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Cerchiamo di muoverci in modo agile, e tante iniziative le facciamo in fretta e... low cost.
Vogliamo cercare di seguire un metodo molto decentrato (‘federalista’ ?) per evitare trop-
pa burocrazia al centro. E per risparmiare.

 
ATTIVITA :
 

1 ott 2012 - La tradizione vercellese dà spettacolo a Torino

Si può parlare si successo… triste ?
“Si può, eccome –dice Marco Reis, direttore delle Città del Riso- se si vede quello che è appena accaduto a Torino. Noi crediamo che la promozione del territorio (e non parlo solo di Vercellese, ma di tutti i territori di risaia) debba basarsi sulla affermazione ed ‘esportazione’ delle sue peculiarità specifiche: ospitare eventi generici, ancorchè ‘importanti’, è cosa poco utile per proiettare all’esterno una capacità attrattiva del territorio. Bisogna affermare la IDENTITA’ di un territorio: della sua cucina, delle sue

tradizioni, del suo paesaggio, eccetera. Nel Vercellese abbiamo alzato ‘la bandiera della Panissa’, come punta di vertice di una cucina tipica originale, ma ovviamente questa è solo una dimensione della nostra identità: ci sono poi le dimensioni storiche, ambientali, tradizionali, musicali, religiose… che sono tutte facce della stessa medaglia.
"Ecco perché abbiamo subito colto l’occasione, nell’ambito della nostra collaborazione con Eataly di Torino, di promozionare non solo il riso ma un’altra parte della nostra tradizione: l’incredibile Teatro dei Burattini dei Fratelli Niemen, gli ultimi grandi burattinai storici del Piemonte. Ed è stato un successo”.

Appunto, ma perché ‘triste’?

“Semplice –risponde Reis- perché questo genere di tradizione culturale è riconosciuta come importante patrimonio culturale ovunque, nel mondo, abbia radici. Mi spiego: l’umile Opera dei Pupi siciliani, ad esempio, sebbene tenuta spesso in poveri teatri di rioni popolari di Palermo, è stata censita dall’Unesco come patrimonio culturale dell’Umanità (si veda: http://www.teatropupimacri.it/html/italian/unesco_it.htm, http://it.wikipedia.org/wiki/Opera_dei_Pupi).
"A Lione il teatro dei burattini del Guignol è considerato un vanto nazionale (si veda: http://www.lamaisondeguignol.fr/pages/spectacles-de-guignol/guignol-maitre-d-ecole.html
)
, e così via. Insomma: il ‘Teatro di figura’ (si veda: http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_di_figura) è un’arte teatrale riconosciuta ovunque nel mondo, appunto, come un’arte. Ebbene: a Vercelli noi abbiamo l’onore di vantare la più antica famiglia di burattinai piemontesi… e praticamente non sappiamo chi siano: completamente ignorati dalle istituzioni
culturali”.
(si veda: http://www.burattininiemen.com/, o lo Speciale TG3 Leonardo dedicato loro: http://www.burattininiemen.com/video_burattini_gran_teatro.html).

E a Torino, che è successo?

"A Torino e in molte cittadine del Piemonte i Niemen sono di casa, riconosciuti dalla stessa Regione come una grande ricchezza culturale della tradizione del Piemonte, e sono spesso chiamati anche in teatri prestigiosi in Europa e nel mondo. Ma stavolta anche i dirigenti di Eataly li hanno voluti come spettacolo di qualità a contorno di una manifestazione gastronomica tipica: Streeteataly (http://www.justforjoy.it/?page_id=1725 ). E’ esattamente uno dei connubi che noi sosteniamo come essenziali per
promuovere il territorio”.

Avete un progetto, per risolvere il problema?

“Certo –conclude Reis- e, insieme ad altri progetti, li esporremo innanzitutto ai Sindaci delle Città del Riso nella prossima riunione di giovedì 4. Innanzitutto vogliamo documentare la ricchezza di cui disponiamo, e intendiamo organizzare una o più mostre con spettacoli di Eliseo Niemen. I Niemen hanno una grande raccolta dei burattini storici di famiglia, fino a esemplari dei fratelli Lupi, più copioni, scenografie, materiali del Teatro di figura. Ma soprattutto lanciamo sin d’ora il progetto definitivo di dare nel Vercellese ai Niemen un Teatro stabile, con almeno una sala capace di ospitare il Museo del Burattino storico piemontese, e uno spazio per creare un laboratorio didattico destinato alle scuole”.

29 sett 2012 - Oldenico cede lo scettro: Borgo Vercelli è campione

Campioni del mondo ! Il trofeo dei Campioni del mondo di Panissa vercellese lascia Oldenico e quest’anno si sposta di là dalla Sesia: i mega-cuochi di Borgo Vercelli (mega anche nel senso della circonferenza alla vita... Smile) hanno dominato la Finale 2012 del sempre più popolare Campionato. E lo hanno fatto, sabato 29, in una ‘location’ d’eccezione (il centro storico di Buronzo) che a sua volta ha sconfitto alla grande anche il maltempo.

“E per fortuna... che ha piovuto –dice Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del Riso- perché se non ci fosse stato brutto tempo non avremmo retto la prova: le associazioni buronzesi hanno organizzato in modo splendido, e proprio per questo la folla stava per sopraffarci: nonostante la pioggia le squadre hanno sfornato 2.400 dosi di panissa ‘ufficiali’, più altri chili e chili distribuiti gratis a volontà per cercare di soddisfare il pubblico. Diverse squadre non avevano più neppure un piatto di plastica o una forchetta…”.

Conclude Ferraris: “Il Vercellese sta dimostrando che innalzare la bandiera della tipicità nelle terre del riso è una operazione di successo. Ci augriamo di estendere questa esperienza sempre più nelle altre regioni e zone risicole, valorizzando i loro specifici prodotti e territori, anche in vista dell’Expo 2015”. 

QUI IL RESOCONTO DE 'LA STAMPA': http://edizioni.lastampa.it/vercelli/articolo/lstp/18929/

UN SUCCESSO CON… SCOPERTA - Un successo. Ma un successo doppio: Buronzo ha sfruttato per la prima volta il suo bellissimo centro storico medievale per organizzare una manifestazione. Bancarelle, esposizione di antichi trattori, giocolieri e tanta musica: nel primo pomeriggio tutti davano per persa l’iniziativa, a causa dei nuvoloni e degli scrosci di pioggia.
Ma è stato sufficiente che le precipitazioni diminuissero un po’, e il centro storico si è riempito. “SDiamo felici di aver contribuito a far conoscere questo gioiello vercellese: in 200 metri di diametro Buronzo concentra 7 castelli, attorno allo splendido maniero consortile. La piazza e il centro sono un gioiellino che aspetta solo la meritata valorizzazione. Di più: Buronzo si è
presentata con un unico stand dei propri produttori: il ristorante ‘Armonie in corte’, i formaggi e salumi del prestigioso marchio Cerri, i risi Merlano… tutti insieme per far scoprire una vera terra di sapori”, aggiunge Marco Reis, direttore delle Città del riso.

LA CLASSIFICA - Ma ecco i risultati della gara, che ha messo a dura prova la giuria per l’eccelsa qualità delle panisse portate al suo tavolo: tutte le 6 squadre erano le vincitrici delle gare eliminatorie precedenti. La classifica finale: Borgo Vercelli, con 8,11 punti; Bianzè (le formidabili campionesse dell’edizione 2010) con 7,56 punti;  Roasio con 6,89 punti; Buronzo con 6,26 punti; Prarolo, con 6,10 punti; Oldenico (i campioni uscenti, bravissimi, che tra l'altro hanno splendidamente rappresentato il Vercellese tra i vip della prestigiosa Douja d'Or di Asti: v. notizia del 7 settembre) con 6,05 punti.

Una precisazione: superare la sufficienza (i 6 punti classici) con una giuria come quella di sabato, costituita tutta da rappresentanti delle più qualificate associazioni enogastronomiche del territorio, è già un risultato incredibile. E –attenzione- si ricordi che i punti non vanno intesi come punteggi al cuoco o al paese, ma A QUELLA SPECIFICA PANISSA presentata (in forma anonima) alla giuria, cioè una panissa cucinata in condizioni di difficoltà molto particolari (esempio: consegna all’esatto minuto prefissato). Tanto per spiegarsi: la panissa di Prarolo ha trionfato nel voto della giuria popolare (325 votanti), ma quella consegnata alla giuria non è
riuscita a superare il 5° posto.

L’IMPEGNO DI TUTTI - E poi… mille sorprese. Roasio che si è presentata con le sue nuove splendide produzioni De.Co., Prarolo (più precisamente: gli Alpini del piccolo centro vercellese) e Oldenico che hanno offerto assaggi tipici. Ancora Roasio che ha portato a Buronzo una incredibile staffetta di sportivi che hanno percorso il tragitto dal proprio paese al luogo della gara… di corsa, portando il proprio riso come un simbolico gemellaggio. La deliziosa musica di un complesso di Santhà offerta dal ristorante ‘Armonie’, i mimi, la band popolare biellese che ha salutato la giuria nientemeno che con l’inno di’Italia…

“Davvero –commenta il sindaco di Buronzo, Emiliano Giordano- non è una battuta: se ci fosse stato il sole saremmo saltati per aria. E’ stata una esperienza bellissima anche per la coralità dei volontari delle nostre associazioni. Penso che insieme alle Città del riso la ripeteremo, moltiplicando gli sforzi organizzativi: davvero il nostro centro storico e il nostro castello consortile sono una risorsa importante per la promozione non solo del nostro territorio ma del vercellese”.

25 set 2012 - Le sorprese sotto terra: un progetto per i Comuni

Inizia dal magnifico castello di Buronzo l’attuazione della convenzione tra le Città del riso e Teses, il gruppo di archeo-speleologi
vercellesi reso famoso da molte trasmissioni Mediaset. Obiettivo? Semplice: “In forma gratuita per i Comuni e i proprietari di castelli o antichi edifici –spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- il gruppo guidato da Luigi Bavagnoli approfondirà gli studi sulle antiche costruzioni, alla ricerca di manufatti sotterranei. Lo scopo è quello di approfondirne la  conoscenza, e, se capita, di alimentare leggende e conoscenze utili ad essere turisticamente attrattive”.

Non tutti sanno che il ricco tessuto di castelli della pianura risicola, così come tanti altri insediamenti e costruzioni storiche, oltre
che la gran parte di antiche chiese e abbazie, poggia su sotterranei, cunicoli, cisterne e manufatti di notevole interesse, a volte colossali. Moltissimi di questi hanno alimentato tradizioni e leggende, e la loro riscoperta e verifica scientifica può essere utilissima oggi, alla promozione del territorio. E Teses è un gruppo d’avanguardia in Italia, non a caso ospite costante di trasmissioni tv molto seguite, come ‘Mistero’ su Italia 1: “Infatti l’amico Bavagnoli e i suoi colleghi potranno probabilmente aiutarci anche nel promuovere sui grandi media le loro future scoperte. Che, peraltro, sono cominciate fin da subito”, aggiunge Ferraris.

VIDEO - Qui alcuni link interessanti sul gruppo Teses: http://www.teses.net/, su una delle sue trasmissioni a ‘Mistero’ di Italia 1: http://www.youtube.com/watch?v=CQkipAOvWAU, e il canale video del gruppo: http://www.youtube.com/user/archeoteses

FOTO - Nelle foto qui accanto, dall’alto: Luigi Bavagnoli e il sindaco di Buronzo Emiliano Giordano; Bavagnoli nei sotterranei, uno splendido pozzo tutto da esplorare, e infine due immagini dello splendido borgo e castello di Buronzo.

RICERCHE GRATUITE: CI PENSA ‘TESES’

La convenzione Città del riso / Teses (per avere informazioni: 329-9635647)è molto semplice: chiunque (Comuni o proprietari privati) può richiedere analisi e verifiche sotterranee degli edifici antichi più interessanti. Non c’è nessun costo, perché questo è lo scopo di Teses, e lo stesso gruppo si assume ogni onere e responsabilità per le ricerche sotterranee. Alla fine delle ricerche di ogni edificio verrà redatta una scheda di documentazione, con fotografie, eventualmente videoclip, senza escludere –appunto- la presenza in tv nei casi più significativi.

E la convenzione è iniziata a Buronzo: favoloso piccolo centro storico del Vercellese, il cui Comune è proprietario di un grande
castello consortile appena restaurato, ma nel cui borgo sono presenti in totale altri 6 castelli o case-forti.

PRIMA SCOPERTA: UN CUNICOLO LEGGENDARIO

Teses ha iniziato da una prima visita analitica, la scorsa settimana, e immediatamente i risultati non sono mancati. Tanto per cominciare è stato riscoperto uno degli antichi cunicoli sotterranei che collegavano il castello ad altri punti del paese e del territorio vicino.

Spiega il leader di Teses, Luigi Bavagnoli: “Il sindaco di Buronzo, Emiliano Giordano, ci ha invitati con grande cortesia, accompagnandoci in questo primo sopralluogo, che è stata una premessa molto promettente per il futuro delle ricerche.

“I Buronzo, che sono poi un ramo dei Casalvolone, nel XII secolo si dividono a loro volta in sette ceppi famigliari, che porteranno alla nascita di questo castello consortile, composto quindi da altrettante case forti.

“Nel corso della storia è stato teatro di scontri e di assedi, che hanno visto protagonisti i Savoia, i Marchesi del Monferrato, i Visconti, etc.. Il complesso è molto stratificato ma sono chiare tre fasi distinte. Le costruzioni più antiche risalgono ai secoli XII e XIII, del XIV/XV è la torre porta e l'assetto consortile e le stupende bifore in laterizio che lo caratterizzano. Infine, nel XVII secolo si abbelliscono gli interni, si curano i saloni e gli affreschi”.

E la vostra ricerca? Ok che si trattava solo del primo sopralluogo, ma avete già dei risultati?

“L'indagine –spiega Bavagnoli- è ufficialmente partita. Il primo sopralluogo ha denotato una serie di ambienti sotterranei molto complessi, per via dei numerosi rimaneggiamenti subiti nel corso dei secoli.

“Una cosa molto interessante è che una delle gallerie descritte dalle numerose leggende esiste, ed è quasi interamente percorribile.  Esiste la concreta possibilità che vi siano altre opere cunicolari.

“Sono stati individuati tre pozzi, che intendiamo esplorare. Uno di questi presenta, all'interno della canna, delle aperture. Vorremmo tentare di capire con quali ambienti comunichi. Torneremo in forze anche perché il lavoro di ricerca e di
documentazione è molto lungo”.

E PERCHE’ NO QUALCHE FANTASMA ? Wink

Già che ci siete, avete mica voglia di trovare qualche fantasma? Sapete: anche questi spesso ‘fanno turismo’…

Bavagnoli sorride: “Beh, in effetti tra le numerose leggende raccolte ve ne sono anche diverse relative alla presenza di fantasmi, e di uno in particolare in un preciso punto dei sotterranei. Altri due -due fratelli- sarebbero i 'padroni di casa' di un edificio vicino. In verità il loro studio non rientra assolutamente tra i nostri ambiti di ricerca, se non per meglio documentare gli aspetti folkloristici e cultural-antropologici del sito. Però, se desiderate, conosciamo gruppi di ricerca in questo settore, e se volete possiamo contattarli… sempre a fini turistici !”.

7 set 2012 - Alla 'Duja d'Or' di Asti il trionfo della piccola Oldenico

“Ad Asti non è stato solo un successo: è stata la riprova che TUTTO il nostro territorio, tutti i nostri piccoli Comuni, tutti i nostri
migliori operatori, ristoratori e produttori, sono ottimi ambasciatori della vercellesità, e della tipicità delle terre di risaia”: non ha dubbi il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris, nel commentare la bellissima performance della piccola Oldenico (meno di 300 abitanti) di fronte a un selezionatissimo pubblico di Vip astigiani, alla 46° Douja d’Or.

L’iniziativa è partita dalla Camera di Commercio, che normalmente offre un buffet a base di panissa in occasione della Duja d’Or di Asti, a un pubblico selezionato di 150 vip invitati dalla consorella Camera di Commercio di Asti.

Chi mandare quest’anno, a rappresentare la cucina tipica vercellese e il suo miglior piatto?

Le Città del Riso hanno suggerito di invitare Comuni e realtà diverse dal solito, magari Comuni mai coinvolti prima in queste opportunità. Per l'Associazione è la regola principale: "Abbiamo sempre distribuito tutte le opportunità tra i nostri Comuni, senza nessuna primadonna. Ad esempio -spiega Ferraris- nei prossimi giorni dovremo assegnare molte altre partecipazioni di Comuni a manifestazioni esterne: 4 Comuni andranno al Master del risotto, 4 al Lingotto, 1 in tv, eccetera. Ebbene: ci riuniremo e daremo spazio a tutti. Soprattutto a chi non ha mai avuto occasioni simili. Non si tratta solo di essere amici, come in effetti siamo: il primo obiettivo è quello di offrire una grande immagine di TUTTO il nostro territorio di risaia, presentando la ricchezza dei suoi prodotti e la bravura dei suoi produttori e operatori".

L’Ente camerale ha accolto l’idea, ha organizzato un piccolo ‘bando’ anche con Comuni segnalati dalle Città del
Riso. E la ‘gara’ è stata vinta da Oldenico: mai accaduto prima.

Oldenico che –non si dimentichi !-  quest’anno può vantare il Campione Mondiale di Panissa in carica: il signor Piergiovanni Degrandi, e un riso locale di alta qualità lavorato dalla rinomata Riseria Degiovanni.

I ‘Pelagurin d’Audnì’, con in testa il Campione, presentati dal presidente della Camera di Commercio di Vercelli, Giancarlo Verri, ed esponendo il loro prestigioso trofeo, ad Asti hanno riscosso applausi a scena aperta, con richieste di ‘bis’ di panissa che per poco non mandavano in tilt il cuciniere.

Soddisfatti gli invitati e gli organizzatori astigiani, ma soddisfattissimi anche i rappresentanti del piccolo centro vercellese catapultato alla ribalta di un palcoscenico così prestigioso: “E’ stata una bellissima serata per tutti noi –dice Guido Francione, leader del gruppo di Oldenico- a cominciare dalla presentazione: il nostro grande piatto vercellese è stato splendidamente presentato ai presenti dal presidente Verri che ne ha illustrato la composizione e la tradizione. Tra ‘bis’ e congratulazioni devo dire che tutti si sono rivolti a noi con apprezzamenti che ci hanno fatto onore, iniziando da quelli del Presidente dell’Ente camerale astigiano, Mario Sacco. E senza dimenticare la cortesia assoluta e la grande disponibilità che ci è stata dimostrata dai componenti dello staff organizzativo locale”.

Continua Francione: “E’ stato davvero piacevole vedere lo stupore e l'ammirazione dei presenti al pentolone di panissa mentre sfilava tra di loro sul carrello spinto dal cuoco Campione del mondo. E siamo stati fieri di aver potuto porre il Trofeo dei campioni con lo stendardo della Città del riso proprio all'ingresso del padiglione, ammiratissimi anch’essi dagli ospiti”.

NELLE FOTO, DALL'ALTO:  Il Presidente della Camera di Commercio di Asti, accompagnato dal collega vercellese Giancarlo Verri, si complimentano con il Campione del Mondo. - Trofeo mondiale elo stendardo della Panissa. - Foto di gruppo con i Presidenti nel corso della serata con i 150 selezionatissimi invitati astigiani. - La distribuzione. - Chef, Assistenti ufficiali e... gran 'peila' di panissa da esibizione.

1 set 2012 - Prarolo e Roasio completano la Finale di Buronzo

Prarolo, rappresentata dal formidabile Gruppo alpini, ha sbancato la gara eliminatoria di Tricerro del Campionato mondiale di panissa, seguito a ruota dal team di Roasio, ed è con queste due squadre che si completa il quadro delle 6 finaliste che a Buronzo, sabato 29 settembre. Applausi di consolazione, dunque, per le pur eccellenti panisse di Confienza, Caresanablot e Saluggia, che –va detto- in parte sono anche state tradite… dalla pioggia e dai conseguenti problemi organizzativi. Infatti c’è una cosa da ricordare: “Oggi più che mai -avverte il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- bisogna ricordare che le differenze di votazione sono in
realtà infinitesimali: tutte le squadre si sono sempre presentate con grandi e veri cuochi della nostra migliore tradizione. E, per esempio, dover imporre una consegna esatta al minuto per non intralciare il lavoro della giuria, che deve poter analizzare le panisse una dopo l’altra con una cadenza regolare, è una difficoltà che non esiste nella realtà culinaria di tutti i giorni, e che
sabato è stata resa più complicata dalle difficoltà logistiche".

Panisse tutte di eccellenza, allora. E quadro completo per la Finalissima. Riferiamo anche i voti conseguiti nelle proprie eliminatorie, ma ricordiamo che ovviamente il punteggio si azzera ad ogni gara; lo riferiamo qui per dovere di cronaca ma anche per mostrare che le 6 finaliste arrivano anch'esse alla gara con un differenziale di appena 1,53 punti tra la prima e l’ultima. Un vero e proprio sprint al filo di lana.

QUESTE LE FINALISTE MONDIALI CHE SI SFIDERANNO IL 29 A BURONZO: Bianzè, (il team già vincitore del 1° Campionato nel 2010, ammesso in finale quest’anno con 8,23 punti); Prarolo (8,21); Borgo Vercelli, (7,89); Buronzo, (7,46); Oldenico (il team dei Campioni 2011-12 oggi in carica, 7,17); Roasio (6,80).

NELLE FOTO DI GIORGIO MORERA (giornalista del Corriere Eusebiano, fotografo e, per l’occasione anche membro della folta giuria) un interessante quadro della giornata.

In alto la ormai tradizionale immagine di un assaggio di tutte le 5 panisse in gara. Anche se in modo limitato mostra bene la straordinaria varietà di questo grande piatto della tradizione, che ha una base comune ma infinite piccolissime varianti personali nella preparazione. Al centro alcuni dei giurati: da sinistra, il noto giornalista Giovanni Barberis, de La Stampa, grande esperto della cultura e delle tradizioni vercellesi, Franco Negro, presidente del Consorzio dei Fagioli di Saluggia, e Guido Francione, della Pro Loco di Oldenico (i campioni in carica): ai lavori della giuria, infatti, sono invitati come osservatori anche rappresentanti delle squadre che partecipano al Campionato, in modo da garantire sempre la massima trasparenza. In basso: l’entusiasmo del Gruppo alpini vincitore della serata, in fondo al grande salone di Tricerro, gremitissimo.

LA FINALISSIMA DEL 29 SETTEMBRE A BURONZO concluderà il Campionato. E il Comune, la Pro Loco e gli Amici del Castello
stanno facendo le cose in grande. Tutto il (bellissimo) centro storico di Buronzio farà da scenario alla manifestazione sin dal pomeriggio, con un gran numero di bancarelle di prodotti tipici, giochi per i bambini e musica in strada. La giuria sarà ospitata nel Castello consortile (che sarà pure visitabile dal pubblico), e in caso di maltempo non ci saranno problemi: Buronzo infatti dispone di un moderno e grandissimo impianto coperto capace di ospitare, comodamente sedute, molte centinaia di persone. La locandina della manifestazione è visibile nella sezione EVENTI del sito www.castellodiburonzo.it

Circa la partecipazione del pubblico vale sempre la stessa regola: a fronte di una modesta offerta tutto il pubblico potrà gustare a esaurimento le 6 panisse in gara. Il top del top del miglior risotto del mondo.

21 lug 2012 - Città del riso in Lombardia: ecco Sannazzaro

Le Città del riso iniziano a raccogliere adesioni anche in Lombardia, e precisamente in Lomellina, Terra d'acqua per eccellenza. Sannazzaro de Burgondi (quasi 6.000 abitanti, provincia di Pavia, una sterminata piana a riso più il forte segno dell'industria con la presenza di una grande industria di raffinazione. Risicoltura e industria, poggiate su una lunga storia di tradizione, cultura, lavoro.

Sannazzaro ha infatti aderito al 'Progetto Smartbox' (v. sotto, Notizia del 23 marzo) che finora si è rivelato uno straordinario successo. "Si tratta di una adesione 'progettuale', cioè più che concreta, ed è un fatto che ci inorgoglisce -dice il Presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- che speriamo di estendere in tutta la Lomellina con fatti concreti come l'inserimento di molti operatori locali (ristoranti, Bed & breakfast, e così via). Anzi: per essere più netti ancora, il nostro augurio è che la Lomellina si impadronisca letteralmente dele 'Città del riso'. Tutti i comuni risicoli italiani devono sentirsi padroni di questo progetto, senza gerarchie e burocrazie".

Nello scorso mese di giugno il direttore delle Città del riso, Marco Reis, era stato invitato a partecipare tra i relatori di un interessante convegno (qui gli interventi: http://www.sannazzaro.com/amenuvideriso.htm), proprio a Sannazzaro, ricavandone impressioni notevolissime: "Ogni area delle terre del riso italiane condivide un po' della propria anima con le altre. Ma ognuna ovviamente conserva peculiartità proprie. Il contatto con Sannazzaro e la Lomellina mi ha confermato che queste terre potranno dare molto al progetto di unire i territori di risaia in un grande progetto di promozione:è in queste nostre 'terre d'acqua' che nasce il primo e pèiù originale 'Made in Italy' della cucina tipica: il risotto. La Lomellina, poi, ha specificità uniche, bellissime, e penso francamente che in diversi ambiti possano essere d'esempio per tutti noi".

"Anzi  -continua il direttore delle Città del riso- un bell'esempio di iniziativa di Sannazzaro l'ho trovato ancor prima di entrare nella sala delle conferenze: la presentazione del 'BISCOTTO RISEN' (FOTO SOTTO), uno squisito biscotto di riso diventato specialità della Lomellina qualificata come Deco dal Comune: cioè come prototto a Denominazione Comunale di Origine. Noi in verità abbiamo già avviato una campagna di promozione delle Deco nei Comuni di risaia: sono 'marchi tipici' di nessun costo e di buona utilità per i piccoli produttori locali. Un esempio formidabile è venuto da Roasio, (vedi NEWS del 23 marzo) che ha istituito ben 4 Deco proprio su nostro input, dando l'avvio di una proposta a tutti i Comuni. Ma l'idea del biscottino di riso qualificato come tipico è ottima in molti luoghi. Questo genere di produzione è già affermata da tempo in diverse località, da parte di singoli produttori. Sarebbe davvero ora che anche nel Vercellese questo esempio fosse seguito: in generale, come ha fatto Roasio, ma anche proprio sui prodotti derivati dal riso, come i biscotti: è essenziale anche per mostrare il riso non solo come una commodity agricola, ma come la base di una cucina tipica unica al mondo, ricco al punto di offrire mille interpretazioni, come i biscotti, la pasta, i preparati, persino la birra e altri. Tutte interpretazioni che tra l'altro hanno di fronte a sè un mercato in straordinaria espansione: quello degli alimenti adatti anche ai celiaci...".

 

20 lug 2012 - Finalissima mondiale a Buronzo: TUTTI invitati

La Giuria del Campionato mondiale di panissa, esaminate le diverse disponibilità alla accoglienza pervenute per ospitare la Finale del Campionato 2012, ha accettato il progetto di Buronzo.

La Finale del Campionato mondiale di panissa 2012 si terrà dunque a Buronzo, sabato 29 settembre nel contesto di una festa che occuperà tutto il centro storico.

MA ATTENZIONE: oltre ai 6 gazebi che ospiteranno le squadre qualificate nelle 3 eliminatoria, ci sarà spazio per gazebi o spazi espositivi di tutti i Comuni risicoli che vorranno essere presenti. "Il nostro scopo di Città del riso -dice il presidente Gian Mario Ferraris- è quello di promuovere all'esterno i territori di risaia. Ma è ovvio che, soprattutto in zone poco conosciute turisticamente come il Vercellese, il primo sforzo dev'essere quello di... conoscere noi stessi. Questa sarà una bellissima occasione, per chi vorrà essere presente e presentare i propri prodotti e realtà".

I COMUNI O PRO LOCO O ASSOCIAZIONI INTERESSATE A ESSERE PRESENTI POSSONO CONTATTARE DIRETTAMENTE IL SINDACO DI BURONZO, TELEFONANDO IN MUNICIPIO: 0161-851134

 

19 lug 2012 - Vince Bianzè, insegue Borgo; Palazzolo nella 'popolare'

Campionato mondiale di panissa: eliminatoria di Asigliano: Bianzè di nuovo in cima, Borgo Vercelli a ruota e qualificato. Ma Palazzolo sbaraglia nella Giuria popolare.

E che fatica per la giuria! Panisse assolutamente splendide, tutte sopra il ‘voto’ di 7, che se fosse un voto scolastico alla vecchia maniera è ottimo, ma che con i parametri severissimi dei giurati equivale a una laurea Honoris causa in cucina tipica.

Ad Asigliano dunque la seconda gara, con 5 squadroni in lizza. Tra di essi le prime Campionesse  mondiali 2010: le due Mariucce di Bianzè… che hanno sbaragliato di nuovo il campo: prime e qualificate per la finalissima, insieme ai secondi arrivati, cioè ai cucinieri di Borgo Vercelli.

Ma sempre premettendo che è stata una gara al fotofinish. Si pensi che dal 2° al 4° posto  c’è un infimo 0,1 punto di differenza.

Ma ecco i risultati esatti, tradotti anche nella classica votazione scolastica da 1 a 10:

Bianzè, primo classificato con 74,03 punti (pari all’8,23 ‘scolastico’); Borgo Vercelli secondo classificato con 71,01 punti (pari al 7,89); Desana letteralmente a un soffio insignificante: 69,93 punti (pari al 7,77); incollato a ruota Palazzolo con 69,03 punti (pari al 7,67) e infine il bellissimo team della piccola Rive di nuovo a un soffio: 67,14, pari al 7,46.

Quanto siano poco significative le differenze è presto detto: la Giuria popolare ha sancito invece la netta vittoria di Palazzolo. Ma c’è ben poco da stupirsi, quando in realtà anche per la Giuria ufficiale le differenze si giocavano su mezzo punto ‘scolastico’.

***

PROSSIMO APPUNTAMENTO sarà la 3° gara:

ELIMINATORIA 3 - TRICERRO, SABATO 1 SETTEMBRE ORE 20
Gareggiano le panisse di: Roasio, Saluggia, Crova, Caresanablot, Confienza, Prarolo. Fuori gara: Tricerro.

***

LA FINALISSIMA è stata invece fissata a Buronzo, sabato 29 settembre, come riferiamo nell’altra NEWS. Attenzione: il bellissimo centro storico di questo nostro ‘paese dei castelli’ sarà a disposizione non solo dei 6 Comuni concorrenti, ma di tutti i Comuni che vorranno presentarsi con una propria presentazione del territorio e dei prodotti locali.

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NELLE FOTO, DALL'ALTO

FOTO 1 - Tutti campioni: le due Mariucce di Bianzè, Campionesse mondiali 2010 (cioè le prime nella storia del Trofeo), che hanno vinto la nuova eliminatoria di ieri, insieme al Campione mondiale 2011, in carica, il signor Degiovanni di Oldenico.

FOTO 2 - Il simpaticissimo tam della piccola Rive, nella Bassa vercellese. Notare l'attenzione dello chef ai comandi della squadra!

FOTO 3 - I grandissimi (in tutti i sensi) cuochi di Borgo Vercelli, qualificati per la finalissima.

FOTO 4 - Una immagine parziale del pubblico di Asigliano: pubblico, ma al tempo stesso 'Giuria popolare', che ha incoronato Palazzolo.

20 giu 2012 - A Buronzo e Oldenico la prima gara del Campionato

Neanche la pioggia ha fermato la prima Eliminatoria del Campionato mondiale di panissa 2012, tenuta a Desana. Stretti sotto i pochi ripari (FOTO 1) 'panissari' e pubblico non si sono fatti mancare niente. E, anzi, si sono potuti godere lo spettacolo di un fantastico arcobaleno (con tanto di inchiesta tra gli anziani delle squadre: 'come si chiama in dialetto l'arcobaleno?'; un giovane tecnocrate ha usato le risorse del web per scopriure 4 o 5 nomi in piemontese, ma gli anziani di Tricerro e Desana lo hanno tacitato: 'ARCA-BALESTRA', per i vercellesi !).

Gara appassionante, dunque, tra i 5 team in gara, che hanno sfoderato tutti i più incredibili trucchi del mestiere di 'panissaro'. Formidabile (FOTO 2) ad esempio la 'peila da gara' usata da Asigliano per preparare in esclusiva la panissa da portare alla giuria. Non sono mancati i desanesi che, in vista della succulenta serata si sono auto-allestiti tavoli e sedie al riparo degli androni (FOTO 3).

La Storia impone di dare semplicemente i risultati ufficiali. Eccoli.
1° Classificato: Buronzo, con 67,20 punti che equivalgono a circa un 7,46 di voto secondo i vecchi criteri scolastici
2° Classificato: Oldenico, il team dei Campioni in carica, che incalzato i primi a un soffio: 64,55 punti, pari a un 7,17 di 'voto' equivalente
3° Classificato: Asigliano, con 58,85 punti, che sorrispondono -sempre indicativamente- a un 6,53 di 'voto'.
4° Classificato: Tricerro, con 55,10 punti, che corrispondono a un 'voto' di 6,12.
5° Classificato: Salussola (provincia di Biella), con 54,8, pari a un 6,08 di tipo scolastico.

Bisogna anche ricordare il voto della GIURIA POPOLARE, cioè del pubblico che ha assaggiato tutte le panisse, e che è leggermente diverso, pur confermando l'opinione complessiva della giuria. Il pubblico ha preferito la panissa di Oldenico a quella di Buronzo, ha confermato il terzo posto di Asigliano, mentre ha invertito anche le due posizioni di coda: Salussola ha prevalso su Tricerro.

Per la Finale Mondiale è certamente classificato Buronzo, mentre è possibile che ci si aggiunga la partecipazione del secondo classificato, Oldenico. Il problema è solo tecnico: si tratterà di vedere quanti cucinieri (con 2 fuochi ciascuno) in totale potranno essere ospitati nella sede che verrà scelta.

Ecco quindi i prossimi appuntamenti.

ELIMINATORIA 2 - ASIGLIANO, GIOVEDI' 19 LUGLIO 2012 ORE 20
Gareggiano le panisse di: Rive, Desana, Borgovercelli, Bianzè, Palazzolo. Fuori gara:Asigliano.

ELIMINATORIA 3 - TRICERRO, SABATO 1 SETTEMBRE ORE 20
Gareggiano le panisse di: Roasio, Saluggia, Crova, Caresanablot, Confienza, Prarolo. Fuori gara: Tricerro.

FINALISSIMA - Prevista a fine settembre in una sede da definire tra Confienza, Caresanablot e Buronzo.

Ma è anche importante avvertire come devono essere letti i risultati.

Lo spieghiamo con 3 note.

1. LA GIURIA - La giuria è volutamente severissima, anche per uniformare i criteri tra le diverse gare. I giurati (tutti rappresentanti di associazioni gastronomiche e culturali, più alcuni giornalisti) esaminano con estremo puntiglio ogni assaggio, discutendone a fondo. Avere anche solo un '6' da una giuria così significa aver fatto una panissa eccellente.
2. LA REGOLA DELLA CONSEGNA - Gli assaggi dei team partecipanti sono raccolti secondo un ordine prestabilito in segreto con i team e consegnati in forma anonima alla Giuria (cioè numerati casualmente in modo che la Giuria non possa neppure sapere da chi provengono). Questo però comporta una ulteriore sfida. A Desana, ad esempio, i 5 cucinieri hanno dovuto consegnare ognuno i propri assaggi rispettivamente alle 8,10, poi alle 8,20, alle 8,30, alle 8,40 e fino alle 8,50. C'è sempre un minuto o due di margine di flessibilità, ma è ben poca cosa: le panisse consegnate, cioè, non sempre hanno potuto essere confezionate esattamente come ogni cuoco predilige. Se, per esempio, una cottura è un poco in ritardo ma si è costretti alla consegna, la panissa che finisce in giuria sarà inevitabilmente molto 'all'onda'. La stessa identica panissa assaggiata dopo qualche tempo dal pubblico può essere ben diversa! "Ho assaggiato personalmente una delle panisse che non hanno vinto -spiega il direttore delle Città del riso, Marco Reis- ma ho potuto farlo solo dopo la fine della gara e la premiazione. Ebbene: era perfetta, mentre la stessa panissa consegnata alla giuria aveva tutt'altro aspetto. La gara di panissa, insomma, è come un Mondiale di ciclismo: gara unica e secca, ed eccezionalmente difficile". 
3. LE SFUMATURE - Il Campionato permette di constatare che... la panissa non esiste, ma esistono LE panisse. Ognuna con una propria minima variante, con minime sfumature di colore, ingredienti, ecc. Alla fine di ogni gara gli organizzatori mostrano un piatto con una cucchiaiata di ognuna delle panisse preparate (si veda la FOTO 4, ULTIMA IN FONDO), e come regola tutti si stupiscono di quanto sono diverse! In questo ci sono aree che possono essere oggettivamente penalizzate. Un esempio: in alcuni centri della provincia di Pavia nella preparazione della panissa entra anche il brodo di gallina; la panissa è meravigliosa, ma è chiaro che ha inevitabilmente un tratto diverso dalle altre. "Ma non abbiamo alternative -spiega ancora Reis- perchè il vero scopo della manifestazione è 'alzare la bandiera della panissa' come risotto tipico che FA PROMOZIONE DI TUTTI I TERRITORI DI RISAIA, e sarebbe assurdo vincolare le diverse tradizioni a regole troppo rigide. Proprio nel rispetto delle tradizioni, e di quel risotto straordinario che è la 'Panissa vercellese': straordinario anche perchè vissuto e interpretato con mille sfumature diverse".

 

 

15 mag 2012 - 'RisoTour': sapori e scoperte nella Terra d'acqua...

Li abbiamo chiamati 'RisoTour - Scoperte e sapori nella Terra d'acqua': sono proposte di viaggio di giornata nella piana del riso piemontese. Nessuna novità, perchè iniziano ad essere già molti i visitatori anche organizzati, che si vedono tra le nostre campagne? No, la novità è consistente: i 'pacchetti' prevedono diversi tour con la risaia come destinazione specifica, e con il coinvolgimento diffuso di Comuni e operatori: ristoratori, produttori di riso, centri visita.

"In altri termini -spiega Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- ai gruppi offriamo una giornata intera e molto articolata, spaziando da visite a pranzi a incontri, e su tutto il ventaglio di interesse: i sapori della cucina tipica, i luoghi di maggiore interesse, le visite in cascina e riseria, o la partecipazione a eventi o manifestazioni. In questo siamo aiutati dalla organizzazione tecnica della Agenzia Rarotonga di Vercelli, e da un 'referente' speciale a Torino: la cooperativa Mediares, che da anni promuove la conoscenza del Piemonte".

In più stavolta c'è un sostegno pubblico: ASFIM, Azienda speciale della Camera di Commercio e Provincia di Vercelli, ha offerto un contributo: "Ma sarà un contributo economico -spiega ancora Ferraris- con due caratteristiche essenziali che noi per primi abbiamo voluto: è strettamente mirato ad abbattere i costi per i visitatori e in particolare per contribuire al costo del viaggio in pullman. E, secondo aspetto, verrà erogato di volta in volta, dopo ogni singolo gruppo... a cottimo, direi ! E' assolutamente essenziale che in generale i contributi per la promozione del turismo vengano erogati a fronte di risultati concreti e verificati".

Da non dimenticare l'apporto di una qualificata azienda Vercellese di trasporto: Viviani di Santhià, che ha offerto un numero consistente di viaggi da Torino a un prezzo che già aiuta molto  a ridurre i costi per i visitatori.

28 apr 2012 - Città del riso alla Rai: tocca a Jolanda il palcoscenico in tv

Uno dei progetti delle 'Città del riso', nato grazie alla collaborazione con Res Tipica-Anci Nazionale, è quello di promuovere anche verso il grande pubblico l'immagine e la capacità attrattiva dei territori di risaia.
Ad aprire la serie era stato, l'anno scorso, il Comune di Asigliano Vercellese: "Come al solito, direi -dice Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso e Consigliere nazionale di Res Tipica- perchè spesso noi... andiamo di fretta, agguantiamo occasioni, e in questi casi servono forti gruppi organizzati capaci di muoversi in fretta. Asigliano si fiondò alla Rai, per la nostra prima comparsa a Geo & Geo su Rai 3 offertaci quasi all'improvviso, e, facendo fare una bellissima figura a tutti noi, aprì la strada ad altri Comuni... esattamente come è successo pochi giorni fa, con la 'Giornata vercellese' a Eataly (v. notizia del 27 aprile), che si ripeterà con altri".

E adesso? Adesso la storia si ripete: il testimone passa a un altro Comune. Per la precisione si tratta di Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara, cioè il primo comune non piemontese ad aver aderito alle Città del riso.

Jolanda si è presentata alle registrazioni con un eccellente bagaglio di proposte: territorio, 'buone pratiche' amministrative, e la cultura della risaia, sia dal punto di vista produttivo che gastronomico. La puntata andrà in onda mercoledì 23 maggio pomeriggio, "e -conclude Ferraris- i responsabili di Res Tipica che hanno assistito alla registrazione ci hanno detto che è stato un vero successo".

Dunque ora si pone il problema: chi sarà il prossimo ?

 

27 apr 2012 - Asigliano a Eataly ! E adesso chi altri vuole andare?

Favolosa 'Giornata Vercellese' a Eataly di Torino: una giornata di promozione delle terre di risaia piemontesi, più la promozione della grande e storica 'Corsa dei buoi' del 13 maggio... e, in più, le porte aperte a nuovi Comuni di risaia nel più grande  centro gastronomico d'Europa.
UN SUCCESSO, MA ANCHE... 
Spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris: "Tanto per cominciare gli amici di Asigliano sono stati eccezionali come al solito, e hanno sfornato panissa dalle 10 di mattina alle 10 di sera a un pubblico torinese che non smetteva di congratularsi. Ma questo è ancora il meno, visto che spesso accade a nostri ottimi gruppi e associazioni del territorio di andare a manifestazioni in tutta Italia a far conoscere la panissa. Sappiamo che è sempre un successo, una sorpresa. No: il fatto è che, come diciamo sempre, a Eataly abbiamo 'usato' la panissa come veicolo di promozione, anche mirato a un evento. Asigliano infatti ha distribuito qualche migliaio di bellissime cartoline-volantini per invitare i torinesi alla 'Corsa dei buoi' del 13 maggio e alla tappa asiglianese del Campionato mondiale di panissa del 19 luglio".

Dunque il rapporto di collaborazione con Eataly, dopo il Master del risotto appena concluso, va avanti?
"Va avanti magnificamente. I dirigenti di Eataly -aggiunge Ferraris-  sono persone squisite, veri professionisti e anche appassionati della promozione del Piemonte. A differenza di molti, a Eataly hanno capito quale tesoro gastronomico e culturale si nasconde nel Piemonte di pianura. Nelle nostre risaie. Ci hanno aperto le porte prima per la presentazione delle Città del riso. Poi per il Master del risotto. Poi ancora, avendo visto il successo e il valore di ciò che sappiamo fare, ci hanno offerto di fare altri eventi e 'Giornate vercellesi' come questa. E non è finita..."

Cioè?
"Cioè la 'Giornata' fatta da Asigliano ha aperto le porte ad altri. Non ora, dato il tipo di piatto, ma nel prossimo inverno avremo la possibilità di presentare alcuni altri nostri Comuni, con eventi tipo questo di Asigliano e sempre con la panissa come protagonista. Quindi i nostri Comuni sono avvertiti: Asigliano ha aperto la strada e il suo esempio può essere seguito da altri. Roasio, per esempio, ha già cominciato a prenotarsi: vogliono fare promozione al loro territorio e ai loro fantastici prodotti tipici appena premiati con la De.Co., la Denominazione Comunale di origine (v. notizia sotto, ndr). Agli altri nostri Comuni diciamo 'forza, fatevi avanti', invitandoli a comunicarci la loro disponibilità".

E' QUI IL PRIMO 'MADE IN ITALY' !
Ma non avete paura di fare un discorso un po' limitativo, sempre con la panissa?

"Niente affatto! Noi -si infervora Ferraris- facciamo 'incoming', cioè promozione di turismo in arrivo. Abbiamo alzato la panissa come piatto-bandiera, ma bandiera di una tradizione di cucina tipica ben più ampia, e come... biglietto da visita del territorio. In un certo senso noi non promozioniamo 'il riso', ma 'il risotto', e a tutti ricordiamo che non la pizza (che esiste in mille forme in tutto il mondo), e neppure gli spaghetti (che sono di origine cinesi) rappresentano al meglio il grande Made in Italy in cucina. A tutti ricordiamo che i nostri risi rappresentano un microbo nella produzione mondiale, ma sono gli unici con gli amidi sufficienti a fare il risotto. Dunque è il risotto il primo Made in Italy in cucina ! Dunque, attraverso la panissa, noi alziamo la bandiera dell'orgoglio e dell'identità della nostra terra... Sapendo di avere, tra Torino e Milano, 4 milioni di persone a meno di un'ora di auto da noi, dai nostri ristoranti, agriturismi, spacci di riso, bed&breakfast, alberghi...".

 

26 apr 2012 - Campionato panissa: da Caresanablot il 'via' ufficiale

Gran folla questa sera al 'Centro anziani' di Caresanablot, per la definizione e presentazione alla stampa del 3° Campionato mondiale di panissa 2012. Pro Loco, diversi Sindaci e la dirigenza delle 'Città del riso' hanno dato gli ultimi ritocchi al calendario, onorati anche dalla presenza anche dei massimi rappresentanti della Camera di Commercio di Vercelli, che seguono e sostengono alcuni dei progetti delle 'Città del riso'.

"Insieme alle Pro Loco e associazioni abbiamo definito il calendario -spiega il presidente delle 'Città del riso, Gian Mario Ferraris- ma abbiamo anche imbastito due nuove iniziative. Il tutto partendo innanzitutto da alcuni doverosi ringraziamenti: a cominciare dal 'grazie' più sentito a tutte le associazioni e Comuni che lo scorso anno hanno dato vita al Campionato: perchè non si tratta solo di un gioco e di un magnifico progetto di promozione del territorio, ma anche di un aiuto materiale alla nostra Associazione. Infatti con le offerte ricevute dal pubblico abbiamo potuto finanziare alcune successive iniziative importantissime, come il 'Master del risotto' a Eataly".

E un grazie anche all'Ente camerale: "Ovviamente, un 'grazie' di cuore a un Ente che sta sostenendo, e anzi condividendo con noi, alcuni progetti straordinari di cui a breve daremo notizia", dice Ferraris.

NUOVE INIZIATIVE - Come sempre accade alle 'Città del riso', la riunione è servita anche a preparare e annunciare nuovi passi concreti. (1) Il primo saràla richiesta di un incontro ufficiale con il Prefetto di Vercelli per affrontare il problema dell'eccesso di carico burocratico, e di costi, sulle sagre e feste popolari. E (2) il secondo per diffondere il 'Progetto De.Co.' per accrescere il numero di Comuni che si dotano di questo essenziale strumento di identificazione e promozione dei prodotti tipici locali.

Non a caso la riunione si è conclusa con alcuni squisiti assaggi di prodotti tipici: la 'Panissa mondiale' dei Campioni 2011 di Oldenico, e, presentati dal Sindaco Ubaldo Gianotti, i nuovi prodotti a Denominazione Comunale di Origine lanciati da Roasio: la Paniscia roasiana, la Bagna cauda Maddalena, La Torta di noci locale e il favoloso vino tradizionale 'il Piulin'.

IL CAMPIONATO - Ma ecco il calendario del Campionato 2012:

ELIMINATORIA 1 - DESANA, GIOVEDI' 21 GIUGNO ORE 20
Gareggiano le panisse di: Buronzo, Tricerro, Salussola, Oldenico, Asigliano. Fuori gara il Comune ospitante: Desana.

ELIMINATORIA 2 - ASIGLIANO, GIOVEDI' 19 LUGLIO 2012 ORE 20
Gareggiano le panisse di: Rive, Desana, Borgovercelli, Bianzè, Saluggia, Palazzolo. Fuori gara: Asigliano.

ELIMINATORIA 3 - TRICERRO, SABATO 1 SETTEMBRE ORE 20
Gareggiano le panisse di: Roasio, Saluggia, Crova, Caresanablot, Confienza, Prarolo. Fuori gara: Tricerro.

FINALISSIMA - Prevista a fine settembre in una sede da definire tra Confienza, Caresanablot e Buronzo.

6 apr 2012 - 19a New entry: anche Formigliana tra le Città del riso

La bella notizia di Pasqua è che anche la piccola, antica, gloriosa Formigliana si è aggiunta alla famiglia delle 'Città del riso': "Ho appena ricevuto la lettera ufficiale -spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- e rispondere con la nostra accettazione della domanda è una mera formalità: Formigliana è un pezzo importante delle terre del riso".

Piccola (600 abitanti circa), storica (è attestata dopcumentalmente da ben prima del Mille), rinomata per la sua buona cucina e per il fatto di essere uno dei 36 comuni che producono il riso di Baraggia Dop, Formigliana è anche verde, distesa com'è lungo il torrente Cervo poco prima della confluenza con l'Elvo.

Curiosità: le radici di Formigliana documentate sono in un diploma del 882 con il quale l’imperatore Carlo il Grosso dona il villaggio, con altre terre, alla Chiesa di Vercelli (una donazione che fu poi confermata da Ottone III nel 999 e nel 1000; dopo l'unione in feudo con Collobiano appartenne fin dal 1170 alla famiglia Avogadro). Ma la sua storia è certamente più antica, vista la radice latina del nome: http://www.tecnicocavour-vc.com/1_3A/formigliana.htm

 

 

31 mar 2012 - Master del risotto, finale col botto a Eataly di Torino

"Un solo sincero dispiacere: non aver potuto ascoltare la lezione di chiusura di Enzo Vizzari, che è uno dei più grandi gastronomi del mondo, è vercellese, è un amico. Ed è l'ideatore del Master del risotto che teniamo a Eataly di Torino grazie al contributo della Camera di Commercio di Vercelli", dice il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris. Vizzari ha dovuto rinunciare all'ultimo momento. ma il finale è stato ugualmente col botto, grazie alla maestria di Christian e Manuel Costardi, gli unici cuochi 'stellati' specializzati in risotti, un vero vanto per il Vercellese.

"Abbiamo concluso la quarta lezione con un laboratorio di livello eccelso. Non ho contato gli applausi a scena aperta. E le emozioni: noi non abbiamo fatto le solite 'lezioni di cucina', ma portato protagonisti, raccontato le terre di risaia, insegnato l'arte del risotto", conclude Ferraris.

Ed è così. Quattro lezioni, quattro momenti straordinari, applausi, emozioni, protagonisti di tutti i tipi, perchè ovunque è diffusa nelle terre della risaia la 'civiltà del risotto'. La quarta lezione è stata dei grandissimi fratelli Costardi? Beh, la terza è stata condotta da Alberto Ferraris e Francesca Agamennone, giovani cuochi della Trattoria Bar Centrale di Prarolo. E le cuoche del Ristorante Edelweiss di Ronsecco: fantastici I LORO 'Risotto alla sbirraglia' e 'Risott di 'sasin', appartenenti alla più profonda tradizione vercellese?

Fantastici, come il Laboratorio tenuto da Giancarlo Cometto, chef e docente all'Alberghiero di Gattinara, 'papà' di tantissimi cuochi emergenti. E la sempre suggestiva lezione di Ombretta Bertolo, rappresentante dell'Ovest Sesia, di Giovanni Rosso, docente ed esperto di riso, o quella di Gabriele Conte, del prestigioso marchio 'Gli Aironi' di Lignana.... fino (ma ne abbiamo già scritto in una notizia precedente), alla panissa mondiale di Piergiovanni Degrandi, campione mondiale in carica del Campionato di Panissa !

Una con clusione? Semplice: il 2° Master del Risotto si è concluso a Eataly di Torino tra gli applausi, molte emozioni e un successo che le Città del riso vogliono ripetere. "Senza dimenticare -conclude Gian Mario Ferraris- il nostro ringraziamento più sntito a Oscar Farinetti, Michela Blengetti e tutto lo staff di Eataly: a Torino, con loro, abbiamo trovato degli amici, degli appassionati ancor prima che dei partner in questa iniztiva".

ALCUNI VIDEO

Master Risotto 1 - qui un momento della applauditissima lezione conclusiva di Christian e Manuel Costardi http://www.youtube.com/watch?v=mlfKd-Dlszg

Master Risotto 2 - qui la tecnica (spettacolare) di mantecatura dei fratelli Costardi: ecco il 'risotto all'onda! http://www.youtube.com/watch?v=54-l3gAxTSk

Master Risotto 3 - Anche i cuochi junior protagonisti a Eataly; qui i giovanissimi Alberto Ferraris e Francesca Agamennone, del Bar Trattoria Centrale di Prarolo http://www.youtube.com/watch?v=DmiLl9j8GVg

Master Risotto 4 - Non solo 'lezioni di cucina', ma conoscenza ed emozioni delle terre di risaia; qui la sempre apprezzata lezione di Ombretta Bertolo sull'incredibile sistema irriguo piemontese http://www.youtube.com/watch?v=E4ZoTYDTXf8

Master Risotto 5 - La civiltà del risotto è innanzitutto tradizione e passione. Qui, mentre le favolose cuoche dell'Edelweiss di Ronsecco sono al lavoro, il prof. Giancarlo Cometto tiene una delle sue apprezzatissime lezioni http://www.youtube.com/watch?v=pvszbBhHBgM 

 

 

23 mar 2012 - Turismo in risaia: chi vuole collaborare con Smartbox ?

"A.A.A. Nuove segnalazioni cercasi": il progetto di collaborazione con Smartbox prosegue, e anzi le Città del riso sono disponibili a sostenere le aziende interessate, grazie al contributo della Camera di Commercio di Vercelli tramite la sua Azienda speciale ASFIM, che sosterreà parte delle spese operative.
Di che si tratta? Lo spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris: "Lo scorso anno abbiamo proposto la nostra collaborazione a un paio di prestigiosi circuiti di 'cofanetti turistici'. Si tratta di quei 'cofanetti' o scatole di larghissima diffusione sul web o spesso anche nei supermercati, che contengono buoni per soggiorni, pranzi tipici, visite, ecc. Tra questi abbiamo avuto il grande piacere di offrire alcune segnalazioni di nostre aziende della ricettività (agriturismi, ristoranti e bed and breakfast) a 'Smartbox' che è probabilmente il gruppo internazionale più importante del settore".

Ebbene? "Ebbene -rispionde Ferraris- i risultati di quei primi inserimenti sono stati eccezionalmente positivi. Le aziende che abbiamo proposto di inserire hanno ricevuto un gran numero di nuovi clienti (che tra l'altro spesso ritornano), e la stessa Smartbox ha ricevuto 'feedback positivi' dai clienti acquirenti dei 'cofanetti', cioè dei buoni commenti da parte dei clienti che, così, hanno scoperto le terre di risaia".

Dunque, qual è la notizia? "Smartbox ci ha proposto di rinnovare la collaborazione, e siamo in grado di suiggerire nuove aziende: sia in grado di offrire ospitalità che gastronomia. Naturalmente è nostro impegno segnalare aziende capaci di 'fare tipico', cioè di rappresentare la tradizione e la cultura di risaia. E naturalmente sarà Smartbox a definire la collaborazione e fare le proposte economiche alle singole aziende: noi non facciamo nessuna intermediazione, ma valorizzazione delle nostre risorse. Il punto è -conclude Ferraris- che le aziende interessate possono auto-segnalarsi senza nessuna formalità. Diamo naturalmente la precedenza assoluta a quelle dei Comuni aderenti, ma anche le altre sono le benvenute: abbiamo già anche qualche proposta di operatori della stessa città di Vercelli".

Ed ecco come si fa:
AGRITURISMI, B&B, ALBERGHI, RISTORANTI (e prossimamente SPACCI di produzioni gastronomiche tipiche) DELLE TERRE DI RISAIA SONO INVITATI AD OFFRIRE LA LORO DISPONIBILITA'.

PER FARLO BASTA SCRIVERE UNA MAIL CON TUTTI I PROPRI DATI A info@cittadelriso.it

 

23 mar 2012 - De.Co. vercellesi al 'via': a Roasio non ne bastano 3...

Formidabile partenza delle De.Co. vercellesi, cioè dei marchi di Denominazione di Origine Comunale: il progetto proposto dalle 'Città del riso' per valorizzare (praticamente a costo zero) le produzioni tipiche locali (INFO: V. NOTIZIA SOTTO, DATATA 5 MARZO).
Il comune di Roasio, come si sa, ha accettato di fare da capofila, e nell'incontro pubblico di oggi ha presentato le sue prime 3 De.Co.: il vino 'Piulin', la 'Bagna cauda' e la 'Paniscia Roasiana', tutte antiche tradizioni del posto. La tipica 'Paniscia roasiana' -chiamata 'paniscia' alla novarese, ma vercellese in tutto e per tutto- verrà offerta al pubblico vercellese della 'Fiera di maggio', il 27 maggio.

Non è bastato, però: anche qui le produzioni tipiche locali sono più numerose di quello che spesso si pensa. Infatti nel corso della discussione è emersa la particolarità dei risi roasiani, praticamente i primi a contatto con la montagna, e le assolute particolarità di qualcuno dei produttori locali che nell'area di Baraggia ha iniziato a sperimentare una risicoltura innovativa e rivoluzionaria (http://www.risosecondonatura.it/). Il Sindaco stesso, Ubaldo Gianotti, sempre attivissimo nella promozione del territorio, ha preso pubblicamente l'impegno di esaminare e proporre l'estensione delle De.Co. a queste produzioni così speciali.

Una annotazione: Roasio è l'unico Comune italiano in grado di essere al tempo stesso 'Città del vino' (Bramaterra, innanzitutto, ma d'ora in poi anche 'Piulin' !) e 'Città del riso'.

Infine una decisione conclusiva: organizzare a breve nella Bassa vercellese e in altre zone una riunione di sindaci per presentare le opportunità offerte dalla istituzione delle De.Co. comunali.

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NELLA FOTO, DA SINISTRA: il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris; il sindaco di Roasio, Ubaldo Gianotti; il sindaco di Cellio, Antonio Conterbia, Presidente della 'Associazione Vino e riso per la valorizzazione dei prodotti dell'arte culinaria'.

15 mar 2012 - Master del risotto: "Una serata favolosa"

"E' stata una serata favolosa. Mai avrei immaginato queste cose sul riso e sulla cucina vercellese. E... che bravi i cuochi e quel vostro professore! Sono di Chivasso, vivo a mezz'ora da voi e non avrei mai immaginato di conoscere così poco della terra piemontese di risaia...".

Eataly di Torino, Master del risotto organizzato dalle Città del riso insieme con il più grande centro gastronomico d'Europa. Quello che avete letto sopra è solo uno dei commenti che abbiamo raccolto tra i partecipanti, dopo le lezioni e gli assaggi.

"Abbiamo avuto qualche problema organizzativo, ma il risultato -sopiega con un sorriso Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- è come lo scorso anno: i torinesi si stupiscono. Stiamo spiegando loro che a 40 minuti da Corso Giulio Cesare c'è una terra straordinaria con una cucina straordinaria, e alla fine delle lezioni il loro stupore è sempre grande. Ormai -sorride ancora Ferraris- agli applausi ci siamo abituati...".

Favolosa davvero, poi, la serata di ieri. Introduzione di altissimo profilo tecnico e di grande simpatia comunicativa da parte di Giovanni Rosso, a seguire la lezione di cucina di Giancarlo Cometto, affiancato dal Campione mondiale di Panissa in carica, Piergiovanni Degrandi, e dal suo magnifico team della piccola Oldenico.

Con una nostra personale conclusione, che vi assicuriamo veramente sincera: meraviglioso il risotto 'moderno' di Cometto ("Risotto di Carnaroli mantecato con crema di broccoli e gremolata di vitello"), e eccezionale la 'panissa mundial' del signor Degrandi. Non ci stiamo facendo i complimenti da soli: è la verità oggettiva del successo delle 'terre del riso'.

Smile

5 mar 2012 - Denominazione Comunale: il 23 marzo a Roasio un progetto per tutta la provincia

Si chiama, semplicemente, 'Progetto DECO della provincia di Vercelli'. Nasce per i Comuni aderenti alle Città del riso, ma è assolutamente aperto a TUTTI i Comuni, anche delle province limitrofe, se interessati.
E per l'intero vercellese è una novità assoluta. Per chi è interessato o vuole saperne di più l'appuntamento è venerdì 23 marzo a Roasio (ore 18, salone polivalente).

Di che si tratta? Cos'è la 'DE.CO. , DENOMINAZIONE COMUNALE DI ORIGINE' ?
La storia della DECO è affascinante. Fu un'idea di Luigi Veronelli: istituire un 'marchio' comunale da assegnare strettamente ai prodotti tipici locali. Un 'marchio' forse povero, certamente non in competizione con la miriade di marchi più o meno qualificfati, più o meno seri, più o meno realmente garantiti, che affollano il mercato.

E allora, perchè farne uno in più, in questo caos?
Risponde il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris: "E' vero, quello dei marchi è ormai un  caos, più che un mercato. Ma la DE.CO. è tutt'altra storia. In pratica non ha nessuna pretesa di garantire presunte qualità intrinseche del prodotti, ed è poco più che un segnale di attenzione rivolto al consumatore. E' come dire: 'questo prodotto è frutto della tradizione della nostra terra, ed è fatto da buoni produttori che si sono impegnati a mantenere viva la tradizione stessa'. In altre parole: è come la parola del sindaco, e nulla più. Ma... ma proprio per questo è estremamente efficace. Certo non per grandi produzioni industriali, che oltretutto non ci interessano, ma per rendere più visibile la tradizione e la produzione locali. In più ha un altro vantaggio".

Quale vantaggio?
Risponde ancora Ferraris: "Semplice: costa poco o niente. Costa praticamente solo il lavoro del Comune, ma poi è davvero un valore aggiunto per i produttori locali. Grande o piccolo che sia, è autentico valore aggiunto per la produzione tipica locale".

E perchè si inizia da Roasio?
Stavolta risponde il sindaco della famosa cittadina al confine tra piana del riso e montagna, Ubaldo Gianotti: "L'idea ci fu proposta dal direttore delle Città del riso, Marco Reis, e ci è subito piaciuta. In Italia sono circa 4-500 i Comuni che hanno creato una loro DE.CO., ma nel Vercellese è una iniziativa pressochè sconosciuta. Ecco perchè abbiamo deciso non solo di iniziare, ma anche di funzionare quasi come un Comune-pilota, offrendo la nostra esperienza agli altri Comuni, innanzitutto risicioli, ma non solo. Chiunque sia interessato sarà ben accetto all'incontro di presentazione che faremo a Roasio, nel Salone Polivalente, venerdì 23 marzo alle ore 18".

Ma Roasio cosa intende marchiare come sua nuova DE.CO. ?
"Tre prodotti -risponde Gianotti- e precisamente due preparazioni di cucina e un vino. Le preparazioni sono la Bagna cauda e la Paniscia roasiana, due piatti che qui prepariamo con una certa particolarità. Il vino... eh, il vino è una autentica chicca: si tratta del Piulin, che è una antica Spanna di Roasio, il vino delle osterie locali. Noi lo marchieremo DE.CO. e incoraggeremo così la sua produzione".

APPUNTAMENTO A ROASIO, ALLORA, PER CAPIRE E AVERE INFORMAZIONI SU COS'E' LA DE.CO., COME INIZIA NEL VERCELLESE, E COSA POSSONO FARE I COMUNI (TUTTI) CHE SONO POTENZIALMENTE INTERESSATI: VENERDI' 23 ALLE ORE 18 NEL SALONE POLIVALENTE 'VIRTUS'. OVVIAMENTE CON... FINALE DI ASSAGGI DE.CO. ROASIANI !

 

2 mar 2012 - Al 'via' il 2° Master del risotto con Eataly del Lingotto

L'idea iniziale ci fu regalata da Enzo Vizzari, gastronomo internazionale e Direttore delle Guide dell'Espresso. Oscar Farinetti, il creatore di Eataly, ci aprì subito le porte del Lingotto. "Ma perchè, proprio voi Comuni di risaia, non organizzate un Master per insegnare il risotto ai massimi livelli, e per far capire che il risotto è il primo vero e più autentico piatto della cucina Made in Italy?".

Detto, fatto.
E il Master del risotto, lo scorso anno, si rivelò un successo strepitoso. Iscrizioni a numero chiuso, aula sempre affollata di 'studenti' paganti, commenti entusiasti, i primi Dilomati tra coloro che avevano seguito tutte le lezioni-laboratorio. Ed ora si riparte: è al 'via' il 2° Master del risotto, sempre nella spettacolare cornice di Eataly di Torino.

Il Master ha una struttura particolare: le sue serate non sono solo una lezione di cucina, ma -spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris, "sono precedute da una lezione-testimonianza sull'ambiente, la tradizione, la cultura della risaia. Prima di tutto cerchiamo di collocare il risotto nel suo contesto specialissimo... anche per capire meglio questo piatto, che è autentico e assolutamente unico Made in Italy".

Il tutto, ovviamente, preparato da tanti diversi bravissimi cuochi dei Comuni di risaia, "con la speranza -aggiunge Ferraris- chje questa iniziativa possa essere seguita in altre regioni e realtà di risaia: i risotti tipici dei diversi territori sono una autentica ricchezza e peculiarità della cucina italiana"

MA ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO
DEL 2° MASTER DEL RISOTTO 2012
(PER INFO E ISCRIZIONI: http://www.eataly.it/eventi/eventi.asp?negozio=eataly)

MERCOLEDI' 7 MARZO, EATALY DI TORINO - LEZIONE 1: 'I RISOTTI DEL TERRITORIO'
ore 18,30 - Lezione testimonianza del prof. Giovanni Ferraris su "Dalla palude alla risaia, il paesaggio ricostruito dall'uomo"
ore 19 - Laboratorio di cucina 'I risotti della tradizione rivisitata', ricetta: Risotto con coda di bue alla Fassone ai sapori dell'orto di marzo', cuoco: Angelo Silvestro 'Balin' di Livorno F.
Inoltre: panissa vercellese preparata da Alberto Ferraris, ristoratore di Prarolo

MERCOLEDI' 14 MARZO, EATALY DI TORINO - LEZIONE 2: 'I RISOTTI DELLA MODERNITA'
ore 18,30 - Lezione testimonianza del prof. Giovanni Rosso su: "Dal riso ai risi: perchè il riso sfama il mondo ma solo noi sappiamo fare il risotto"
ore 19 - Laboratorio di cucina, ricetta: Risotto di Carnaroli mantecato con crema di broccoli e gremolata di vitello, cuoco: Giancarlo Cometto, di Gattinara.
Inoltre: panissa vercellese preparata da Pier Giovanni Degrandi, cuoco di Oldenico, Campione mondiale di panissa 2011

MERCOLEDI' 21 MARZO, EATALY DI TORINO - LEZIONE 3: 'I RISOTTI DELLA TRADIZIONE'
ore 18,30 - Lezione testimonianza di Ombretta Bertolo su: "Il mare a quadretti: la sorpresa di un sistema irriguo unico sul pianeta"
ore 19 - Laboratorio di cucina, ricette: Panissa vercellese, Risotto alla sbirraglia, Risotto del Caminant, cuoche: Angela Bertola e Giuseppina Peretti, di Ronsecco.

MERCOLEDI' 28 MARZO, EATALY DI TORINO - LEZIONE 4: LEZIONE SPECIALE
ore 18,30 - Lectio Magistralis di Enzo Vizzari, direttore delle Guide dell'Espresso, su: "Il riso, il risotto: in risaia il Made in Italy più autentico"
ore 19 - Laboratorio di cucina: preparazioni a sorpresa di Christian e Manuel Costardi, cuochi di Vercelli.
Inoltre: panissa vercellese preparata da Enzo Vizzari.

1 mar 2012 - Livorno Ferraris: è la 18a 'Città del riso'

Diciottesimo Comune aderente alla Associazione nazionale Città del riso: Livorno Ferraris.

La richiesta di adesione è arrivata ben più che gradita: Livorno è un centro fondamentale nel Vercellese. Cittadina importante, antica, di grandi tradizioni, molto attiva e al tempo stesso realtà storica per la risicoltura vercellese e piemontese: larga parte del suo territorio è nelle Grange, luogo di nascita della risaia italiana.

Livorno è anche la patria di grandi personaggi, come Galileo Ferraris, da cui la gloriosa 'Livorno Piemonte' trasse il suo nuovo nome. Un territorio attivo anche nella promozione turistica: ecomuseo, percorsi pedonali e ciclabili, mille risorse interessantissime in questo centro il cui ingresso nella grande famiglia delle Città del riso è stato veramente per tutti una bellissima notizia.

Ma qui non aggiungeremo altro. Inutile pretendere di 'fare concorrenza' all'ottimo sito comunale, assolutamente accattivante anche dal punto di vista turistico. Semplicemente, andate a vedere qui: http://livorno.plion.it/naturalmente/comune.html

 

15 feb 2012 - 3° 'Mondiale' di panissa: chi sfida i campioni ?

Ed ecco il 3° Campionato mondiale di panissa 2012.

Il successo strepitoso del 2010 e poi ancora del 2011 (25 Comuni partecipanti!) non ci ha lasciato possibilità di scelta "L'iniziativa -spiega Gian Mario Ferraris, presidente delle Città del riso- si è dimostrata una scelta azzeccata: è un gioco tra di noi, che però si trasforma in un potente motore di promozione del territorio, come testimoniano le migliaia di persone partecipanti alle tappe delle prime due edizioni".

Gli ingredienti del Campionato infatti sono moltissimi: una festa, innanzitutto (si tengono 4 o 5 gare con diverse panisse in competizione, disponibili all'assaggio del pubblico), ma soprattutto un modo per porre la centralità della panissa vercellese come fattore identitario della cucina tipica di risaia, e dunque come fattore di attrazione e promozione delle terre del riso.

Nè va sottovalutato l'aspetto culturale: "Quando si assaggiano le diverse preparazioni -aggiunge Ferraris- si scopre che... la panissa non esiste, ma esistono LE panisse. Cioè le mille infinitesimali varianti che testimoniano la grandezza di questo piatto che è certamente il miglior risotto del mondo".

E quest'anno, come si fa a partecipare?

Semplice: tutti i Comuni, Pro loco e associaizoni che vogliono lanciare il guanto della sfida sono invitate a trovarsi GIOVEDI' 15 MARZO ALLE ORE 18 NELL'AUDITORIUM DI SANTA MARTA AD ASIGLIANO (piazza principale). Lì si raccoglieranno le adesioni per imbastire il programma 2012. Attenzione: la partecipazione è aperta a TUTTI i comuni di risaia che hanno la panissa come proprio risotto tipico, anche se non sono aderenti alle Città del riso. La partecipazione, inoltre, è gratuita.

Una nota per concludere: L'ALBO DORO. Le prime straordinarie campionesse mondiali, nel 2010, furono 'le due mariucce', strepitose cuoche di Bianzè. L'anno scorso lo scettro è passato al team di Oldenico. Chi riuscirà a strappare loro di mano l'ambito trofeo?

15 gen 2012 - Le iniziative recenti? Scoprile cliccando sul 2011

Anno nuovo, vita nuova ! Arrivati al 4° anno di vita della nostra Associazione (in realtà, di fatto, appena il terzo) ci aspettano nuovi programmi e nuove adesioni.

Ma molto di quello che organizzeremo nasce anche da una serie di esperienze e impostazioni precedenti: potete conoscere ripercorrendo le NEWS 2011: basta cliccare sull'anno che si vede in alto, per scorrere le tappe di un 2011 intensissimo.