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Cerchiamo di muoverci in modo agile, e tante iniziative le facciamo in fretta e... low cost.
Vogliamo cercare di seguire un metodo molto decentrato (‘federalista’ ?) per evitare trop-
pa burocrazia al centro. E per risparmiare.

 
ATTIVITA :
 

19 dicembre 2010 - Eataly annuncia il nostro 'Master del risotto'

Eataly, il più straordinario centro gastronomico italiano, nella splendida cornice del Lingotto di Torino, annuncia ufficialmente il 'Master del risotto' che terremo a gennaio: vedete l'annuncio addirittura già nell'home page di Eataly, o cliccando qui, nello spazio appositamente dedicato dal sito.
La nostra collaborazione con Eataly, dunque, prosegue. E dobbiamo veramente ringraziare Oscar Farinetti e i suoi collaboratori (anzi: le sue squisite collaboratrici Michela e Silvia): fin dalla nostra presentazione del 3 marzo, Eataly, che peraltro aveva già una straordinaria selezione di risi, ha colto il nostro messaggio: il Piemonte di risaia è ancora troppo sconosciuto. E la cucina delle terre del riso (piemontesi... e non !) è una grande opportunità di sviluppo e promozione del territorio.
Da non dimenticare assolutamente, poi, sono gli aiuti che abbiamo avuto per realizzare il Master. Permettete che li citiamo, per un doveroso ringraziamento:
Enzo Vizzari, vercellese (meglio: valsesiano!), direttore delle Guide dell'Espresso, che per primo ha lanciato l'idea, che poi ci ha seguiti e aiutati, e che a gennaio si presenterà per una bellissima disfida nella preparazione della panissa.
La Camera di Commercio, in particolare nella persona del presidente Giovanni Carlo Verri, e la Provincia di Vercelli-Settore agricoltura, in particolare nella persona del dirigente, dott. Gabriele Varalda: è l'aiuto materiale di questi organismi che ci ha permesso di realizzare concretamente il Master.
Sul sito di Eataly vedete dunque il programma. Ma con una avvertenza: ci riserviamo alcune modifiche in extremis.
Perchè? Perchè siamo al lavoro per qualche sorpresa. A cominciare dal tour turistico che concluderà le 4 lezioni a Torino...
Tornate a trovarci ai primi di gennaio, per conoscere le novità!

 

14 dicembre 2010 - Per la prima volta 3 piccoli Comuni di risaia in due grandi circuiti turistici !

Quattro box, di quelli che si acquistano nelle agenzie turistiche o persino nei supermercati, o via Internet: dentro ci sono una decina di opportunità. A seconda del box  acquistato si hanno dei voucher per una scampagnata, per un pernottamento, per una visita. E, tra i voucher, ecco i nomi di alcune aziende vercellesi ‘del tipico’: la Cascina Valdemino e il bed&breakfast Oryza di Desana, la Trattoria del Vecchio Asilo di Tricerro, l’agriturismo La Verdella Piccola di Cigliano. Quattro aziende di 3 paesi: aziende vercellesi ‘del tipico’ al fianco –e in competizione!- con altre di rinomatissime località. Proposti in box dalle firme più che prestigiose: 3 firmati EATinerari, la branca di EATaly dedicata al turismo gastronomico, e uno marcatop Smartbox, grande azienda del settore.
 ”E’ un piccolo fatto storico. E’ la prima volta che il Vercellese, alcuni piccoli Comuni della piana del riso, entra a pieno titolo in due circuiti turistici nazionali. E ci entra tangibilmente: non per una generica ‘promozione di immagine’ ma perché abbiamo inserito alcune nostre aziende in proposte di viaggi”. Così martedì, Gian Mario Ferraris, presidente dell’Associazione delle Città del riso, ha presentato l’ultima iniziativa dell’associazione che, seppur nata appena nella primavera scorsa, già raggruppa 14 piccoli Comuni del Vercellese.
La presentazione è avvenuta alla Camera di Commercio, rappresentata dal presidente Giancarlo Verri e da altri membri di Giunta, affiancati da Gabriele Varalda, dirigente del Settore Agricoltura della Provincia: “Camera di Commercio e Provincia –ha spiegato Ferraris- ci stanno aiutando per realizzare il ‘Master del risotto’ a Eataly, ma di questo parleremo a gennaio: con questi Enti vogliamo condividere questi altri risultati, anche perché speriamo che si formino sempre più strette forme di collaborazione tra tutti coloro che sul campo, concretamente, intendono promuovere il turismo nel nostro territorio”.
“Abbiamo parecchie altre novità –ha aggiunto il direttore delle Città del riso, Marco Reis- ma ora chiediamo attenzione a questo successo… perché abbiamo un problema: abbiamo bisogno dell’adesione di altri comuni di risaia, e di altre aziende (agricole, ristoranti, bed&breakfast, spacci del riso e di prodotti tipici). I primi due grandi tour operators con i quali siamo entrati in contatto hanno immediatamente accolto le nostre proposte di inserimento: non conoscevano la terra di risaia, e per loro siamo un prodotto nuovo, assolutamente appetibile. Ma la verità è che poi ci siamo fermati perché dobbiamo aumentare l’offerta: ci servono altre aziende e Comuni da inserire, dato che potenzialmente gli inserimenti possono essere molti di più. Il turismo in terra di risaia, e soprattutto il turismo gastronomico di corto raggio, ha una potenzialità enorme”.
Addirittura le ‘Città del riso’ hanno già altre richieste di nuove aziende da inserire sin da gennaio in un grande circuito. E c’è un tour operator che ha già chiesto di preparare dei viaggi organizzati da Torino e MiIano: “Abbiamo buttato lì una prima idea a caso: organizzare una gita in occasione della corsa dei buoi di Asigliano, con l’accoglienza e la guida alla manifestazione, il pranzo in piazza, la visita a un produttore di riso… Non avevo finito di spiegare questa prima idea assolutamente improvvisata –spiega Reis- che già l’avevano accettata. E ne vogliono altre. Le terre del riso sono un buco nero nella promozione turistica piemontese. E proprio per questo abbiamo una grande opportunità: perché siamo anche una grande sorpresa…”.
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Nella foto, da sinistra: il presidente di Città del riso, Gian Mario Ferraris, il presidente della Camera di Commercio, Giancarlo Verri, e il drettore del Settore agricoltura della provincia, Gabriele Varalda.

30 nov 2010 - Le Città del riso accolte nella grande famiglia di 'Res tipica'

Le Città del riso sono ora a pieno titolo dentro la grande famiglia di Res Tipica, la federazione nazionale delle 'Associazioni delle città di identità' organizzata dall'ANCI. L'annuncio ci è arrivato direttamente dal presidente di Res Tipica, Fabrizio Montepara, vicepresidente delle Città del Vino.
Res Tipica è una straordinaria realtà italiana che raggruppa 27 Associazioni 'di identità' cui aderiscono poco meno di 1.600 Enti locali. Formidabile, naturalmente, è il ruolo della storica associazione delle Città del vino, ma non meno straordinari sono gli apporti delle città del pane, dell'olio, del castagno...
Da segnalare il calore del messaggio di benvenuto arrivato al nostro presidente, Gian Mario Ferraris, dal neo-presidente nazionale Fabrizio Montepara: "Gent.mo Presidente Ferraris, ringrazio con molto affetto gli auguri che mi ha inviato a nome delle Città del riso. Concordo con lei che il "nostro" è il miglior riso al mondo avendo visitato circa un anno fa un impianto di riso nella zona di Novara e apprezzato la bontà del prodotto. Sono veramente felice che l'intera assemblea Res Tipica all'unanimità ha accolto la vostra richiesta di adesione e fin da adesso sono a completa disposzione per un visita agli amici membri dell'Associazione e poter gustare ilo miglior risotto al mondo. In attesa di incontrarci di persona, auguro a lei e a tutti i soci dell'Associazione, approssimandosi le festività natalizie,  i migliori auguri di un Santo e Buon Natale".

12 luglio 2010 - Sicurezza nelle sagre: il 'decalogo' nasce dalle Città del Riso

Quello che vedete nella foto è l'Auditorium di Asigliano, affollato da più di 80 rappresentanti delle Pro Loco e dei Comuni non solo del Vercellese. E' il 12 luglio 2010, e siamo arrivati in affanno -ma forse unici in Italia- a questo appuntamento: l'incontro per presentare il primo 'Decalogo per la sicurezza nelle Sagre'. Perchè? E perchè in affanno?
Perchè tutti abbiamo vissuto una tragedia.
Era il 28 giugno. Eravamo a Quinto, per la seconda tappa del Campionato di panissa. Una folla allegra di Pro Loco impegnate con grandi pentoloni, tanta gente pronta ad assaggiare quelle meraviglie... Ma gli amici di San Germano non arrivavano...
Poi le prime telefonate: "E' successa una disgrazia...". Morti e feriti, in quelle stesse ore, nella splendida sagra di quel nostro Comune. Per l'esplosione di una bombola di gas.
Abbiamo così toccato con mano non solo la tragedia, ma anche un dramma nel dramma: ci siamo accorti che le Pro Loco e i Sindaci sono letteralmente lasciati a sè stessi, quando si tratta di sicurezza. Devono districarsi in un caos inestricabile di leggi e norme, spesso 'interpretate' da funzionari e uffici pubblici. Un caos che a sua volta genera confusione e persino furbizie: pratiche burpocratiche costose e spesso inutili, certificazioni... che spesso non garantiscono nulla...
Allora ci siamo attivati per dare una mano alle Pro Loco e alle altre associazioni: nel giro di 2 settimane abbiamo chiesto aiuto a tecnici, funzionari e in particolare ad Assogasliquidi, l'associazione di Confindustria che raduna le imprese che distribuiscono le bombole di gpl. Abbiamo raccolto in modo semplice le regole da seguire, le abbiamo pubblicate in un semplicissimo opuscolo di 3 paginette, e le abbiamo presentate -appunto-  nel convegno che vedete nella foto.
E non è finita: con Assogasliquidi e altri Enti stiamo collaborando per giungere non solo a un decalogo più completo anche sugli altri rischi, bensì anche alla definizione di nuove Norme Uni che diano un quadro di riferimento chiaro e semplice alle Pro Loco, ai piccoli Comuni e a quanti vogliono organizzare sagre e feste popolari.
ATTENZIONE: IL 'PRIMO DECALOGO SULLA SICUREZZA NELLE SAGRE' IN FORMATO PDF E' SCARICABILE NELLA SEZIONE DOWNLOAD DI QUESTO NOSTRO SITO. CLICCATE QUI.

 

giugno-luglio 2010 - Il primo Campionato mondiale di panissa !

Un risultato strepitoso. Una adesione al di là di ogni aspettativa.
Quando abbiamo ideato il primo Campionato mondiale di panissa vercellese -diciamoci la verità!- abbiamo semplicemente pensato a una iniziativa low-cost che potesse funzionare sia in termini promozionali 'esterni' (far conoscere il Vercellese e 'il miglior risotto del mondo'), e sia di incoraggiamento anche culturale ai nostri piccoli comuni: "Dobbiamo vedere la panissa come bandiera della nostra identità e del nostro orgoglio", aveva detto il nostro presidente, Gian Mario Ferraris.
Così è stato. Grazie all'apporto di alcune delle Pro Loco più organizzate, e allo slancio iniziale del Comune di Fontanetto Po, abbiamo letteralmente improvvisato in poche settimane una organizzazione di grande livello.
Ecco i numeri: 23 Comuni partecipanti, 2 semifinali a Fontanetto Po e Quinto Vercellese, 1 finalissima ad Asigliano Vercellese. Ovunque una grande partecipazione di pubblico. E con grandi riscontri sula stampa. Low cost, ma grande risultato.
E i vincitori? Eccole, nella foto: ecco le prime Campionesse mondiali di panissa. Mariuccia Bellone e Mariuccia Troncone, grandi cuoche di Bianzè, mentre insieme al loro sindaco Maurizio Marangoni sollevano orgogliose la grande 'Panissa Cup'.
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Ah, inutile dire che questo è solo un inizio. Non solo perchè il Campionato di panissa si ripeterà ogni anno, ma anche perchè man mano l'Associazione si allargherà oltre il nucleo iniziale del Vercellese, tutti insieme andremo alla scoperta degli altri piatti tradizionali della risaia italiana. Perchè il riso sfama il mondo, ma... i risotti italiani sono il top della cucina basata sul riso!

5 marzo 2010 - Partenza col botto: le Città del Riso si presentano a Eataly !

Torino, Eataly, 5 marzo 2010 - Una data da ricordare, per tutti noi. E una partenza col botto, sul palcoscenico più ambito.

"Ecco, signori, le Città del Riso". L'associazione si presenta ufficialmente con i primi 10 Comuni fondatori. Presentati dal presidente Gian Mario Ferraris, ecco dunque i sindaci di Asigliano, Borgo Vercelli, Crova, Desana, Olcenengo, Quinto, Salasco, Sali, San Germano, Villata. Unica concessione... coreografica: i sindaci si presentano con la fascia tricolore. E la loro schiera è bellissima. E dice che qui, veramente, inizia ad essere rappresentato 'il territorio'. A cominciuare dalle piccole e piccolissime comunità che hanno fatto grande la tradizione del 'miglior riso del mondo'.

A Torino viene ad accompagnarci Enzo Vizzari, Direttore delle Guide dell'Espresso ma... innanzitutto -per noi- vercellese e cuoco strepitoso: più che un intervento, il suo è stata veramente una lezione di marketing e cucina. Insieme a lui ci accoglie Oscar Farinetti, il padrone di casa: imprenditore geniale che ha trasformato il Lingotto in un nuovo grande centro del Made in Italy. E, ancora, Ignazio Garau, direttore delle Città del Bio, che ha portato il saluto e il primo 'benvenuto' della grande famiglia di Res Tipica.

Salone affollatissimo. Interesse eccezionale. Un gran numero, poi, di articoli e servizi: le Città del Riso hanno fatto centro. Si sentiva il bisogno di una affermazione identitaria che è un pezzo così importante della tradizione e della tipicità italiana.

Ma il clou è arrivato con la distribuzione della panissa vercellese: i cuochi-maghi della Pro Loco di Villata hanno servito a tutti un piccolo capolavoro. Ci siamo accorti che erano pronti quando, nel salone affollato, ha iniziato a esserci ressa all'ingresso. Che succede? "Portano la panissa". Sì, ma nel tragitto tra il piano terra e il salone dove avevamo presentato l'Associazione, si era formato un piccolo corteo di... aspiranti assaggiatori. Quando sono entrati i pentoloni sembrava l'ingresso del pifferaio magico, con tutta quella gente dietro.

E anche questo è stato bello e di buon auspicio per tutti noi.