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Cerchiamo di muoverci in modo agile, e tante iniziative le facciamo in fretta e... low cost.
Vogliamo cercare di seguire un metodo molto decentrato (‘federalista’ ?) per evitare trop-
pa burocrazia al centro. E per risparmiare.

 
ATTIVITA :
 

4 apr 2018 - Università del risotto: il marchio dei ristoranti di qualità

E' ufficiale: dopo la fase 'di collaudo' e prime implementazioni inizia la... vita operativa del marchio 'Università del risotto', riservato a quei ristoranti tipici di risaia che si prestano anche a dimostrazioni-lezioni per gruppi o individuali. Lo scopo è quello di valorizzare il territorio di risaia affermando la assoluta tipicità della sua produzione, così come si ritrova in cucina. Nel risotto, ovvero il piatto più tipico e originale del Made in Italy.

Dopo la prima pre-selezione, i riostoranti-Università potranno non solo fregiarsi genericamente del marchio, ma compartecipare a calendari e promozioni organizzate dalle Città del riso.

12 mar 2018 - Fontanetto Po e Isola della Scala in edicola

Borghi Magazine, prestigiosa rivista patinata sul miglior made in Italy ospita nel suo nuovo numero in edicola due centri storici delle terre di risaia italiane: Fontanetto Po, in provincia di Vercelli (Piemonte) e Isola della Scala in provincia di Verona (Veneto). Due realtà diverse e uguali, ed entrambe piccole patrie della più qualifiocata produzione di risi tipici italiani. Le due località sono presentate con servizi patinati ricchi di immagini, sia del posto che delle produzioni tipiche. 

L'iniziativa è potuta avvenire grazie alla collaborazione con Res Tipica, l'organismo di ANCI nazionale che segue le attività promozionali delle 'Città di identità' italiane, di cui le Città del riso fanno parte.

PER SAPERNE DI PIU':
Qui il sito della Rivista Borghi Magazine.
Qui il sito di Res Tipica-Anci

1 mar 2018 - Cultura del territorio? Può essere piena di sorprese...

Si conclude oggi il progetto 'Teste di legno, teste ben fatte', messo in pratica dall'Unipop di Vercelli di nuovo con protagonista il grande burattinaio Bruno Niemen, l'ultimo grande buirattinaio di tradizione del Piemonte. Cosa c'entreano le Città del riso? Semplice: la riscoperta di questa grande trazione è maturata due anni fa, nell'interno della 'federazione' di associazioni La Rete, chele 'Città' hanno co-fondato.L'idea è che le terre del riso sono depositarie di tradizioni culturali specifiche, e quella del teatro di figura ne è un esempio clamoroso.

Non a caso il primo ciclo di attività (mostra, spettacoli, presentazioni) ottenne immediatamente il patrocinio dell'Unesco: una cosa mai avvenuta prima nella storia delle attività culturali locali.

PER SAPERNE DI PIU'

Cliccando qui è scaricabile la MOSTRA: www.grandevercelli.it

Cliccando qui una presentazione del Gran Teatro: Burattini Niemen

7 feb 2018 - Turismo scolastico: già raggiunte le 1.000 prenotazioni !

Sarà di nuovo un boom. Il progetto di Turismo scolastico nelle terre della risaia vercellese ha già raggiunto il suo obiettivo al 100% e veleggia verso un ampio superamento. Il progetto di quest'anno è sostenuto dall'apporto di Coldiretti alle Città del riso, e di nuovo è centrato su aziende risicole. I loro programmi di accoglienza sono ormai consolidati e l'Agenzia turistica incaricata sta svolgendo un  eccellente lavoro di promozione.
Il tetto, appunto, era previsto in mille visitatori, ma sarà necessario sforare; anche quest'anno le richieste da tutte le province e regioni vicine superano le aspettative.

15 gen 2018 - I primi 10 anni, una storia di amore e di impegno

Tutto iniziò esattamente nei primo giorni del 2008: la data di registrazione ufficiale delle Città del riso è dell'8 gennaio 2008. Ci teniamo l'Atto come un souvenir di memoria e di richiamo all'impegno che ci siamo dati. Iniziava il nuovo anno e un gruppo di amici ed amministratori locali decise che era ora di dare corpo ai sogni e alle idee di tanti incontri precedenti: FONDARE L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLE CITTA' DEL RISO.

"In queste terre così speciali ci deve essere un soggetto che ne valorizza la dimensione turistica, paesaggistica, culturale: non si promuove il riso se non si promuovono le terre speciali da cui nasce". Questo era tutto il succo dell'iniziativa.

Passammo mesi di contatti, riunioni, incontri con Enti ed organismi di ogni tipi: abbiamo lavorato bene per preparare il terreno, e tutta una prima fase è passata nel lavoro 'dietro le quinte': le iniziative erano innanzitutto dei singoli, dei Comuni... non avevamo fretta di "andare sui giornali". Bisognava creare un team coeso, competente, capace.

E chi dimentica, poi, la prima uscita in squadra. Novembre 2009, Teatro Civico di Trino (foto in basso): una sarabanda di prodotti tipici della risaia Vercellese in un teatro gremito oltre ogni dire, perchè, sì, le terre d'acqua sono una piccola patria delle tipicità.

Un successo che ci ha spinti a correre.

E ora, chi ripercorre gli archivi annuali delle notizie vede in mare di lavoro. Che si è trasformato in un mare di successi.

E siamo solo all'inizio. Sono solo i nostri primi 10 anni.

10 gen 2018 - Il 2017? Un anno strepitoso di attività e successi...

E' stato un anno eccezionale, quello appena trascorso. Basta CLICCARE IN ALTO, SU 2017, PER AVERE LA SINTESI DELLE NOTIZIE E DEGLI EVENTI di cui le Città del riso sono state protagoniste.Dal turismo alle attività culturali, dalla difesa della risicoltura italiana fino agli eventi di piazza... solo le notizie principali, riportate ognuna nel lungo report annuale, sono 21. E tanta, tanta attività non vi è neppure ricompresa.

"Stiamo dimostrando che le terre di risaia sono un luogo speciale -spiega il presidente delle Città del riso, Gian Mario Ferraris- e che non solo di promozione del prodotto-riso si può parlare, ma di loro capacità attrattiva. Ringraziamo calorosamente i Comuni nostri aderenti, le Fondazioni che ci hanno sostenuto e tutti coloro che hanno collaborato alle attività: i risultati stanno premiando tutti noi. E le nostre terre".