Mission

Siamo nati per essere strumento innanzitutto dei piccoli comuni delle Terre d'acqua, cioè delle terre del riso. Il contesto in cui ci muoviamo è quello delle ‘Associazioni delle città di identità': seguite il link verso Res Tipica, la federazione nazionale che le raggruppa.

 

Terre d'acqua, terre speciali: ecco perchè.

 

Non scriveremo qui tante parole. Le Terre d'acqua -le terre di risaia italiane- sono un mondo a parte, e spesso sono un mondo di emozioni. Per il quale le parole sono superflue.

Noi non abbiamo orizzonti. Abbiamo lavorato e continuiamo a trasformare la pianura -letteralmente piallandola !- fino a trasformare le grandi foreste planiziali in un mondo a sè. Nulla ferma più lo sguardo fino ai monti che delimitano la pianura, a nord e a sud, per decine o centinaia di chilometri.

Vi sembriamo un posto noioso? Quando passate di qui in treno o in auto vi pare tutto uguale?

Beh, la prima sopresa è che ogni punto, ogni luogo, ogni risaia perfettamente uguale a quella che segue e a quella che precede, invece ha un nome. E il nome è la memoria di ciò che è stata: 'la Valle delle oche', 'Monte oliveto'... Ma come?!? Se valli e monti non ci sono più! Certo: abbiamo piallato tutto, e ogni anno... perfezioniamo il lavoro. Oggi usiamo i laser e i satelliti che guidano trattori sempre più giganteschi. Ma dentro la terra è rimasta la memoria dell'uomo. In ogni luogo, in ogni campo è rimasto -nel suo nome- il ricordo di ciò che era...

E dentro un paesaggio 'tutto uguale' scoprirete cose mirabili. Un sistema irriguo che non ha eguali nel pianeta, per esempio: un reticolo di migliaia e migliaia di chilometri di perfette canalizzazioni che fanno di questo nostro mondo un mondo a sè.

E la storia. E la cultura. E tutto ciò che è derivato dai grandi crocevia dell'uomo. E i dialetti. E il lavoro. E le nostre mondine che -prime in Europa- hanno conquistato le 8 ore. E... e le mille scoperte che si possono fare qui, in un mondo a sè.

E scoprirlo, questo mondo a sè, bianco della neve d'inverno, azzurro d'acque alla fine della primavera, verde del riso nei primi mesi d'estate, d'oro delle spighe fino all'inizio dell'autunno...

E la sorpresa di una cultura del risotto che dà vita a piatti  incredibili, come la 'Panissa vercellese' e gli altri cento straordinari risotti tipici di ogni territorio, attorno ai quali è nata una gastronomia che non ha eguali al mondo.

Date un'occhiata a questi video. Non facciamo altre parole, qui.