 2012 in carica, di Borgovercelli, durante la preparazione della 'panissa da combattimento' :-) . Si noti, come avviene sempre nelle squadre più numerose di 'panissari', la serie di aiutanti del capocuoco (Alberto, a destra), e si noti con quale attenzione la squadra segue le sue indicazioni, attenta a ogni suo giudizio e direttiva durante la prepartazione. La verità è che quello della panissa è letteralmente un rito sociale, ancor prima che una preparazione di cucina tipica.

2. Una visione parziale della folla alla gara di ieri

3. Il 'claim' del Campionato e delle altre iniziative delle Città del riso in area vercellese: non si tratta di una generica valorizzazione più o meno nostalgica della 'tradizione' ma della affermazione assoluta del risotto come primo piatto del Made in Italy in cucina.

28 mag 2013 - Gianotti e Ferron: due vicepresidenti d'eccezione

Si consolida l'assetto organizzativo delle Città del riso. Due nuovi vicepresidenti si affiancano al team esistente, e segnano una svolta: si tratta di due personaggi d'eccezione, autentici punti di riferimento per la promozione delle terre di risaia italiane.

Si tratta di Ubaldo Gianotti, attuale Sindaco di Roasio, in provincia di Vercelli, e di Gabriele Ferron, risicoltore, ristoratore e cuoco di Isola della Scala, in provincia di Verona, grande e infaticabile anima della promozione del riso e del risotto su scala non solo nazionale, ma internazionale.

"Questa nomina -spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- era per noi un momento molto atteso. Direi anzi simbolico, di avvio di una visibile colleganza tra le terre del riso italiane. Dirò di più: siamo nati nal Vercellese, dall'iniziativa di 10 piccoli Comuni. Siamo saliti a 18, 19, 20, 21... ma ovviamente ancora con una forte presenza Vercellese. Non la cercavamo, però. Noi crediamo che tutti i 380 comuni risicoli italiani abbiano molto da dire e da fare, insieme. Anche per questo, pur avendo individuato in Ubaldo Gianotti una figura esemplare per la promozione delle terre d'acqua, in un certo senso tenevamo congelata la ufficializzazione pubblica della sua nomina: l'associazione non deve essere solo locale.

"Con l'ingresso del polo risicolo di Isola della Scala, abbiamo colto l'occasione di una 'nomina abbinata' di alto valore simbolico. Tutto il mondo risicolo italiano conosce l'entusiasmo, la competenza, l'energia, la positività di Gabriele Ferron e il suo dinamismo sul piano internazionale. Ed è per questo che gli abbiamo proposto di assumere un ruolo nell'associazione, insieme al nostro Ubaldo Gianotti. Detta in soldoni: non potevamo avere una opportunità migliore. Se poi la aggiungiamo alla straordinaria disponibilità di Enzo Vizzari, critico gastronomico di fama mondiale e Direttore delle Guide dell'Espresso, che ha recentemente accettato la nomina e il ruolo di nostro Presidente onorario, direi proprio che abbiamo ormai tutte le carte in regola per presentarci sulla scena nazionale grazie a figure di primissimo livello".

UNA SCHEDA SINTETICA
DEI 2 NUOVI VICEPRESIDENTI

UBALDO GIANOTTI - Attuale Sindaco di Roasio, commerciante, da anni è impegnatissimo in molte azioni di promozione del territorio. E' un amministratore pubblico straordinariamente attivo, sempre disponibile, sempre impegnato in progetti concreti e di grande impatto concreto. Avendo voluto l'adesione alla nostra associazione, è ora alla testa di quello che è finora l'unico Comune italiano ad essere contemporaneamente Città del vino e Città del riso: il suo territorio si sviluppa infatti in parte nella piana risicola e in parte sulle bellissime colline del Bramaterra. Veramente molte le sue ultime iniziative di promozione territoriale: l'ultima è un significativo gemellaggio con alcune 'Città dell'olio' umbre; per le Città del riso ha sviluppato ad esempio il progetto che ha portato alla identificazione di 4 prodotti locali di Roasio che hanno ottenuto la definizione di Propdotti DECO, cioè a Denominazione Comunale di Origine.

GABRIELE FERRON - Produttore di riso, discendente da una famiglia storica di Isola della Scala (Verona), nella propria azienda e poi anche nell'area dell'antica pileria di famiglia ha avviato due straordinari, qualificatissimi ristoranti 'tutto riso' (http://www.risoferron.com/). E' uno straordinario animatore e promotore del riso e del risotto, cioè del primo Made in Italy in cucina: sono innumerevoli le sue iniziative, per le quali passa molti mesi dell'anno in Italia e all'estero, invitato da organizzazioni ed eventi di grande livello. Ha dato un contributo importantissimo alla crescita della 'Fiera del riso' di Isola della Scala, diventata il più colossale (e qualitativo) evento nazionale dedicato al risotto (450.000 risotti sfornati durante la fiera a centinaia di migliaia di visitatori). Ed è imbattibile in quanto a originalità e inventiva: ha fatto scuola un evento da lui ideato e realizzato in Cina, quando ha proposto la preparazione del risotto... sulla Grande Muraglia cinese.

25 mag 2013 - Nasce 'La Rete': 35 operatori per fare incoming

Il primo appuntamento è stato alla Camera di Commercio di Vercelli: 35 operatori economici (agriturismi, ristoranti, risicoltori interessati all'incoming, b&b...) hanno accolto l'invito delle Città del riso per dare vita al progetto di una 'Consulta per la promozione del territorio vercellese', chiamata semplicemente 'La Rete'. Niente politica, e semmai tante oggettive constatazioni di quanto molti progetti politici di promozione si sono rivelati ben poco fruttuosi, spesso di mera facciata se non con sprechi considerevoli. La reale intenzione è quella quindi di fare squadra per una promozione turistica vera, coincreta, fatta di numeri e di... fatturati. "Il turismo -ha premesso il direttore delle Città del riso, Marco Reis- non è una emozione, non è orgoglio campanilistico, ma è un'impresa. E con i numeri delle imprese va misurato".

Come ?

"L'idea di base -ha spiegato Marco Reis- è semplicemente quella di far incontrare domanda e offerta. Per esempio, quando abbiamo inserito una dozzina di nostri agriturismi e ristoranti in un paio di circuiti di cofanetti turistici, in quel primo test costato letteralmente 500 euro di soldi pubblici come aiuto per le telefonate, nel primo anno abbiamo generato un fatturato di oltre 80 mila euro, portando 1.600 turisti da tutta Italia. Una cosa simile vale per il primo test effettuato organizzando e promuovendo, sempre con l'aiuto dell'Ente camerale, un lotto di 10 gruppi in pullman, con 473 turisti e un fatturato locale medio di circa 1.500 euro per gruppo in visita di giornata. Sono esempi iniziali, che stiamo proseguendo e ampliando, ma che dimostrano che ci sono molti canali di contatto e di lavoro capaci di produrre risultati a basso costo, senza sprechi e in assoluta trasparenza".

Così, dopo il primo avvio -di conoscenza e prima verifica di disponibilità- gli incontri si sono già avviati, decidendo tra l'altro di tenerli, a turno, nelle diverse aziende, anche per migliorare la conoscenza reciproca. Il primo appuntamento, affollato, si è tenuto nella splendida cornice della Country House della Tenuta Ramezzana (http://www.borgoramezzana.it/borgo/borgo.htm). L'esame della situazione si è concentrato sul 'Progetto gruppi', cioè sul prossimo obiettivo di organizzare 30 pullman di turisti per una giornata in risaia entro i prossimi mesi. "Il progetto -aggiunge Reis- è ancora sostenuto dalla Camera di Commercio: abbiamo cioè a disposizione un massimo di 300 euro per ogni gruppo effettivo che passi una giornata di visita nel nostro territorio, con pasti, visite e acquisti negli spacci dei produttori locali. In realtà abbiamo già organizzato diversi gruppi, compresi di tedeschi e francesi, ed altri sono in calendario. Il test, insomma, prosegue a un livello più ampio, e gli operatori non solo ne sono partecipi, ma il loro apporto è decisivo per migliorare in termini pratici l'iniziativa. Ogni incontro sarà mensile, infatti, e sarà dedicato esclusivamente a progetti o temi concreti. E misurabili".

Prossimo appuntamento fra 4 settimane. Tema: ...un nuovo progetto di grande potenzilità. E ogni altra partecipazione sarà assolutamente la benvenuta.

GLI OPERATORI ECONOMICI INTERESSATI AD ADERIRE AL PROGETTO POSSONO RIVOLGERSI AL NUMERO 329-96.35.647

 

 

 

10 mag 2013 - Una new entry graditissima: ecco Isola della Scala

Una new entry specialissima. La famiglia delle Città del riso si arricchisce di un Comune davvero molto importante: Isola della Scala. Chi conosce il mondo del riso Made in Italy sa bene di che si tratta: Isola della Scala è una delle capitali della migliore risicoltura italiana, famosa non solo per la sua specializzazione nella produzione del Vialone Nano, ma per la quelità delle sue produzioni. E per l'incredibile 'Sagra del riso' che ogni anno in 3 settimane sforna qualcosa come 450 mila risotti a decine e decine di migliaia di visitatori.

Isola della Scala ha poco più di 11 mila abitanti, è poco a sud di Verona, e non ha bisogno di altre presentazioni: "Questa adesione -spiega Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- è una notizia magnifica. Non solo abbiamo accresciuto il numero dei nostri Comuni, arrivando a quota 22, ma abbiamo insieme a noi una realtà che potrà rappresentare molto per tutte le nostre iniziative. Noi speriamo vivamente che Isola della Scala voglia assumere anche un ruolo di capofila tra i Comuni della sua zona, e a testimonianza di ciò posso anticipare che chiameremo al più presto uno dei suoi esponenti alla guida della nostra Associazione".

Una segnalazione in più va assolutamente fatta per la Fiera del riso, appuntamento annuale dalle dimensioni ciclopiche e ospitato in un gigantesco Palariso capace di 4.200 posti a sedere. In realtà non solo qui, ma anche in tensostrutture e nei ristoranti locali l'affollamento degli amanti del risotto è enorme, nell'ordine delle centinaia di migliaia di piatti di risotto serviti in meno di un mese. Più delle parole parlano le immagini che pubblichiamo qui accanto.

 

 

2 mag 2013 - 4° Campionato panissa, subito la sfida ai leader

Torna il 'Campionato mondiale di panissa vercellese', e torna alla grande con i Campioni in carica (gli straordinari cuochi di Borgovercelli) subito impegnati nella prima disfida, il 6 giugno.

Il pubblico che parteciperà alla eliminatoria del 6 giugno a Villata (festa patronale, ore 20) potrà infatti degustare 4 grandi panisse, compresa quella dei Campioni. In tutto, nel corso di 4 eliminatorie e 1 Finalissima, si affronteranno le squadre di 17 Comuni, non solo Vercellesi.

"E' il quarto anno di Campionato -spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- e sarà di nuovo una manifestazione bellissima. Ma attenzione: sul piano 'interno' questo è sostanzialmente un gioco tra di noi, tra le comunità dei nostri paesi. Noi attribuiamo in prospettiva molta importanza all'iniziativa sul fronte 'esterno', come fattore di promozione del territorio. Stiamo facendo promozione della... bandiera della nostra cucina tipica. La regina dei risotti, cioè la regina del primo piatto tipico del Made in Italy. Tutto questo serve a ricordare che questa nostra terra è speciale perchè è tutta modellata per creare un grande prodotto. E il tutto è e sarà sempre più un grande fattore di attrazione, come dimostra il successo dei tour turistici oprganizzati che stiamo allestendo, anchge dall'estero".

 IL CALENDARIO 2013 - APPUNTAMENTI ALLE ORE 20

Giovedì 6 giugno a Villata - In gara: Villata, Borgo Vercelli, Confienza, Santhià-Pro Loco

Venerdì 21 giugno a Desana - In gara: Oldenico, Asigliano, Buronzo, Cavaglià

Giovedì 25 luglio ad Asigliano - In gara: Desana, Prarolo-Alpini, Saluggia, Santhià-Rubinet

Sabato 7 settembre a Tricerro - In gara: Salussola, Santhià-alpini, Tricerro, Roasio

Sabato 14 settembre a Buronzo - Finale tra le vincitrici delle 4 eliminatorie

 

 

26 apr 2013 - Confienza chiude a Eataly il ciclo di Master e assaggi

Basta andare su You Tube e digitare SIGNORI, LA PANISSA ! oppure cliccare qui, per vedere uno scampolo del successo dell'ultima serata di assaggi di Panissa vercellese a Eataly. Grandi protagonisti stavolta sono stati cuochi, cucinieri e volontari della Pro Loco di Confienza, in piena Lomellina, cioè provincia di Pavia, che però mantiene la panissa al centro della propria tradizione di cucina tipica e: un team simpaticissimo che ogni anno si conferma tra i migliori protagonisti del 'Campionato mondiale di panissa' (che sta per iniziare a giugno). Un team simpatico e indaffaratissimo: a Torino non ha fatto altro che sfornare 'peile' (pentole) una dopo l'altra: "Alle 19 -racconta Flavio Brusa, leader della Pro Loco- mentre gli altri ristoranti appena si preparavano a lavorare, tutti i nostri tavoli erano già occupati da gente in attesa della panissa. E a partire da quell'ora non abbiamo fatto altro che servirla a ritmo continuo...".

E così sono 6 le grandi giornate tenute anche quest'anno a Eataly di Torino: altrettante 'finestre' aperte sul mondo della risaia proprio nel tempio della migliore cucina tipica italiana. "Infatti -spiega il Presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- quest'anno abbiamo confermato il Master del risotto, ed esteso a 2 le serate con assaggi: prima di Confienza ha partecipato Roasio. Il Master, in precedenza, ha occupato 4 giorni, con la partecipazione di 8 cuochi di 7 altri Comuni: con le 2 serate aggiuntive siamo quindi, appunto, a una mezza dozzina di eventi che hanno di nuovo avuto un successo bellissimo: i torinesi si stanno dimostrando entusiasti del risotto, e stupiti dalla scoperta delle terre di risaia".

Al momento il grande protagonista resta il Vercellese, ma avete intenzione di ampliare l'area di interesse?
"Certamente. E' ovvio che in questi primi anni di esperienza -risponde Ferraris- il ruolo dei Comuni vercellesi è preponderante. Ma abbiamo sempre detto che man mano altri, di altre province e regioni, aderiramnno, non potrà che aumentare l'area di interesse: il nostro scopo è quello di affermare l'originalità delle terre di risaia e della loro cucina tipica. Nel frattempo abbiamo l'orgoglio di poter dire che il Vercellese ha sempre conseguito successi straordinari".

E' vero che avete contatti per altri eventi ancora più importanti?
"Sì. Ma non aggiungo altro: la nostra abitudine -conclude Ferraris- è quella di annunciare le cose DOPO averle fatte. In 4 anni di vita dell'Associazione abbiamo fatto 2 cofderenze stampa, e solo per necessità, quando ci serviva aumentare la partecipazione a certri progetti. Noi siamo per far parlare i fatti, i numeri e i risultati. Ed è anche per questo probabilmente che le iniziative hanno successo".

24 apr 2013 - Pericolo di morte per il Fagiolo di Saluggia

Per i vercellesi la Panissa è la regina dei risotti. Ma la Panissa non è tale, non è 'quella vera' senza i Fagioli di Saluggia. Dopo la scomparsa dei 'Villata' (salvati quasi religiosamente da alcuni villatesi, ma con una produzione puramente simbolica), sono i 'Saluggia' a costituire uno degli elementi irrinunciabili per il confezionamento dello storico risotto vercellese.

E i Fagioli di Saluggia sono ora in pericolo.

Non bastava la furbesca concorrenza cinese. Ci si è messa la crisi, la caduta dei prezzi, la riduzione del già piccolo numero di produttori rimasti: sono ora solo 6 agricoltori che garantiscono la produzione, e che sono arrivati al punto di lavorare in perdita perchè il reddito derivante da questa produzione non è più remunerativo. Ed è a questo problema che è dedicato un servizio de La Stampa, pubblicato anche su segnalazione delle Città del riso.

Proprio le Città del riso stanno cercando di sostenere questo prezioso, umile, indispensabile prodotto: "Per esempio stiamo indicando a tutte le Pro Loco la necessità di usarlo sistematicamente in tutte le manifestazioni -dice Marco Reis, direttore delle Città del riso-. Con i produttori stiamo proponendo una sagra del Fagiolo a Saluggia, per tenere alta la bandiera di questo prodotto...".

Ma c'è anche altro: "Saluggia -spiega ancora Reis- ha la sfortuna di ospitare nel suo territorio comunale i depositi nucleari più noti d'Italia. E questo è certamente un problema. Ma il problema vero è il continuo allarmismo che li circonda: le voci allarmiste sono arrivate persino in una nota trasmissione televisiva, che ha praticamente presentato Saluggia come una specie di Chernobyl nostrana. Le autorità sanitarie di tutti i tipi tengono la situazione sotto stretto controllo, in modo quasi ossessivo, e nessun problema alle falde è stato rilevato. Ma questo non basta a diversi politici locali: continuano a provocare titoli su titoli, allarmi su allarmi. E' una politica facile, a basso costo e ad alta resa pubblicitaria: un po' di polemica e 'si va sui giornali'. Ma è Saluggia che va sui giornali, e le sue produzioni. E i suoi pregiatissimi fagioli, che agli occhi dei consumatori possono sembrare inquinati in chissà che modo, se non, anzi, pericolosi. Il tutto si traduce in un incredibile autolesionismo parolaio, senza costrutto, senza fondamento e solo a danno dei produttori del tipico. Noi pensiamo che sia ora di finirla, con questa vacuità parolaia e dannosa. Oppure c'è qualcuno che pensa che non bisogna avere fiducia nelle Asl, nelle Arpa, nell'Enea e quant'altro, ma problemi come questo possano essere risolti a mezzo stampa? A mezzo stampa si fa propaganda, non si affrontano i problemi".

23 apr 2013 - I misteri del castello? Adesso tocca al maniero di Desana

E adesso tocca al Castello di Desana, sede della splendida Tenuta Castello, della risotteria 'Oryza' e dell'omonimo Bed&Breakfast: ora tocca ai misteriosi sotterranei dei conti Avogadro passare al setaccio dei giovani speleo-archeologi di Teses.

Dopo il Castello consortile di Buronzo (v. notizia del 25 settembre 2012) le indagini si spostano nella Bassa. Quali indagini? Appunto, quelle su sotterranei, cunicoli, costruzioni ipogee, che gli speleologi di Teses esplorano e portano alla luce... della conoscenza. L'idea è quella che anche questa dimensione della storia e dei nostri monumenti possano servire a valorizzare il territorio, facendone emergere aspetti oltretutto poco conosciuti, che rientrano in curiosità (e quindi interesse, e quindi visite) crescenti.

Il boom delle varie 'Napoli sotterranea', 'Roma sotterranea', eccetera, ci dimostra che questo campo di ricerca suscita molto interesse. Ma forse il vero succo dell'iniziativa -spiega il direttore delle Città del riso, Marco Reis- è ancora un altro. Ed è l'idea di valorizzare risorse, competenze e capacità del territorio per un progetto completo di sua valorizzazione. In questo caso ci è bastato sostenere la disponibilità dei giovani di Teses, che in questo campo ormai si stanno facendo conoscere in tutta Italia".

Per questo le Città del riso e Teses hanno stipulato una Convenzione: l'associazione propone a Comuni, proprietari pubblici e porivati di monumenti (non necessariamente castelli, ma anche antichi edifici civili) l'idea di approfondirne la conoscenza. E quindi Teses interviene, gratuitamente e con straordinaria disponibilità, a fare le ricerche. Che, alla fine, confluiranno in foto, disegni, mostre e quant'altro si vorrà fare per far meglio conoscere questi splendidi monumenti della pianura di risaia.

I Comuni o i proprietari privati interessati possono chiedere altre informazioni e contatti al numero 329-9635647.

 

20 apr 2013 - Turismo in risaia ? Altra giornata con Roasio a Torino

Altra bellissima esperienza delle Città del Riso, ieri, a Eataly di Torino: gran distribuzione di assaggi di Panissa vercellese per far
conoscere questo grande piatto, e la cucina tipica vercellese, al pubblico dei torinesi.
Spiega Marco Reis, direttore delle Città del Riso: “Anche questo evento fa parte del ciclo che organizziamo a Torino, con la splendida collaborazione e amicizia di Eataly. Da anni teniamo aperta una finestra di vercellesità proprio al Lingotto: prima le lezioni del Master del risotto, e ora anche la aggiunta di queste distribuzioni di assaggi. Quest’anno, ad esempio, abbiamo tenuto le 4 serate del Master, e le facciamo seguire da 2 grandi distribuzioni: ieri Roasio, venerdì prossimo gli amici di Confienza.
Obiettivo è far conoscere e apprezzare la terra di risaia. Si pensi che nei 4 anni di Master abbiamo portato a Torino ben 17 ristoratori vercellesi, offrendo loro una platea eccezionale: chi vuole vedere i risultati può dare un’occhiata su You Tube alle clip chiamate MASTER DEL RISOTTO 2013”.

Promozione del territorio e turismo, allora ?

“Certo. Abbiamo un milione di torinesi a 40 minuti d’auto, e ancor più milanesi… dall’altra parte: questo è il nostro primo pubblico di riferimento per ‘fare turismo’. E cioè, al tempo stesso, per valorizzare la risaia, i suoi produttori ma anche gli altri operatori economici che possono e devono concorrere ad attrarre turisti: ristoratori, agriturismi, eccetera.
Anzi: quando sentiamo parlare della grande opportunità dell’Expo 2015 siamo ben lieti di sentire mille progetti, e grandi investimenti, ma chiediamo: come possiamo pensare di attrarre qualche centinaio o migliaio di stranieri fra due anni, quando non abbiamo ancora dimostrato di saper attrarre centinaia di migliaia di torinesi adesso, qui, vicino a noi ? Benissimo l’Expo, ma non è ora di smetterla di fare sogni lontani, e invece cominciare a costruirli adesso, nei fatti ? Siamo proprio un paese di politici sognatori… e i risultati si vedono, purtroppo”.

E la panissa che c’entra?

“E’ uno dei nostri grandi attrattori: per il Vercellese la panissa è la bandiera della cucina tipica. In altri termini: ‘il turismo’ non esiste. Esistono invece i turismi, cioè i tanti e tanti modi di spendere il tempo libero. Se fossimo a Rimini i nostri primi operatori turistici sarebbero quelli dei bagni di mare. Ma qui non abbiamo il mare, né le montagne, né il Louvre: dobbiamo semplicemente proporre noi stessi e il nostro mondo, che è un mondo speciale, e con una cucina speciale. E le assicuro che in tutti i viaggi organizzati che abbiamo promosso, o tra i turisti che abbiamo attratto inserendo molti nostri ristoranti e agriturismi nei cofanetti viaggio di Smartbox, i commenti sono entusiastici. Il che ricorda che il turismo gastronomico è uno dei turismi di corto e medio raggio in pieno boom, anche se in realtà con i cofanetti abbiamo attratto molte centinaia di persone da tutte le regioni del nord e persino dal
sud. Ma, appunto, bisogna cominciare dal pubblico che abbiamo qua attorno. E, soprattutto, bisogna fare i conti: quanto investo per avere quanto di ritorno? Ecco un’altra cosa che manca al Vercellese: i bilanci concreti, fatti di numeri
e non di parole”.

Questo vale anche per voi…

“Ovvio. Infatti i risultati li pubblichiamo su Internet. Ad esempio siamo in grado di dire che con 500 euro di soldi pubblici, affidatici
dalla Camera di Commercio per… aiutarci a pagare le telefonate, abbiamo inserito una decina di aziende (ristoranti, agriturismi, ecc.) nei cofanetti Smartbox, attraendo da tutto il nord nel solo Vercellese circa 1.600 persone nel 2012, e facendo fatturare 67.000 euro. Che continueranno anche quest’anno, naturalmente, perché le aziende possono restare in modo indefinito nei
cofanetti, e migliorare ogni anno la performance. Su www.cittadelriso.it ci sono anche i dati numerici del Master, e dei viaggi in pullman. Numeri, ripeto: piccoli o grandi che siano, ma numeri. Cioè fatti e non sogni politici.”.

Ma questo vale solo per il Vercellese ?

“Niente affatto ! L’associazione è nata qui, ma il nostro obiettivo è affermare l’unicità della risaia italiana. Il che significa fare
sinergia con tutte le altre aree risicole italiane. Alla pari. Tra gente che collabora, a vantaggio di tutti. Il Vercellese, in particolare, non solo deve smettere di invidiare gli altri, ma deve dimostrare di sapersi mettere in gioco. Diciamo di essere bravi? Beh, cominciamo dimostrarlo. E credo –Reis sorride- che qualche altra buona notizia la daremo fra poco. Insieme ad altri amici di
altre regioni”.

25 mar 2013 - Nel 2012: 1.500 turisti solo con i primi 'cofanetti'

“La risaia è una sorpresa per molti, e proprio per questo motivo in questa fase possiamo sfruttare canali innovativi, concreti e low cost per farla conoscere”, spiega il direttore delle città del riso, Marco Reis.

Un esempio? Il successo strepitoso dell’inserimento di molti operatori locali nei circuiti dei ‘cofanetti viaggio’ che ormai sono parte integrante dell’offerta persino dei supermercati.

“Il canale di vendita dei 'cofanetti' –spiega Reis- muove un mercato turistico enorme.
E crescente: il ‘cofanetto’, che contiene vari tipi di proposte di viaggio, dalle più semplici a quelle più ‘ricche’, è diffusissimo. Viene percepito anche come un regalo utile in mille occasioni, di regola offre al cliente prezzi vantaggiosi, e per noi si è rivelato di grande importanza”.

Ogni ‘cofanetto ‘ contiene di regola un libricino di proposte: ristoranti, agriturismi, week end nelle città d’arte, e così via. Acquistandolo, si compera (di regola per farne dono) uno di questi servizi: cene, soggiorni, ecc. Chi lo riceve non ha altro da fare che scegliere tra mille proposte dove ‘consumare’ il regalo, prenotare semplicemente comunicando un codice, e recarsi poi nel luogo desiderato: per una cena romantica, due giorni in campagna, e così via.

Le Città del riso si sono proposte ad alcuni operatori come ‘proponenti’ di alberghi e ristoratori locali: “Semplicemente, abbiamo notato che nei cofanetti c’erano pochissime proposte di locali di risaia. Abbiamo preso contatto con le agenzie e proposto di inserire, appunto, i nostri operatori”.

L’idea si è rivelata vincente oltre ogni aspettativa.

“Abbiamo iniziato a fine 2010 con un primo gruppo di 6 inserimenti. L’anno dopo siamo stati contattati dalle ditte: ‘le vostre proposte sono andate bene: ne avete delle altre?’. E così, anche grazie all’aiuto della Camera di Commercio, abbiamo provveduto a fare nuovi inserimenti”.

Il bilancio?

Risponde Reis: “Noi valutiamo i risultati solo con i numeri, e non con articoli compiacenti sui giornali. Numeri e fatturati. Ecco perché abbiamo iniziato a raccogliere dati direttamente dagli operatori inseriti, per sapere quanti clienti hanno avuto, quali le provenienze, quanto il fatturato, e così via”.

Solo da un primo gruppo di operatori inserito (VEDI SOTTO) il dato è questo: nel corso del 2012 i 6 operatori che ci hanno fornito dati hanno ricevuto ospiti da 660 cofanetti, cioè hanno ricevuto 660 coppie di turisti, spesso accompagnate da altri amici. Si tratta quindi di almeno 1.300/1.600 nuovi turisti provenienti non solo da tutte le regioni del nord Italia, ma anche dal Centro e persino dal Sud.

In molti casi l’afflusso è stato tale che gli operatori hanno dovuto e devono rinunciare a molti clienti, perché tutte le stanze erano già occupate.

IN SINTESI, PER IL 2012 stimiamo di aver generato un fatturato locale medio per persona di circa 45 euro, e quindi un totale di circa 67.000 euro, solo in questa fase sperimentale e solo per questo gruppo di operatori. Senza contare che gli inserimenti sono praticamente definitivi: cioè vengono automaticamente rinnovati di anno in anno: tant'è che in nquesto solo mese di marzo 2013 (periodo di scadenza dei cofanetti) l'afflusso è massimo e si registra il 'tutto esaurito' tra gli operatori che offrono il pernottamento. (NELLE FOTO A SINISTRA: ALCUNE IMMAGINI DEI COFANETTI 2012, E IN BASSO L'APPELLO FATTO 1 ANNO FA SUI GIORNALI PER AUMENTARE IL NUMERO DI INSERIMENTI; DOPO L'AUMENTO SI E' ULTERIORMENTE RIPETUTO IL BOOM DI VISITE  VERIFICATE NEL 2001):

“Adesso –aggiunge Reis- dobbiamo fare un passo avanti, perché questo canale di incoming si sta rivelando prezioso. Non solo vogliamo aggiungere altri operatori e coinvolgere altre aziende di ‘cofanetti’, ma siamo in grado di aiutare i nostri operatori locali a collaborare: chi per esempio ha le stanze già tutte piene, può passare il cliente a un vicino; chi ha problemi di gestione del mezzo, può imparare dai suoi colleghi che hanno più risultati, e così via. Inutile dire che questa esperienza è aperta anche alle altre aree risicole italiane. E che l’investimento per aprire questo canale è stato letteralmente ridicolo: noi abbiamo effettuato i contatti gratuitamente, e l’ente camerale ci ha sostenuto con 500 euro per contribuire alle spese telefoniche. Il fattore-sorpresa ha giocato e gioca a tutto nostro vantaggio”.

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ECCO ALCUNI RISULTATI
(DICHIARAZIONI RACCOLTE DAGLI OPERATORI)

LA BUCUNA'   (Ristorante di Fontanetto Po - http://www.labucuna.it/ ) – "Per noi l’inserimento nei cofanetti ha generato un ottimo risultato. Abbiamo ricevuto decine di clienti, cioè di coppie, e l’interessante è che non di rado le coppie si portano anche degli amici, quindi con un ulteriore incremento di persone. I clienti arrivano prevalentemente dal Piemonte".

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IL NESPOLO  (Agriturismo di Santhià, con ristorante e 8 camere - https://www.facebook.com/ilnespolo.agriturismo
) – Veramente un ottimo successo: abbiamo registrato una novantina di prenotazioni lo scorso anno, per coppie con cena, pernottamento e prima colazione. Dato che chi ha un cofanetto di regola tarda a decidersi e poi cerca soluzioni entro la data di scadenza, che è marzo, in questo mese abbiamo più di 50 coppie, almeno 20 non abbiamo potuto ospitarle, e altre telefonate arrivano ancora. Abbiamo arrivi da Piemonte, Lombardia, nord Italia in genere. Ma persino un paio di coppie da Abruzzi e Marche. Tutti sono meravigliati dalla risaia, è una esperienza da ampliare anche con un milgior coordinamento tra noi
operatori. Smartbox, poi, è un’azienda corretta e puntuale nei pagamenti.

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LA VERDELLA PICCOLA (B&B di Cigliano 2 camere https://plus.google.com/100603452475565971340/about?gl=it&hl=it#100603452475565971340/about?gl=it&hl=it ) – Siamo un piccolo bed&breakfast, e l’anno scorso abbiamo potuto aprire solo per 9 mesi, ma abbiamo avuto qualche decina di arrivi di coppie per il pernottamento. Ovviamente poi chiedono anche la cena o il pranzo, e noi li indirizziamo da ristoranti locali: anche questo è un indotto. Le provenienze? Da Milano, Varese, Torino, Genova… e persino da Bolzano e Salerno.

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TRE RE (Ristorante di Borgo d’Ale - ) – Nel corso dell’anno abbiamo avuto non meno di una cinquantina di arrivi, di coppie, naturalmente. Non di rado con amici in più, cioè oltre ai prenotati con cofanetto. L’esperienza è veramente ottima. Questi clienti ci sono arrivati da Milano, Torino, Varese e altre città.

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OSTERIA DEL VECCHIO ASILO (Ristorante di Tricerro - http://www.osteriadelvecchioasilo.eu/ ) – I cofanetti ci hanno dato molto lavoro: almeno un centinaio di clienti in più nel corso dell’anno, che non di rado tornano anche senza buono. Gli arrivi prevalenti sono da Milano e Torino. Noi, in più, collaboriamo con Oryza di Desana: è un bellissimo bed & breakfast con ristorante: quando il ristiorante è chiuso ci indirizzano i loro clienti, così come noi segnaliamo il b&B ai clienti che ci chiedono dove pernottare. Noi crediamo molto nella collaborazione.

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ORYZA/TENUTA CASTELLO (Risoteca e bed&breakfast - http://www.tenutacastello.com/IT/index ) – Smartbox e i cofanetti vanno benissimo e portano molto lavoro. Per il ristorante non abbiamo problemi, ma dato che abbiamo poche stanze ci siamo
trovato costretti a rifiutare molte richieste di pernottamento perché spesso siamo pieni. Penso che per correttezza verso le agenzie dei cofanetti chiederemo di toglierci da alcuni: rifiutando molti clienti sembra quasi che lo facciamo perché siamo poco professionali; invece il fatto è che abbiamo… troppe richieste.

 

24 mar 2013 - "Il risotto è il vero simbolo del Made in Italy in cucina"

E adesso è anche l'Espresso a rilanciare il cavallo di battaglia delle Città del riso, con la penna di Enzo Vizzari, direttore delle Guide del gruppo, critico gastronomico di livello mondiale e dal mese scorso Presidente onorario delle Città del riso: il risotto è il primo emblema del Made in Italy in cucina.

Vizzari stesso lo ha spiegato sul numero in edicola ("Signor risotto", pagina 154) prima di indirizzare il lettore in due ristoranti locali d'eccezione: l'Hotel Cinzia di Christian e Manuel, a Vercelli, e 'Il Bivio' di Quinto Vercellese.

Spiega il direttore delle Città del riso, Marco Reis: "Enzo Vizzari, che è una delle voci più qualificate a livello mondiale per ciò che riguarda la critica enogastronomica, in realtà aveva immediatamente condiviso la nostra battaglia. Lui ha tenuto a battesimo la nostra associazione, nel 2010. Lui ha lanciato l'idea del 'Master del risotto', che si è trasformata nel successo che conosciamo. E di nuovo lui è il primo a rilanciare sul piano nazionale quella che per noi è un'idea-forza: il risotto è "il vero piatto-simbolo dell'identità gastronomica italiana", stante anche "lo svilimento ovunque perpetrato di pasta e pizza". E dunque è la risaia italiana ad essere prima patria della cucina italiana. E dunque è la risaia innanzitutto a poter giocare le carte della tipicità e della originalità della nostra cucina. Non solo con il risotto, naturalmente.

"Non importa -aggiunge Reis- se il risotto ha una diffusione geografica concentrata nella pianura padana. Importa la sua assoluta unicità: solo i risi italiani sono stati selezionati per produrre questo insuperabile piatto. Tutta la piana risicola è per sè stessa un territorio indissolubilmente trasformato e vocato a questa produzione di qualità. Ad esso naturalmente si affiancano altri splendidi piatti a base di riso -che noi vogliamo valorizzare al massimo- ma è proprio il risotto la bandiera della risaia italiana. E' letteralmente un piatto-bandiera che apre la strada alla conoscenza di TUTTA la risaia... anche ai fini dell'incoming, cioè della attrazione turistica.

"Mi è capitato spesso di interloquire anche con amministratori e politici incaricatio di fare promozione territoriale. E' rarissimo ioncontrare qualcuno che conosca la risaia. E allora lancio loro sempre questa piccola provocazione: 'vada in un ristorante giapponese, o etnico di qualunque paese asiatico, cioè di immense aree il cui sostentamento e la cui cucina sono basate sul riso: ci vada e ordini un risotto, se vuole mettere in difficoltà il cuoco!'.

"Cosa intendiamo dire? Semplice: il territorio di risaia, i nostri risi e la nostra cucina sono un unicum. E come tale va valorizzato. Ed è seguendo questa strada che, non a caso, iniziamo a raccogliere risultati straordinari ad esempio nell'organizzazione di viaggi organizzati, tour di una gfiornata o inserimento di operatori nei cofanetti turistici. Spesso non occorre neppure investire chissà quali soldi: più importante è avere le idee chiare su quale prodotto va proposto, per fare turismo e valorizzazione delle terre dìacqua, e non solo vercellesi".

Altri documenti.

Un brano della lezione di Enzo Vizzari al Master del risotto, a proposito della unicità di questo piatto: http://www.youtube.com/watch?v=GKz0-n2TopY

Sui risultati conseguiti con l'ìinserimento di ristoranti e agriturismi di risaia nei 'cofanetti turistici' nazionali: si vedano le altre notizie nella SEZIONE NEWS del sito.

 

20 mar 2013 - Prodotti della risaia nella vetrina di Piazza Navona

Uno degli scenari più incantevoli del mondo ? Roma, Piazza Navona. Ed è lì che Res Tipica di Anci, la 'federazione' che raggruppa le "Città delle identità" italiane (Città del vino, del pane, dell'olio... del riso) ha aperto una vetrina del Made in Italy gastronomico.

Ed è lì che le Città del riso hanno proposto di inserire alcuni dei migliori prodotti tipici di risaia. Una richiesta subito accolta dagli organizzatori, che hanno contattato alcune aziende produttrici su un ampio ventaglio segnalato dalle Città del Riso, ed hanno inserito risi e risotti pronti di Cascina Valdemino di Desana, Gli Aironi di Lignana, la birra di BSA di Vercelli ed altri ancora, mentre a breve ci sarà anche l'inserimento dei Fagioli di Saluggia.

Spiega il presidente delle Città del Riso, Gian Mario Ferraris: "Speriamo a breve di inserire altrio prodotti di realtà non solo vercellesi: la risaia italiana è ricchissima di tipicità. Per il momento resta comunque questa opportunità di visibilità: troppe volte si è dimenticato che la risaia italiana è terra straordinaria con prodotti straordinari. Anche per questo ringraziamo Res Tipica, di cui siamo parte a tutti gli effetti, per l'ennesima occasione promozionale che ci ha offerto".

14 mar 2013 - Applausi e stupore: il Master chiude in bellezza

Applausi a scena aperta, ieri, per la serata conclusiva del 3° Master del Risotto, organizzato a Eataly di Torino grazie alla sempre straordinaria disponibilità del grande polo degli 'Alti Cibi' creato da Oscar Farinetti.

Ieri una bellissima lezione di Giovanni Rosso, risicoltore e docente all'Istituto Agrario di Vercelli, seguito dalle preparazioni degli chef di'Armonie in corte' di Buronzo ('Risotto con le rane della Baraggia') e della Trattoria dei cacciatori di Salasco (Panissa vercellese).

Il tutto era stato preceduto (per una inversione di date) da una lezione memorabile di Enzo Vizzari, Direttore delle Guide dell'Espresso nonchè Presidente onorario delle Città del riso ("Il risotto come autentico e unico piatto identitario del Made in Italy in cucina") e dai risotti confezionati dagli straordinari i fratelli Christian e Manuel Costardi, chef stellati dell'Hotel Cinzia di Vercelli. Senza dimenticare, poi, l'apporto degli amici-gemellati delle Strade del vino del Monferrato Astigiano: un pool di produttori che per tutte le lezioni ha offerto in degustazione i più classici e selezionati 'rossi' della loro terra.

(QUALCHE BREVE CLIP QUI: http://www.youtube.com/watch?v=GKz0-n2TopY, QUI: http://www.youtube.com/watch?v=ysZ9fJY1MBE, E QUI: http://www.youtube.com/watch?v=9SeXShNFuag

"Abbiamo sempre avuto il pienone -spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- ma la cosa ancora più importante sono stati i commenti dei partecipanti: entusiastici. Per molti torinesi la risaia vercellese è stata una vera scoperta. Siamo a 40 minuti d'auto da Corso Giulio Cesare, ma per larga parte dei piemontesi 'di città' siamo veramente un luogo inesplorato, e purtroppo questo discende anche dalla totale carenza di piani regionali per il turismo nelle nostre zone. L'abbinamento cucina-territorio invece si è rivelato la carta giusta da giocare, anche perchè salda due grandi verità: la prima è che il risotto è il primo vero piatto identitario della tradizione italiana, e la seconda è che tutto il nostro territorio, la sua tradizione, il suo lavoro, le sue tecnologie, sono finalizzati a produrre questo risultato".

14 feb 2013 - 4° Master del Risotto, a Eataly si inizia tra gli applausi

Tutti occupati i 32 posti dell’Aula 2 di Eataly (con qualche visitatore in piedi) per uno splendido avvio del ‘3° Master del risotto 2013’, mercoledì scorso.

“A Torino –spiega Gian Mario Ferraris, Presidente delle Città del riso- grazie all’idea lanciata da Enzo Vizzari abbiamo aperto ormai una finestra permanente di attenzione ai prodotti e alla cucina tipica di risaia. E la risposta dei partecipanti è sempre eccezionalmente positiva: Eataly ci rinnova la sua fantastica disponibilità, ma credo che noi corrispondiamo con lezioni e presentazioni adeguate al livello altissimo del ‘palcoscenico’ che ci viene offerto da Oscar Farinetti e dai suoi collaboratori. Non dimentichiamo, poi, che il pubblico non è dato da generici visitatori, ma da allievi paganti: anche questo è un tangibile indice
di attenzione…”.

UN GEMELLAGGIO PER INIZIARE – “Il riso nasce nell’acqua e muore nel vino”, dice un antico detto vercellese. Ed ecco una delle novità dell’anno: il ‘gemellaggio’ del Master con le Strade del vino del Monferrato Astigiano, i cui produttori offrono gli splendidi rossi di accompagnamento ai diversi risotti, sempre proposti con maestria da sommelier dell’Onav. Per questo il primo saluto ai corsisti è venuto proprio dal rappresentante delle ‘Strade’, Giuseppe Fassino, accompagnato dalla giornalista enogastronomica Piera Genta.

I PROTAGONISTI – Caratteristica del ‘Master’ è quella di proporre vere e proprie di cucina, ma tenute dai ‘maestri del risotto’: i cuochi dei migliori ristoranti tipici del territorio. La prima lezione è stata così curata dai rappresentanti di due Comuni della bassa vercellese: Maria Luisa Maser, titolare di ‘Cà Maser’ di Bianzè, e Cesare Zarino, titolare della Trattoria Armistizio 1848 di Salasco.

Due quindi i temi proposti agli allievi. A Zarino l’incarico di presentare la grande, tipica Panissa Vercellese: “Il miglior risotto del mondo”. A Maria Luisa Maser è stato invece proposto un tema che sapesse proporre innovazione, pur con forti legami di prodotti tradizionali: ecco quindi una splendida interpretazione di ‘Incanto rosso: risotto alla barbabietola con stracchino di capra’; una delizia sgargiante e delicatissima.

In accompagnamento i sommelier hanno proposto una Freisa e un rosato astigiano di altissimo livello, senza dimenticare il riso tipico dell’azienda di Anna Bobba, pure di Bianzè, caratterizzato da una antica asciugatura sull’aia. E, alla fine, applausi a scena aperta per tutti.

PROSSIMAMENTE – La seconda lezione del Master si terrà mercoledì prossimo, 20 febbraio, sempre con inizio alle 19 a Eataly. Stavolta di scena sarà Davide Bonato, cuoco de ‘Il Convento’ di Trino, che presenterà un raffinato ‘Risotto alla faraona’, mentre
la Panissa verrà proposta dalle due cuoche dell’Agriturismo Cascina Valdemino di Desana, Franca Bollo e Franca Nigra.

COME ISCRIVERSI – Ci si può iscrivere alle lezioni del Master direttamente sul sito di Eataly Torino, nella Sezione EVENTI.

25 gen 2013 - Enzo Vizzari Presidente onorario 'Città del riso'

I Sindaci dei Comuni aderenti alle ‘Città del riso’, e i rappresentanti delle Associazioni locali, hanno approvato per acclamazione la nomina di Enzo Vizzari a ‘Presidente onorario delle Città del riso - Ambasciatore della risaia italiana nel mondo’.  La proposta è partita dal Presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris, affiancato dal vicepresidente Ubaldo Gianotti, sindaco di Roasio. Alla approvazione hanno partecipato inoltre il Presidente della Provincia, Carlo Riva Vercellotti, e l’on. Luigi Bobba, presenti come graditi ospiti della riunione.

Enzo Vizzari, vercellese (nato a Varallo e poi a lungo anche amministratore comunale di Vercelli) è in assoluto uno tra i più qualificati critici ed esperti internazionali di enogastronomia. E’ il Direttore delle prestigiose Guide enogastronomiche del Gruppo L’Espresso.

“Enzo Vizzari –spiega Gian Mario Ferraris– ci è sempre stato vicino con assoluto spirito di amicizia: vicino a  noi e a tutti coloro che operano per la valorizzazione delle nostre produzioni e del territorio. A lui, tra l’altro, va il merito della ideazione del ‘Master del risotto’ che con grande successo ripetiamo per la quarta volta a Eataly di Torino. Le terre di risaia e la loro migliore cucina, e soprattutto il grande e unico ‘Made in Italy’ costituito dal risotto, non possono avere miglior ambasciatore”.


NELLE FOTO, DALL'ALTO:
- Enzo Vizzari,
- l'acclamazione dell'assemblea di Caresanablot (cui ha partecipato il Presidente della Provincia, Carlo Riva Vercellotti, e l'on. Luigi Bobba);
- Vizzari all'ultima lezione del Master del risotto 2011 a Eataly di Torino, a sinistra il docent dell'Alberghiero Giancarlo Cometto e a destra il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris;
- ancora al Master del risotto 2011, gli chef 'stellati' vercellesi Christian e Manuel Costardi, e Gian Mario Ferraris.

 

18 gen 2013 - Master & Co: a Eataly di Torino 12 piccoli comuni di risaia

8 eventi, 12 piccoli Comuni di risaia, 11 ristoratori vercellesi, e infine 3 gruppi organizzati in pullman per visitare il Vercellese: sono questi i numeri principali de 'LA RISAIA IN CITTA', che scatta a fine gennaio a Eataly di Torino ed è la continuazione e lo sviluppo del primo 'Master del risotto' avviato nel 2011 e giunto alla terza edizione.

LE FOTO DI QUESTA PAGINA, DALL'ALTO: LE PRIME 4 RAFFIGURANO LE PAGINE DI TUTTI I PROGRAMMI QUI SOTTO ELENCATI; LE ULTIME DUE IN BASSO MOSTRANO ENZO VIZZARI AL LANCIO DELLE 'CITTA' DEL RISO' NEL 2010, E POI, IN VESTE DI CUOCO, AL MASTER DEL RISOTTO 2011.

Ma perchè "prosecuzione e sviluppo" ?

Risponde il Presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris: "Perchè riprendiamo il Master, arrivato alla terza edizione. Ma prima di continuare voglio assolutamente ricordare che proprio il Master fu una intuizione di Enzo Vizzari, Direttore delle Guide dell'Espresso, che nel 2010 ci accompagno a Eataly a presentare la risaia e i suoi prodotti. Non parlo solo di un critico ed esperto di livello internazionale: parlo innanzitutto di un amico, e un vercellese, Enzo Vizzari, che ci ha aiutati sempre e al quale va il nostrO ringraziamento puibblico più sentito.

"E poi rispondo: perchè 'continuazione e sviluppo'. Continuazione appunto perchè il progetto di quest'anno a Torino riparte dal Master, ma sviluppo proprio per i suoi successi precedenti, ci ha permesso di proporre a Eataly altre iniziative, come la presentazione della panissa e l'organizzazione di visite guidate in risaia. In altri termini: noi cerchiamo di proporre ogni iniziativa come un passo cui poi ne può seguire un altro, per promuovere la terra di risaia. E in Eataly abbiamo trovato non solo il miglior partner che potessimo immaginare, ma, ormai, degli amici ai quali pure va il nostro ringraziamento più sentito".

IL MASTER
In sintesi, questa edizione prevede 4 serate-lezioni di cucina del risotto (e, sempre, tutte le sere, della panissa vercellese) con 7 ristoratori di 8 piccoli Comuni diversi, completando con sempre nuovi le presenze degli anni scorsi. Ogni lezione sarà preceduta da una breve presentazione-testimonianza per conoscere la risaia, seguita dalle vere e proprie lezioni di cucina: ogni sera un risotto nuovo, affiancato da un ristoratore che propone in più la panissa. Altra novità è che i vini di accompagnamento verranno proposti ai corsisti dagli amici della 'Strada del vino del Monferrato Astigiano'. Importante è notare che i ristoratori vercellesi, veri maestri del risotto, saranno in un certo senso 'capitanati' di nuovo dai cuochi 'stellati' (Michelin) Christian e Manuel Costardi, che già l'anno scorso hanno incantato il pubblico: si vedano su Youtube i video denominati MASTER DEL RISOTTO. - SUL SITO DI EATALY TORINO SONO GIA' IN VENDITA (NELLA SEZIONE 'CORSI DI CUCINA') LE SERATE DEL MASTER DEL RISOTTO: http://www.eataly.it/eventi/eventi.asp 

'SIGNORI, LA PANISSA !'
Gli apripista sono stati gli amici del Comitato Manifestazioni di Asigliano: lo scorso anno sono stati a Eataly ad offrire centinaia di assaggi di panissa al pubblico, come fatto promozionale del proprio Comune e della straordinaria Corsa dei buoi. Eataly ha constatato il gradimento dell'iniziativa da parte dei propri clienti e ha dato spazio alle Città del riso per presentarsi, quest'anno, non più con 1 comune ma con 4: Salussola, Confienza, Tricerro e Roasio. Quindi: quattro grandi eventi nell'atrio di Eataly. - QUALCHE IMMAGINE DELL'ESPERIENZA DI ASIGLIANO NELLE 'NEWS' DEL 2012, NELLA NOTIZIA DATATA 27 APRILE 2012.

'ALLA SCOPERTA DEL MARE A QUADRETTI
Le lezioni e le distribuzioni di panissa saranno l'occasione per proporre in modo specifico al pubblico torinese di Eataly 3 viaggi organizzati con pullman in risaia, durante il magico periodo dell'allagamento delle risaie. Questo fa parte del progetto di Risotour che abbiamo illustrato nella NOTIZIA DEL 10 GENNAIO SCORSO.

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NELL'ULTIMA FOTO IN BASSO:
come sempre ein evidenza l'azione delle Città del riso nel sito di Res Tipica - Anci Nazionale, così come su molti siti di turismo e gastronomia.

16 gen 2013 - 1° anno di cofanetti: centinaia di turisti da tutta Italia

Si conclude il 2012 e per le Città del riso è tempo di bilanci. Il più sorprendente, forse, è il risultato del 'Progetto Cofanetti', cioè il progetto che ha portato all'inserimento di molti operatori di risaia (ristoranti, agriturismi, b&b) dentro i 'cofanetti viaggio' di alcuni tra i principali operatori nazionali del settore.

Cosa siano i cofanetti è presto detto: li vede chiunque in quasi tutti i supermercati. Ma anche su Internet, perchè tutti i marchi hanno un loro sito su cui acquistare i viaggi: ad esempio i principali contatti sono avvenuti con Smartbox che ha il sito www.smartbox.com, ed è un colosso internazionale del settore. Una delle prime aziende italiane, in cui pure sono state inseriti operatori locali vercellesi, è visibile sul sito www.emozione3.it .

COME FUNZIONANO
Semplicissimo: ogni marchio offre un gran numero di cofanetti. Possono contenere virtualmente una cena romantica o un week end in agriturismo, una visita alle città d'arte o un soggiorno alpino. I cofanetti più semplici costano meno di 30 euro, i viaggi più importanti costano anche cifre importanti.
E succede questo: una persona che acquista il cofanetto in genere lo fa per regalo; non regala cioè a una persona cara un maglione o un oggetto, ma un viaggio, piccolo o importante a seconda delle tasche. O lo compera per sè.
Chi riceve il dono trova nel cofanetto (o su internet) un libretto con tante proposte per quel tipo di viaggio: ad esempio, la possibilità di farsi un week end romantico scegliendo tra decine di alberghetti in tutta Italia. A questo punto sceglie e prenota tra le molte opportunità, e una volta arrivati non c'è nulla da pagare: è l'azienda-marchio che poi rimborserà l'alberghetto o il ristorante che ha fornito il servizio.

ECCO UN ESEMPIO NELLE FOTO
Nella FOTO 1 si vede la home page del gruppo Smartbox: l'indirizzo è www.smartbox.com. Nella FOTO 2 appare ciò che si vede selezionando un cofanetto con cena romantica; ecco alcuni dei vercellesi inseriti: il Ristorante La Bucunà di Fontanetto Po, la Trattoria il Vecchio Asilo di Tricerro, e il Ristorante Tre Re di Borgo d'Ale. Nella FOTO 3 la presentazione di uno degli operatori: il 'Tre Re' di Borgo d'ale. - Naturalmente i ristoratori e b&b locali SONO MOLTI ALTRI: questo è solo un esempio relativo a un singolo cofanetto.

I VERCELLESI NEI COFANETTI NAZIONALI
Le Città del riso hanno -altrettanto semplicemente- contattato le direzioni nazionali di alcuni operatori, come Smartbox ed Emozione3, e hanno proposto di inserire aziende di risaia. Inizialmente del Vercellese, perchè è ancora qui il nucleo grosso dei Comuni associati, ma in prospettiva di qualunque altro Comune risicolo che aderirà all'associazione. Le aziende-marchio hanno accettato la proposta... anche perchè effettivamente non avevano proposte di risaia, e nel 2011 si è avviato l'eserimento, con l'inserimento di 6 operatori vercellesi nei cofanetti Smartbox. E adesso attenzione a cosa è successo.

UN SUCCESSO STREPITOSO
"Quasi mi stavo dimenticando di questo progetto -scherza il direttore delle Città del riso, Marco Reis- perchè siamo tutti volontari stra-impegnati. Ma all'inizio dell'anno scorso mi ha richiamato Smartbox: dati i buoni risultati dell'esperimento 2011, ci chiedevano altri inserimenti. Prima di proporli naturalmente ho chiesto come era andata, all'atto pratico, ai 6 nostri 'sperimentatori': tutti d'accordo nel confermare di aver ricevuto molti nuovi clienti dal Piemonte e da molte altre regioni. Allora abbiamo cercato altri, grazie anche all'aiuto della Camera di Commercio che ci ha offerto un rimborso spese per le nostre spese telefoniche: il nostro conto è sempre in rosso...".

I risultati sono questi: con una veloce ricognizione le Città del riso hanno individuato e proposto altri 25 locali del posto, oltre ai 6 già inseriti, per un totale di 31 aziende. Alcune segnalazioni sono arrivate anche da zone biellesi e della Valsesia, "ma noi non abbiamo fatto nessuna differenza e le abbiamo proposte: benissimo, se possiamo aiutare anche altri territori", dice Reis.

Quanto hanno incassato nel corso dell'anno gli operatori inseriti ? Quanti turisti in più sono arrivati nel Vercellese, e da dove ?

"A fine mese di gennaio avvieremo una ricognizione esatta, chiedendo con la massima precisione a tutti gli operatori inseriti. Al momento posso solo accennare a un paio di dati o impressioni. Un dato, ad esempio, è quello che mi forniva il mese scorso l'agriturismo Il Nespolo di Santhià: nei primi 10 mesi di operatività con Smartbox ha "fatto 67 cofanetti", cioè ha ricevuto 67 coppie da tutta Italia, provenienti anche da regioni lontane, per cena, pernottamento e prima colazione.

"E -attenzione- sono tutte coppie che hanno rilasciato feedback positivi, cioè che sono rimaste sorprese dalla esperienza in risaia, che non conoscevano. Quando avrò finito la ricognizione dirò numeri più precisi, ma sono prdente se dico che nel corso dell'anno abbiamo portato qui diverse centinaia di turisti paganti, per un fatturato globale che personalmente ora stimo sui 40.000 euro, che sono solo l'inizio perchè potremo inserire altri e perchè quelli già inseriti verranno rinnovati di anno in anno a loro piacimento. Ma sarò più preciso dopo la ricognizione. L'unica cifra esatta e definitiva è quella di quanto è costato questo inserimento: 500 euro di soldi pubblici, cioè quelli che ci ha dato la Camera di commercio per rimborsare parte delle spese telefoniche. E... un paio di centinaiqa di telefonate: non ho fretta di fare la ricognizione, perchè ho ancora l'orecchio che bolle..", scherza Reis.

15 gen 2013 - Abbiamo salvato il sito dagli americani, ma...

"C'è quasi da ridere, per come abbiamo salvato il sito dagli americani -scherza il direttore delle Città del riso, Marco Reis-. Ma... ma una riflessione seria ci vorrebbe: che tipo di infrastrutturazione turistica ci serve? E, per salvare la più grossa operazione di marketing turistico della provincia, non è forse il caso di unire gli sforzi?"

I sorrisi sono d'obbligo, per come le Città del riso hanno ripreso da una multinazionale americana il dominio www.dalrisoalrosa.it che ancora oggi viene pubblicizzato da decine e decine di bellissimi cartelli turistici in tutta la Provincia di Vercelli: "E' un progetto che fu realizzato da un folto gruppo di enti e associazioni locali, su finanziamento europeo. Credo che abbiamo speso varie centinaia di migliaia di euro: un nugolo di bei cartelli in tutti i luoghi più caratteristici, dalla pianura risicola al Montev Rosa. E tutti, coordinati, con l'invito a visitare un grande portale turistico: dalrisoalrosa.it, appunto", spiega Reis.

E allora ? Allora, purtroppo si sa come spesso finiscono i progetti pubblici. Magari importanti, magari costosi, ma, poi, alla fine, dopo che si è arrivati a un punto, tutto muore senza che nessuno ne sia responsabile. "Qui -spiega Reis- è stato fatto un lavoro enorme per i cartelli, e un sito davvero enciclopedico. Purtroppo le assegnazioni dei lavori sono finite anche nel mirino della magistratura, ma quel che importa era questo grande impianto: decine e decine di rinvii a un unico portale che avrebbe dovuto rappresentare il catalizzatore di tutta la promozione".

E allora? Allora, tra tanti soldi investiti non si è pensato di usare un po' di spiccioli per mantenere il sito. Il nome-dominio è decaduto ed è stato rilevato gratis da una multinazionale americana con base europea in Austria. "Purtroppo prevedevamo che quel sito si sarebbe perso: nessuno aveva pensato a mantenere almeno il dominio, che costa pochi spiccioli all'anno. Noi ogni tanto monitoravamo il nome: appena non si paga più, dopo alcuni avvisi e un certo periodo di tempo, viene tolto al proprietario originale e il nome torna libero. Immaginavamo che potesse finire così, ma non siamo stati abbastanza veloci: ci sono alcune aziende specializzate, dotate di computer e programmi potenti che... arraffano i domini che scadono, istantaneamente appena scadono, e li rimettono in vendita".

IL BRACCIO DI FERRO CON GLI AMERICANI

Qui è stata la parte divertente. Lo vendete? Bene: quanto volete? Le Cittàdel riso avviano la trattativa, a suon di mail con la multinazionale: prima con la casa madre negli Usa, poi con la filiale in Austria. "Mi viene ancora da sorridere -dice Reis- perchè quelli ci hanno sparato la cifra di 16.000 euro. Nel mio inglese più forbito gli ho spiegato che erano simpaticamente matti e, per così dire, abbiamo intavolato un bel braccio di ferro tra le due sponde dell'oceano. Dopo un po' hanno dimezzato: chiedevano 8.000 euro. Ma non è difficile capire come funziona: è tutto molto standardizzato, e avevamo, sì, un interlocutore umano per le mail, ma la procedura era molto meccanica, e le controproposte molto matematiche. Fatto sta che gli abbiamo dato qualche altra informazione, e alla fine ci siamo degnati di fare la nostra unica offerta non trattabile. Hanno ceduto e ci hanno venduto il dominio".

Quanto li avete pagati? "Gli ho dato 100 euro, più 24 euro per tenerlo registrato un paio d'anni: altro che 16.000 !".

MA NON E' FINITA: ALTRO SITO-FANTASMA SUI CARTELLI...

"No, non è finita -aggiunge Reis- perchè nella Bassa ci sono altri 'cartelli turistici' che presentano un altro sito. Non so quale ente pubblico li abbia fatti e pagati, ma il sito è www.turismovercelli.it . Lì è stato ancora più semplice: ci sono i cartelli, c'è il nome del sito turistico da andare a vedere, ma... non c'è mai stato il sito. Il nome-dominio era libero ! Ci è costato appena 12 euro per comperarlo e registralo per 1 anno".

Purtroppo è storia frequente: "Si ritiene che le grandi infrastrutturazioni vistose servano a qualcosa, ma non è sempre così. Spesso sono operazioni che non portano da nessuna parte, o che, come turismovercelli.it addirittura vengono lanciate ma non hanno nessun seguito, a parte inutili cartelli".

CHE FINE HANNO FATTO I NOMI ?

Aggiunge ancora Reis: "per salvare il salvabile abbiamo fatto una cosa semplice. Praticamente senza costi abbiamo fatto due cosiddetti reindirizzamenti. Cioè: se uno digita quei nomi viene semplicemente lanciato sul nostro sito www.risotour.it (SI VEDA NOTIZIA DATATA 10 GENNAIO). Naturalmente è una soluzione di ripiego, solo per fare in modo che quelle pubblicità non siano del tutto sprecate: noi siamo disponibilissimi a ridare gratuitamente la disponibilità dei domini a chiunque voglia collaborare a riprendere quel vecchio progetto, anche se in verità servirà soprattutto a ridare un senso a tutti quei cartelli. Noi infatti monitoriamo i nostri siti, e vediamo bene le provenienze delle visite: le visite che riceviamo da chi digita quei nomi non sono molte, anche perchè è sempre mancata una promozione sul web".

Allora i siti web sono in generale turisticamente inutili ? Conclude Reis: "Niente affatto! Possono essere eccezionalmente utili. Guardi per esempio il nostro sito www.panissa.it : era solo un esperimento, per indicare una cosa utile. Non è una enciclopedia statica: indica in modo dinamico tutti i ristoranti e luoghi di interesse ella nostra Bassa. Ed è la cosa più utile per il turismo 'degli individuali', cioè per le persone (quasi tutte coppie) che di volta in volta cercano per conto proprio luoghi tipici, ristoranti carini, e così via.

"La differenza rispetto a un sito che pretende di essere enciclopedico è enorme: nessuno usa Internet per leggere enciclopedie per ore. Ma è grande anche la differenza rispetto ai più utili siti turistici-istituzionali, tipo quelli delle Atl: questi offrono tutti i ristoranti, gli operatori, eccetera, ma sono come delle pagine gialle che non aiutano chi cerca indicazioni, perchè le Atl non possono scendere in suggerimenti qualitativi tra gli operatori. 

"Il nostro www.panissa.it, che pure è sperimentale e molto superato, è mutuato da un sito come www.ghironda.com , famsissimo a Cuneo: in sè è graficamente elementare, persino brutto. Ma è un magnifico repertorio di suggerimenti che si avvicina ai 900 mila visitatori unici: per il cuneese funziona di più di qualunque agenzia turistica, perchè è seguitissimo da tutti coloro che cercano soluzioni per week end, gite, e così via. Ecco: www.panissa.it è un test ma anche il nostro più grande obiettivo degli ultimi anni; ora è fermo e non aggiornato, e molto limitato come offerta, e superato come informazioni... ma pensi che, pur puramente sperimentale e a costo davvero bassissimo, il 'panissa' ha già superato i 200.000 visitatori unici. Diciamo che era soltanto uno spunto progettuale: pensi che, pur fermo in quelle condizioni, continua a ricevere un sacco di visite, e molti ci scrivono per chiedere nuovi locali". Anche questo è un progetto a disposizione del territorio? "Certo. Noi abbiamo costruito una traccia, ma al momento non abbiamo i fondi per lanciarlo sul serio. E' totalmente e gratuitamente a disposizione del territorio e di tutti gli enti che vogliano collaborare...".

10 gen 2013 - Viaggi in risaia? Test con 10 pullman. Tutti pieni.

Promuovere il turismo in risaia ? Si può, eccome. E le Città del riso hanno testato un primo lotto di 10 pullman nel Vercellese. "L'unico problema era riuscire ad abbattere i prezzi: siamo poco conosciuti -dice il Presidente delle Cttà del riso, Gian Mario Ferraris- e quindi siamo poco competitivi. Dunque abbiamo chiesto aiuto alla Camera di Commercio di Vercelli. Non abbiamo chiesto un finanziamento a noi, ma la possibilità di abbattere il costo del bus. L'Ente Camerale ci ha dato un primo 'bonus' da 300 euro per ogni pullman organizzato; cioè fondi da girare direttamente alle agenzie di trasporto. E' successo così che abbiamo potuto vendere il territorio' all'esterno, e tutti i 'buoni' sono andati esauriti. Un successo enorme. E nuove grandi prospettive".

"Noi facciamo parlare i numeri -aggiunge Marco Reis, direttore dell'associazione- e per essere precisi fornirò i dati ufficiali di 9 pullman su 10, che abbiamo raccolto dettagliatamente e fornito a rendiconto alla Camera di Commercio".

Ecco dunque cosa è esattamente successo sui primi 9 gruppi organizzati su 10, che abbiamo contabilizzato con precisione quasi al centesimo: 433 turisti portati nel Vercellese, provenienti da Torino, Astigiano e Germania. Il prezzo di vendita medio per partecipante è stato di 35 euro per l'intera giornata comprensiva di visite, trasporti e pranzo; al netto della quota rimasta all'Agenzia organizzatrice, ma aggiungendo ciò che si è speso mediamente negli spacci di riso (dati richiesti singolarmente agli operatori locali) i 433 turisti hanno speso in loco 14.725 euro a fronte di un investimento di danaro pubblico di 2.700 euro, in gran parte anch'essi 'rimasti in loro' perchè sono state usate ditte di trasporto locali.

LA SORPRESA DEI TEDESCHI

"Ho personalmente contattato un grande operatore nazionale -aggiunge Reis-che 'sulla parola' ha accettato di testare la validità della nostra proposta di 'prodotto risaia' con un suo gruppo in transito: turisti tedeschi in viaggio verso le Langhe. Ho letteralmente 'dirotttato' un paio d'ore il gruppo nelle terre d'acqua, per mostrare concretamente alla guida del gruppo alcune occasioni di visita. La guida ne ha riferito al titolare, il quale ha poi accettato di passare con me una mezza giornata. Conclusione: ha immediatamente inserito nei suoi programmi la risaia come viaggio di giornata specifico. Lo ha fatto con una proposta fuori-sacco a 900 agenzie tedesche e austriache a cui vende i suoi viaggi, e in primavera ci inserirà nel catalogo a stampa. Era entusiasta della 'proposta risaia', anche perchè... siamo un prodotto turistico nuovo. Si pensi che questo signore dirige un'agenzia che organizza in media 750 gruppi in incoming in Italia: il suo solo giudizio professionale è la conferma che abbiamo visto giusto".

Il volantino in tedesco è quello riprodotto in una delle foto a fianco, e propone il tour-base: transito da Vercelli in Sant'Andrea, visita al Mulino di Fontanetto Po e alla bellissima chiesetta di San Sebastiano; pranzo alla Cascina Valdemino di Desana con visita e spiegazione della coltura del riso; visita finale alla fantastica chiesetta di Santa Maria d'Isana, a Livorno Ferraris. Tra le foto c'è anche quella del grande gruppo tedesco Herbold, ripreso mentre i suoi ospiti (tutti tedeschi) erano in visita al Mulino di San Giovanni, a Fontanetto Po.

UN SITO-VASSOIO DI PROPOSTE

Ma come contattare più facilmente anche le altre Agenzie torinesi e nazionali ? "Abbiamo ideato un sito-vassocio, cioè un sito in cui diamo alcuni spunti di visita -spiega Reis- da presentare di volta in volta alle Agenzie che andiamo a contattare, anche con l'appoggio di 'Mediares -Servizi per la cultura' di Torino. Il sito è all'indirizzo www.risotour.it e credo che la ricchezza di queste nostre prime proposte parli da sola: la risaia è davvero un 'prodotto turistico nuovo' e sorprendente".

ATTENZIONE...

Ma cosa distingue questa proposta da altre esperienze che già vengono condotte da singoli operatori locali? "Semplice. Alcuni nostri ottimi operatori, e in particolare un paio di produttori di riso, già sono in grado di attrarre numeri anche significativi di gruppi. Il problema è che, giustamente, lavorano per promuovere la propria attività, e in sostanza nessuno propone una giornata completa IN TUTTO il territorio di risaia, da operatori diversi e con occasioni di visita le più diverse. Noi stiamo lavorando per tutti i nostri operatori, e quindi affermiamo il 'prodotto turistico risaia', che è innanzitutto la realtà dei piccoli comuni", spiega Reis.

E LA CONSLUSIONE ?

Conclude Reis: "Ho appena firmato con l'Ente Camerale una seconda convenzione 2013. Altri 15 pullman, più 15 dopo la verifica. Vogliamo che sia un altro successo: abbiamo già alcune prenotazioni, e quando saremo a Eataly, a febbraio con il Master, organizzeremo qualche gruppo ampliando anche il numero di Comuni coinvolti. Una curiosità: abbiamo già una prenotazione per settembre: un gruppo di norvegesi... Chissà: forse saremo tra i primi esportatori di panissa in Norvegia !" 

 

4 gen 2013 - Serata a Olcenengo: salviamo il grande Teatro di figura !

Favolosa serata a Olcenengo, su iniziativa del Comune guidato dal sempre sensibile sindaco Ercole Gaibazzi: nella ex Casa del Fascio ottimamente ristrutturata, una serata conn i burattini di Eliseo Niemen, l'ultimo dei grandi burattinai vercellese. "Alla fine dell'anno scorso -spiega il direttore delle Città del riso, Marco Reis- abbiamo lanciato un progetto: salvare l'incredibile tradizione del Teatro di figura, che storicamente è rappresentato in terra di risaia dai Fratelli Niemen, burattinai da 7 generazioni. Il loro patrimonio culturale, e la loro meravigliosa raccolta di antichi burattini, non è per nulla di secondo piano rispetto a grandi tradizioni, ad esempio, come i Pupi siciliani, che l'Unesco ha riconosciuto come Patrimonio culturale dell'umanità. Noi abbiamo questo immenso patrimonio storico, nei fratelli Niemen, e non lo conosciamo e valorizziamo come si deve. Per questo abbiamo avviato una campagna per far conoscere di più questo patrimonio, e per cercare di avviarci verso un Teatro stabile, almeno invernale, con Museo e Laboratorio didattico annesso".

La serata di Olcenengo, infatti, non è stata solo una occasione di spettacolo per i bambini. Eliseo Niemen ha presentato il suo lavoro e messo in mostra alcune decine dei suoi fantastici antichi burattini, più antichi copioni, scenari e altri materiali conservati dalla sua storica famiglia, che è vercellese purosangue da molte generazioni.
Risa, applausi, bambini felici, ma anche una occasione per una riflessione profonda e attuale: perchè vogliamo rischiare di perdere questo patrimonio unico?

"Tra l'altro -aggiunge Reis- non è affatto vero che il Teatro di figura sia solo per i bimbi. Purtroppo i Niemen non riescono più a mettere in scena le commedie e i drammi, che sono pure nella tradizione dei burattini. E non possono farlo, se non rarissimamente e con il rischio di perdere la memorie dei racconti, perchè, appunto, sono spettacoli poco richiesti da chi non coglie la vastità e importanza di questa tradizione".

TUTTI I COMUNI DELLE 'CITTA' DEL RISO' SONO INVITATI A DIFFONDERE QUESTA OPPORTUNITA', OSPITANDO ANCHE SOLO PER UNA SERATA-SPETTACOLO QUESTO TEATRO, CHE INVECE E' RICHIESTISSIMO ANCHE ALL'ESTERO. "CERCHIAMO ANCHE COMUNI CON LOCALI IN CUI ALLESTIRE LA MOSTRA MAGARI ANCHE PER UN MESE: L'IMPORTANTE E' DIVULGARE L'INIZIATIVA", DICONO ALLE 'CITTA' DEL RISO'. - CHI E' INTERESSATO PUO' CONTATTARE IL NUMERO: 329-9635647

1 gen 2013 - Le cronache 2012: un anno speciale, ricco di risultati

Il 2012 è stato un magnifico anno di consolidamento delle Città del riso, con una sventagliata di nuove iniziative che hanno portato risultati bellissimi, e che hanno aperto a loro volta nuove prospettive.
Come ricordarle ? Semplice: cliccate su 2012 sopra, sulla riga degli anni di attività.
"In un certo senso -spiega il direttore delle Città del riso, Marco Reis- i risultati chi hanno preso la mano. Avevamo in programma di lavorare di più sulla estensione in altre regioni dell'Associazione, ma  gli esiti positivi di quello che avevamo imbastito nel Vercellese -molto spesso a 'costo zero', ci hanno aperto ancora altri spazi. Pazienza, vuol dire che alle altre città del riso italiane porteremo come esempio un 'portafoglio' di attività ancora più importante".